ADORAZIONE EUCARISTICA L'Adorazione è l'atto più alto di una creatura umana

Ottobre 17, 2020

Questo è il giorno che ha fatto il Signore

Filed under: Preghiere sui Salmi — admin @ 11:00 am
PREGHIERA PER  IL 13 Ottobre 2020            
     
      Il Salmista si rivolge a Israele con un invito  a ringraziare Dio per il suo amore dimostrato in una situazione drammatica in cui il popolo è venuto  trovarsi: Israele, nell’angoscia  ha gridato e Dio ha risposto con la sua vicinanza, liberandolo dai nemico.
      Gesù ha applicato a sé questo Salmo.
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I – DISPONIAMOCI ALLA PREGHIERA:
  • Mettiamoci alla presenza di Dio (In silenzio creiamo un’atmosfera interiore di intimità con Dio).
  • Invochiamo lo Spirito Santo (Autore della nostra comunione con Gesù e con i nostri fratelli) restando un po’ in silenzio.
Preghiamo:        O Dio onnipotente ed eterno, nella gioia e nell’allegrezza ti rendiamo grazie per questo giorno che hai fatto, la Pasqua, perché colui che è venuto nel tuo nome fra noi, scartato dai ciechi costruttori del tempio di pietre, è diventato pietra d’angolo del tuo tempio spirituale. Esalta la Chiesa secondo le promesse del tuo braccio potente perché diventi la porta  aperta ai credenti, riempila delle acclamazioni di gioia e di vittoria di quelli che illumini con lo splendore della tua Risurrezione.    Amen
 
II – ASOLTIAMO LA PAROLA     (Salmo 117)
 
 1 Alleluia. Celebrate il Signore, perché è buono; perché eterna è la sua misericordia.
2 Dica Israele che egli è buono …
5 Nell’angoscia ho gridato al Signore mi ha risposto, il Signore, e mi ha tratto in salvo.
6 Il Signore è con me, non ho timore; che cosa può farmi l’uomo?
7 Il Signore è con me, è mio aiuto, sfiderò i miei nemici.
8 È meglio rifugiarsi nel Signore che confidare nell’uomo.
9 È meglio rifugiarsi nel Signore che confidare nei potenti.
10 Tutti i popoli mi hanno circondato, ma nel nome del Signore li ho sconfitti.
11 Mi hanno circondato, mi hanno accerchiato, ma nel nome del Signore li ho sconfitti ….                                                                                                                                                   
17 Non morirò, resterò in vita e annunzierò le opere del Signore …
 21 Ti rendo grazie, perché mi hai esaudito, perché sei stato la mia salvezza.
22 La pietra scartata dai costruttori è divenuta testata d’angolo;
23 ecco l’opera del Signore: una meraviglia ai nostri occhi.
24 Questo è il giorno fatto dal Signore: rallegriamoci ed esultiamo in esso.
25 Dona, Signore, la tua salvezza, dona, Signore, la vittoria!
26 Benedetto colui che viene nel nome del Signore. Vi benediciamo dalla casa del Signore …
28 Sei tu il mio Dio e ti rendo grazie,
sei il mio Dio e ti esalto
29 Celebrate il Signore, perché è buono: perché eterna è la sua misericordia.Inizio modulo
  (Fermiamoci e meditiamo queste parole che abbiamo letto)
 
III – Breve riflessione
1 )          Il Salmista si rivolge a Israele con un invito (v. 1) a ringraziare Dio per il suo amore dimostrato in una situazione drammatica in cui il popolo è venuto  trovarsi: Israele, nell’angoscia  ha gridato e Dio ha risposto con la sua vicinanza, liberandolo dai nemici (vv.5-7).
In occasione di questa vittoria, tutto il popolo esprime la sua gioia, riconoscendo che è proprio Dio che lo ha salvato nientemeno che dalla morte (v. 17).
Ne nasce una festa solenne con un sacrificio di ringraziamento all’interno del tempio, insieme ai sacerdoti e anche al re. Vi prende parte la folla dei fedeli con le sue acclamazioni, danzando, gridando e cantando: “Benedetto colui che viene nel nome del Signore. Vi benediciamo dalla casa del Signore” (v. 26).                                                     E tutto si conclude con una solenne professione di fede introdotta dai sacerdoti e dal re: “Sei tu il mio Dio e ti rendo grazie, sei il mio Dio e ti esalto”; e il popolo riprende: “Celebrate il Signore, perché è buono: perché eterna è la sua misericordia“ (v. 28 -29).
2 )          Gesù ha applicato a sé questo Salmo:    –  Egli ha identificato quella “pietra” che i capi avevano scartato ma che sarebbe diventata la base dell’edificio del popolo di Dio.      –  Nel giorno delle palme la folla acclamava Gesù con le parole del Salmo: “Osanna! Benedetto Colui che viene nel nome del Signore!”.   –  Il re vittorioso di cui parla il Salmo è Gesù il Re messianico.   –  L’opera di Dio è l’opera salvifica; è la salvezza del peccato e della morte.           –  Il giorno fatto dal Signore è  il giorno di Jawè, quello in cui si rivelerà il suo regno.
3 )          Con tutti i popoli in festa celebriamo la grande liberazione che Dio ci ha dato: la prova alla quale sottomise il suo servo non è stata per la morte, ma per la vita. Oggi è tutta la Chiesa che canta il suo ringraziamento pasquale, per questo giorno che il Signore ha fatto: il giorno della risurrezione di Gesù. (Egli è la pietra scartata dai costruttori ma diventata poi pietra d’angolo nella costruzione della chiesa). Per mezzo di lui Dio ha dato la salvezza e la vittoria; ringraziamo il Signore per la sua bontà e il suo amore.
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(Ora mettiamoci nella disposizione interiore di Preghiera e chiediamo allo Spirito di metterci nella condizione che ci introduca nella Contemplazione)
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IV – Preghiera     O Padre, che hai manifestato la pienezza dell’amore per l’uomo facendo del tuo Figlio la pietra angolare di salvezza: perché non ci perdiamo d’animo nei giorni della prova, rendici saldi sul suo fondamento e fa’ di noi un tempio degno della sua santità.    Amen.
Concludiamo la preghiera facendo la COMUNIONE SPIRITUALE.
Invochiamo la Benedizione del Signore e di Maria.

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