La presentazione di Gesù nel Tempio


MES  FEBBRAIO 2020
        Signore Gesù anche in questo ingresso nel Tempio non fai un’apparizione clamorosa. Ma come tutti i bambini sei presentato nel silenzio. Anche l’offerta di due tortore indica la tua appartenenza ad una famiglia di poveri.  
         Gesù fammi capire che anch’io devo accoglierti con molta umiltà e semplicità per comprendere la tua grandezza e poterti riconoscere come mio Dio e mio Salvatore.  
        Desidero portarti la fiaccola della mia fede. Questa lampada desidera esprimere la luce della mia anima. Tu mi chiami a portare questa luce ai miei fratelli, che vivono nelle tenebre, attingendo questa luce nella Tua casa dove ti incontrerò nella celebrazione Eucaristica per offrirti ancora la mia vita. 
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  “Abbiamo visto spuntare la sua stella e siamo   venuti ad adorarlo” (seconda parte) 

                                                                     
                  CELLULA  FEBBRAIO  2020
   
     All’inizio dell’anno riscopriamo l’adorazione come esigenza della fede. Se sapremo inginocchiarci davanti a Gesù, vinceremo la tentazione di tirare dritto ognuno per la sua strada. Adorare, infatti, è uscire dal nostro io.
    Adorando diamo al Signore la possibilità di trasformarci col suo amore, di illuminare le nostre oscurità, di darci forza nella debolezza e coraggio nelle prove.
      Di solito noi sappiamo pregare – chiediamo, ringraziamo il Signore –, ma la Chiesa deve andare ancora più avanti con la preghiera di adorazione, dobbiamo crescere nell’adorazione. È una saggezza che dobbiamo imparare ogni giorno. Pregare adorando: la preghiera di adorazione.
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Non temete, ecco vi annunzio una grande gioia (prima parte)

      MES GENNAIO 2020
        Signore abbiamo concluso il periodo d’avvento protesi verso la Tua nuova venuta. Ti abbiamo aspettato con ansia, desiderosi di accoglierti nel nostro cuore, affinché Tu potessi, ancora una volta, mettere la Tua dimora in mezzo a noi. Signore anch’io ti ho aspettato tanto.
        A chi viene inviato l’angelo? Ai pastori. Dio sceglie queste persone per la loro semplicità povertà, umiltà Essi sono gli unici capaci di accogliere questa notizia. Sono i primi che credono alla Parola, si fidano ciecamente dell’angelo e vanno, senza indugio, accogliendo il segno che è stato loro indicato: “Un Bambino fasciato e adagiato in una mangiatoia” lo riconoscono come Salvatore e lo annunciano.
I pastori ripartono felici. Sono i primi annunciatori del vangelo, della buona notizia. Sono stupiti perché il Signore ha scelto loro per testimoniarlo al mondo, proprio loro che sono fuori dalla società, loro che non potevano neppure entrare nel tempio, sono i primi a vedere Gesù, il nuovo Tempio. Gesù sceglie coloro che nel mondo sono nulla per i suoi progetti.
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Catechesi sulle Beatitudini: 1. Introduzione

            Venerdì 3 per Anno 2020 –
Esse contengono la “carta d’identità” del cristiano – questa è la nostra carta d’identità -, perché delineano il volto di Gesù stesso, il suo stile di vita.
        Ogni Beatitudine  si compone di tre parti. Dapprima c’è sempre la parola “beati”; poi viene la situazione in cui si trovano i beati: la povertà …  e via dicendo; infine c’è il motivo della beatitudine, introdotto dalla congiunzione “perché’.
“Beato”!   Ma cosa vuol dire la parola “beato”? Perché ognuna della otto Beatitudini incomincia con la parola “beato”? Il termine originale  indica  una persona che è in una condizione di grazia, che progredisce nella grazia di Dio e che progredisce sulla strada di Dio.
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La devozione è possibile in ogni vocazione e professione

          Venerdì 2 per Anno 2020 –       
          La devozione non distrugge nulla quando è sincera, ma anzi perfeziona tutto e, quando contrasta con gli impegni di qualcuno, è senza dubbio falsa.
          La vera devozione  non reca pregiudizio ad alcun tipo di vocazione o di occupazione, ma al contrario vi aggiunge bellezza e prestigio.
          È un errore, anzi un’eresia, voler escludere l’esercizio della devozione dall’ambiente militare, dalla bottega degli artigiani, dalla corte dei principi, dalle case dei coniugati …
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Abbiamo visto la stella e siamo venuti ad adorare (prima parte)

                   CELLULA  GENNAIO 2020    
           Adorare è il traguardo del loro percorso, la meta del loro cammino. Infatti, quando, giunti a Betlemme, «videro il bambino con Maria sua madre, si prostrarono e lo adorarono» (v. 11). 
          Erode, utilizza il verbo adorare, ma in modo ingannevole. Chiede infatti ai Magi che lo informino sul luogo dove si trovava il Bambino « anch’io venga ad adorarlo» (v. 8). In realtà, Erode voleva adorare solo sé stesso. 
                   Nella vita cristiana non basta “sapere”: senza uscire da sé stessi, senza incontrare, senza adorare non si conosce Dio.
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La preghiera umile e semplice commuove Dio                                

       Venerdì 1 Per Anno  2020  
       «Signore se tu vuoi, puoi». È una preghiera semplice, «un atto di fiducia», quella che il lebbroso rivolge a Gesù per guarirlo.
        Il lebbroso sentì dentro di fare questa preghiera perché vedeva come agiva Gesù: quest’uomo aveva visto la compassione di Gesù» 
          “Se vuoi, puoi”. Con la fiducia che il Signore è vicino a noi, e per la sua compassione, Gesù prenderà su di sé i nostri problemi, i nostri peccati, le nostre malattie interiori, tutto»                                         
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I Re Magi

              Venerdì 2 tempo Natale – Epifania  2020    
         
    I Magi, avvertiti in sogno, cambiarono strada. La nuova strada è solo simbolica; i re Magi hanno cambiato sentiero perché dopo l’incontro con Gesù sono cambiati.
    Come ha specificato Papa Francesco, Dio non ci imprigiona, ma l’incontro con Lui ci libera: possiamo ritornare nel nostro paese, ma per strade diverse.
        Il cambiamento modificherà i nostri criteri di giudizio e il nostro modo di vedere la realtà, perché ci libererà totalmente il cuore da tutti gli elementi maligni. Allontanerà inoltre il male da noi. 
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Gioisci figlia di Sion

         MES DICEMBRE 2019

– “Vieni Gesù, non tardare; i Tuoi fratelli vieni a salvare.” Vieni Gesù, abbiamo bisogno di Te. Non meritiamo il Tuo aiuto, ma Tu ci ami così come siamo, ci ami proprio perché abbiamo tanto bisogno del Tuo perdono, della Tua misericordia.

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Il presepe, Vangelo domestico

        Venerdì 3 di Avvento  2019 –   
          – Il Presepe Porta il Vangelo dove noi viviamo. E lì ci ricorda che Dio è venuto sulla Terra, si è fatto uomo, bambino. Fare il presepe è celebrare Dio, sempre vivo vicinissimo a noi.
          –  Accanto a Gesù vediamo la Madonna e San Giuseppe. Possiamo immaginare i pensieri e i sentimenti che avevano mentre il Bambino nasceva nella povertà: gioia, ma anche sgomento.
          –  Solo se lasciamo fuori casa il frastuono del mondo ci apriamo all’ascolto di Dio, che parla nel silenzio.
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