Beato chi abita la tua casa, Signore.

PREGHIERA PER IL 14 Luglio  2020     (Salmo 84) 
    Chi sta lontano dalla Città santa pensa alla felicità di quelli che sono in pellegrinaggio verso la casa di Dio. Ancora lontano dalla nostra patria, esprimiamo al Signore il desiderio e la certezza di camminare verso di Lui.
      Esso celebra  “la casa di Dio”. Quante “chiese” abbiamo nelle nostre città e nei nostri paesi! 
      Per noi, che cosa sono le Chiese, dove Gesù stesso in persona ha deciso  di prendere dimora attraverso l’Eucaristia! Abbiamo noi altrettanto amore per la casa di Dio?

I  –  DISPONIAMOCI ALLA PREGHIERA:
          Mettendoci alla presenza di Dio   (In silenzio creiamo un’atmosfera interiore
di intimità con Dio)
Invochiamo lo Spirito Santo   (Autore della nostra Comunione con Gesù e con i nostri fratelli) restando un po’ in silenzio. ——————-
  Preghiamo     O Dio vivente, che hai esaudito la preghiera del tuo Cristo, e gli hai dato grazia e gloria nella tua casa, concedi a noi di amare la Chiesa in cammino verso di te e di celebrare al tuo altare il sacrificio di benedizione, per giungere fino al luogo dove ti vedremo in eterno.    Amen.
 
II – ASCOLTIAMO LA PAROLA   (Salmo 84)
1  – Quanto sono amabili le tue dimore, Signore degli eserciti!
2 – L’anima mia languisce e brama gli atri del Signore.
3  – Il mio cuore e la mia carne esultano nel Dio vivente.
4 – Anche il passero trova la casa, la rondine il nido, dove porre i suoi piccoli, presso i tuoi altari, Signore degli eserciti, mio re e mio Dio.
5 – Beato chi abita la tua casa: sempre canta le tue lodi!
6 – Beato chi trova in te la sua forza e decide nel suo cuore il santo viaggio.
7 Passando per la valle del pianto la cambia in una sorgente, anche la prima pioggia l’ammanta di benedizioni.
8 – Cresce lungo il cammino il suo vigore, finché compare davanti a Dio in Sion.
9 – Signore, Dio degli eserciti, ascolta la mia preghiera, porgi l’orecchio, Dio di Giacobbe.
10 – Vedi, Dio, nostro scudo, guarda il volto del tuo consacrato.
11 Per me un giorno nei tuoi atri è più che mille altrove, stare sulla soglia della casa del mio Dio è meglio che abitare nelle tende degli empi.
12 Poiché sole e scudo è il Signore Dio; il Signore concede grazia e gloria,                                      non rifiuta il bene a chi cammina con rettitudine.
13 Signore degli eserciti, beato l’uomo che in te confida.
    (Fermiamoci e meditiamo questa Parola che abbiamo letto)
III  – Breve riflessione  
Chi sta lontano dalla Città santa pensa alla felicità di quelli che sono in pellegrinaggio verso la casa di Dio. Ancora lontano dalla nostra patria, esprimiamo al Signore il desiderio e la certezza di camminare verso di Lui.
Questo Salmo  è il Salmo di ogni pellegrino in cammino verso Dio e verso la Gerusalemme celeste.
Esso celebra  “la casa di Dio”. Quante “chiese” abbiamo nelle nostre città e nei nostri paesi! Noi non riusciamo a comprendere che cosa significa il “Tempio” per gli Ebrei ; per essi, recarsi al tempio di Gerusalemme almeno una volta nella vita, era il loro desiderio struggente: vedere Gerusalemme e morire!  Teniamo presenti le belle immagini della rondinella che costruisce il suo nido sotto il tetto della casa di Dio … la presenza di Dio che muta in sorgente la valle del pianto…, e capiremo il concetto che essi  avevano del Tempio e della sua  necessità nella loro vita(vv. 2-4).
Per gli Ebrei  è “Beato chi abita la tua casa!; è Beato chi … decide nel suo cuore il santo viaggio verso Gerusalemmeè beato chi sta al cospetto di Dio in Sion”.
E per questo il Salmista ebreo è disposto a tutto, persino a stare all’ultimo posto nella casa di Dio, perché ciò vale più di tutto il resto. Infatti: Dio è un sole, uno scudo!
Egli dona grazia, dona gloria; dona felicità! (vv. 5-13). 
Per noi, invece , che cosa sono le Chiese, dove Gesù stesso in persona ha deciso  di prendere dimora attraverso l’Eucaristia! Abbiamo noi altrettanto amore per la casa di Dio?
Dopo tutto questo che ci ha detto il Salmo, domandiamoci:  e per noi che cosa significano le  “Chiese”?  “L’anima mia languisce e brama gli atri del Signore. Il mio cuore e la mia carne esultano nel Dio vivente”. Qual è il nostro amore per esse? Quanto desideriamo entrarvi e restarvi?  Che cosa proviamo nella casa di  Dio?”.
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Ora mettiamoci nella disposizione interiore di Preghiera e chiediamo allo Spirito che ci
introduca nella Contemplazione)                                 
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IV – Preghiamo –  Mostrati, Signore, a tutti quelli che cercano il tuo volto; vieni incontro, Signore,  a tutti i pellegrini dell’assoluto; cammina, Signore, con quelli che si mettono in cammino e non sanno dove andare; affiàncati e cammina con tutti i disperati sulle strade di Emmaus; e non offenderti se essi non sanno che sei tu ad andare con loro, tu che li rendi inquieti ed incendi i loro cuori; non sanno che ti portano dentro: con loro fermati, poiché si fa sera e la notte è lunga e buia, Signore.
Amen.
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  • Concludiamo la preghiera facendo la COMUNIONE SPIRITUALE
  • Invochiamo la Benedizione del Signore e di Maria su noi e su ogni uomo.