I Re Magi

LA VISITA DEL MALATO NELLA BIBBIA
Il libro di Giobbe

Il libro di Giobbe è anche la storia di amici che diventano nemici, mentre compiono il pietoso atto di andare a trovare il malato. È la storia di persone che vogliono consolare (Gb 2,11) e che arrivano a essere bollate come «consolatori molesti (o «stucchevoli»)» (Gb 16,2), «raffazzonatori di menzogne» (Gb 13,4), «medici da nulla» (Gb 13,4). Essi compiono i gesti rituali del lutto e del dolore (Gb 2,12-13), sembrano amici sinceri, eppure ben presto si riveleranno essere una presenza molesta, incapace di autentica vicinanza al malato.

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Ringraziamento

Cellula Gennaio 2019
“Dalla sua pienezza noi tutti abbiamo ricevuto e grazia su grazia”. Da qui nasce un atteggiamento di profonda gratitudine.
Domandiamoci: Qual è il perché di ogni grazia di Dio? Che significato ha? Che cosa si propone Dio, donandoci le sue grazie? Che cosa si aspetta Dio da noi per ogni grazia che ci dona?
Domandiamoci: quali sono le grazie più importanti da noi ricevute da Dio quest’anno!
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Il Signore ci consola con la sua tenerezza

          Venerdì 2 Avvento 2018 –      
     Il Signore ci consola con la tenerezza, come fanno le mamme che accarezzano il loro bimbo quando piange. Lo sottolinea Papa Francesco esortando a lasciarci consolare da Dio e a non opporre resistenza.
     Il Signore ci consola con la tenerezza, come fanno le mamme che accarezzano il loro bimbo quando piange. Lo sottolinea Papa Francesco esortando a lasciarci consolare da Dio e a non opporre resistenza.
     Il Signore bussa alla porta con le carezze: non resistiamo alla pace.
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Le promesse di Dio sono compiute per mezzo del Cristo suo Figlio

         Dal «Commento sui salmi» di sant’Agostino, vescovo
​(Sal 109, 1-3; CCL 40, 1601-1603)

Dio, con le sue promesse volle vincolarsi anche con un patto scritto, come obbligandosi con noi con la cambiale delle sue promesse, perché, quando cominciasse a pagare ciò che aveva promesso, noi potessimo verificare l’ordine dei pagamenti. Leggi altro ›

Avvento: attesa, speranza, conversione

AVVENTO – ATTESA
          L’Avvento è   tempo di conversione, alla quale
la liturgia di questo momento forte invita con la voce dei profeti,
soprattutto con quella di Giovanni Battista:
«Convertitevi, perché il regno dei cieli è vicino» (Mt 3, 2).
          Convertirsi è anche camminare insieme verso una meta comune.
Quale?:  l’oggetto specifico della Speranza: la vita eterna.    

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La visita ai malati

          
MES Dicembre 2018
1 – Cristo è il nostro perfetto modello  di amore compassionevole per i poveri
2 – La Tenerezza del Cuore di Cristo per i poveri
3- L’intento principale di Cristo fu di lavorare per i poveri.

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Avvento

Venerdì 1 Avvento 2019 –       
1 -Oggi inizia l’Avvento, il tempo per alzare lo sguardo e ad aprire il cuore per accogliere Gesù.
2 – Il secondo atteggiamento per vivere bene il tempo dell’attesa del Signore è quello della preghiera.
3 – Ma qual è l’orizzonte della nostra attesa orante? Ce lo indicano nella Bibbia soprattutto le voci dei profeti.

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1 – «Beati i misericordiosi, perché troveranno misericordia»

  
Venerdì 34 per Anno 2018 –
1 «Tutto quanto vorrete che gli uomini facciano a voi, anche voi fatelo a loro»
2 – «Siate misericordiosi, come il Padre vostro è misericordioso”
3 – Beati coloro che perdonano e lo fanno «settanta volte sette»
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«Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia, perché saranno saziati».

    Venerdì 33 per anno 2018 –      
        Ci sono persone che con tale intensità aspirano alla giustizia e la cercano con un desiderio molto forte. Gesù dice che costoro saranno saziati, giacché presto o tardi la giustizia arriva.   
        Ma la giustizia che propone Gesù non è come quella che cerca il mondo.
       La parola “giustizia” può essere sinonimo di fedeltà alla volontà di Dio con tutta la nostra vita, ma si manifesta specialmente nella giustizia.

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«Beati i miti, perché avranno in eredità la terra».

             Venerdì 31 Per Anno 2018
        “La mitezza. È quello che Gesù praticava con i suoi discepoli e che contempliamo nel suo ingresso in Gerusalemme: «Ecco, a te viene il tuo re, mite, seduto su un’asina e su un puledro»
         La mitezza è un frutto dello Spirito Santo
         La mitezza è  espressione della povertà interiore, di chi ripone la propria fiducia solamente in Dio.
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