Gesù si annienta per amore e vince il serpente

Traccia Marzo 2016 – Gesù si annienta per amore
e vince il serpente

 DISPONIAMOCI ALLA PREGHIERA

PREGHIERA DELLA CELLULA

– METTIAMOCI ALLA PRESENZA DI DIO
Signore Gesù, che mi fai partecipare al tuo sacrificio, fammi dunque partecipare ad una gioia tanto più pura e tanto più grande, quella della tua vittoria in me e negli altri.
(In silenzio creiamo un’atmosfera interiore di intimità con Gesù presente nell’Eucaristia)
– INVOCHIAMO LO SPIRITO SANTO
Spirito Santo, donaci di amare in maniera sincera e disinteressata, distaccandoci completamente dalle nostre ambizioni personali. (In silenzio invochiamo lo Spirito su di noi e sui fratelli)

 – ASCOLTIAMO E PREGHIAMO LA PAROLA

Se vogliamo conoscere “la storia d’amore” che Dio ha per noi bisogna guardare il Crocifisso, sul quale c’è un Dio che si è “svuotato della divinità”, si è “sporcato” di peccato pur di salvare gli uomini.

1 – Il mistero del serpente
Il serpente! E’ simbolo di dannazione e, misteriosamente, di redenzione.
Il popolo di Israele stanco di vagare per il deserto con poco cibo impreca contro Dio e contro Mosè. i serpenti sono i primi inviati dal cielo contro il popolo infedele.
Poi c’è un secondo, singolare rettile che entra in scena:
“Dio dice a Mosè: ‘Fatti un serpente e mettilo sopra un’asta (il serpente è innalzato!). Chiunque sarà stato morso e lo guarderà, resterà in vita’. E’ misterioso: il Signore non fa morire i serpenti, li lascia. Ma se uno di questi fa del male ad una persona, guardi quel serpente di bronzo e guarirà.
Adorazione silenziosa

2 – La salvezza sta in alto
Innalzare il serpente”. Il verbo “innalzare” è il centro del duro confronto tra Cristo e i farisei: Gesù afferma: “Quando avrete innalzato il Figlio dell’uomo, allora conoscerete che Io Sono”.
Se è vero che “Il serpente, è simbolo del peccato (è questo il serpente che uccide), è anche vero che c’è un serpente che salva: questo è il Mistero del Cristo. Paolo dice che Gesù svuotò se stesso, umiliò se stesso, si annientò per salvarci, ‘si è fatto peccato’. Usando questo simbolo: ‘si è fatto serpente’. Questo è il messaggio: Il Figlio dell’uomo, come un serpente, ‘fatto peccato’, viene innalzato per salvarci”.
Adorazione silenziosa

3 – L’“annientamento” di Dio
Questa “è la storia della nostra redenzione, questa è la storia dell’amore di Dio. Se noi vogliamo conoscere l’amore di Dio, guardiamo il Crocifisso: un uomo torturato”, un Dio, “svuotato della divinità”, “sporcato” dal peccato”. Ma un Dio che annientandosi distrugge per sempre il vero nome del male, quello che l’Apocalisse chiama “il serpente antico”.
“Il peccato è l’opera di Satana e Gesù vince Satana ‘facendosi peccato’ e di là innalza tutti noi. Il Crocifisso non è un ornamento, non è un’opera d’arte, con tante pietre preziose, come se ne vedono: il Crocifisso è il Mistero dell’‘annientamento’ di Dio, per amore. Questo è quel serpente che profetizza, nel deserto, la salvezza; esso è innalzato e chiunque lo guarda viene guarito. Tutto questo non è stato fatto con la bacchetta magica da un Dio che fa le cose: no! E’ stato fatto con la sofferenza del Figlio dell’uomo, con la sofferenza di Gesù Cristo!”.
Adorazione silenziosa

1 – PADRE NOSTRO
2 – CHINIAMO IL CAPO E ACCOGLIAMO LA BENEDIZIONE DI GESU’
……………………….

CONVEGNO DELL’ADORAZIONE EUCARISTICA
22 Maggio – a CAGLIARI
Carissimi,

desideriamo fare un incontro della piccola famiglia “Servi di Gesù Eucaristia” per poterci conoscere, dialogare, comunicare le nostre esperienze e sentirci un solo corpo.
Abbiamo pensato di costituire alcuni gruppi incaricati dell’organizzazione per il Convegno:
– Accoglienza, buffet, caffè.
– Liturgia, canti, suono, offertorio, ecc.
– Cartelli, volantini.
– Animazione
– Macchine a disposizione.

Se vuoi, puoi offrire la tua disponibilità per uno di questi servizi.
Nome……………… cognome …………… telefono………….
Compila e spedisci questa scheda a Suor Bonaria Tel. 3493555264 – ind.elettr: mubonaria@gmail.com.

“Se vuoi”! Certo, nessuno ci obbliga; ma puoi immaginare quanto sia grande la nostra aspettativa riguardo a questo incontro così a lungo desiderato!
Quale famiglia non desidera ritrovarsi?
L’incontro tra genitori e figli, e tra fratelli e sorelle è fonte di una gioia speciale.
Ma noi ci crediamo di essere una famiglia?

Tra noi non c’è un legame di sangue. C’è un legamene spirituale che è grandemente superiore ad ogni altro legame. Capirlo è una grande grazia.
Noi non ci siamo ritrovati per volere nostro; un altro ci ha riuniti: Dio nostro Padre, Gesù nostro Fratello, a immagine del quale siamo stati resi conformi, lo Spirito Santo che è stato mandato nei nostri cuori e che grida: Abbà, Padre » (Gal 4,6).
E a questo aggiungiamo l’altro grande, speciale privilegio: quello di essere stati riuniti attorno a Gesù eucaristico.
Lì ci ritroviamo tutte le volte che facciamo l’Adorazione come Cellule.
Questo l’abbiamo ben sottolineato altre volte: ricordiamo sempre che davanti a Gesù eucaristico, ogni Cellula è insieme a tutta la famiglia delle Cellule.
Coltiviamo la nostra unione e comunione davanti all’Eucaristia!
E’ da questo che nasce l’esigenza e la gioia di incontrarci.
Incontrarci! Il desiderio e la volontà di farlo o l’indifferenza al riguardo, esprime il grado di identità e di appartenenza di ogni Cellula.
Per noi che ci occupiamo, che ci preoccupiamo e che solo per puro amore e per fede in Gesù Eucaristico, facciamo quello che facciamo – dando tutto quello che possiamo, sia pure con i nostri grandi limiti – , la vostra risposta a questo invito ci permetterà di fare una certa valutazione sul vostro pensiero riguardo alla validità delle “Cellule eucaristiche”, e riguardo alla necessità e utilità o meno per la Chiesa e per ciascuno di noi.
Contiamo, perciò, su voi e sulla vostra gioiosa adesione.
Vi mettiamo tutti davanti a Gesù.

Un affettuoso saluto e una preghiera.

GESU’ E MARIA BENEDICANO VOI E LE VOSTRE FAMIGLIE

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