Ascolterete oggi la sua Parola?

PREGHIERA PER IL 8 Settembre 2020             Salmo 95
          E’ questo l’invito che il Salmista rivolge ad ogni uomo: andare al Signore, gridare di gioia, acclamarlo   e ringraziarlo, perché Egli è il Creatore del mondo.
          L’invito è rivolto a noi, e anche alla terra, alle montagne, al mare.  
          dinanzi alle meraviglie operate dall’Onnipotente nostro Signore Dio Creatore, vogliamo unirci a questo canto di lode, e poi lasciare che la preghiera trabocchi nel silenzio.
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I – DISPONIAMOCI ALLA PREGHIERA:
  • Mettiamoci alla presenza di Dio (In silenzio creiamo un’atmosfera interiore di intimità con Dio).
  • Invochiamo lo Spirito Santo (Autore della nostra comunione con Gesù e con i nostri fratelli) restando un po’ in silenzio.
Preghiamo   O Verbo di Dio fatto carne, quando sei venuto a fondare il tuo regno di giustizia è risuonato questo canto nuovo per l’allegrezza del cielo e la gloria della terra: “Gloria a Dio nel più alto dei cieli e pace in terra agli uomini di buona volontà”: concedi alla Chiesa nell’attesa del tuo ritorno, di annunciare ai pagani i tuoi  prodigi e la tua regalità, e di condurre i popoli alla conoscenza della tua salvezza: e nel giorno del giudizio, insieme, daremo al Padre la gloria del tuo Nome.   Amen
 
II – ASOLTIAMO LA PAROLA    
 
 1 Cantate al Signore un canto nuovo, cantate al Signore da tutta la terra.
2 Cantate al Signore, benedite il suo nome,
annunziate di giorno in giorno la sua salvezza.
3 In mezzo ai popoli raccontate la sua gloria, a tutte le nazioni dite i suoi prodigi.
4 Grande è il Signore e degno di ogni lode, terribile sopra tutti gli dèi.
5 Tutti gli dèi delle nazioni sono un nulla, ma il Signore ha fatto i cieli.
6 Maestà e bellezza sono davanti a lui,
potenza e splendore nel suo santuario.
7 Date al Signore, o famiglie dei popoli,
date al Signore gloria e potenza,
8 date al Signore la gloria del suo nome.
Portate offerte ed entrate nei suoi atri,
9 prostratevi al Signore in sacri ornamenti.
Tremi davanti a lui tutta la terra.
10 Dite tra i popoli: «Il Signore regna!».
Sorregge il mondo, perché non vacilli;
giudica le nazioni con rettitudine.
11 Gioiscano i cieli, esulti la terra, frema il mare e quanto racchiude;
12 esultino i campi e quanto contengono,
si rallegrino gli alberi della foresta                                                                                                                                 13 davanti al Signore che viene, perché viene a giudicare la terra.
Giudicherà il mondo con giustizia e con verità tutte le genti.
(Fermiamoci e meditiamo queste parole che abbiamo letto)
III – Breve riflessione
Tutta la terra canti la venuta del Signore; il suo popolo annunzi la gloria del Creatore: le nazioni pagane riconoscano la sua regalità; il creato stesso esulti per Lui: poiché Egli viene a giudicare il mondo portando la grazia della salvezza.
E’ questo l’invito che il Salmista rivolge ad ogni uomo: andare al Signore, gridare di gioia, acclamarlo perché Egli è la nostra roccia e la nostra salvezza e ringraziarlo, perché Egli è il Creatore del mondo (vv. 1-2).
Quindi l’invito è rivolto a noi, ed è rivolto anche alla terra, alle montagne, al mare (vv. 7-9).  Con questo “canto nuovo” vogliamo celebrare il progetto di Dio per la storia e per il cosmo.                                                                                                                                                  Nella storia Dio governa e giudica secondo giustizia, rettitudine e verità (v 10);             e nel cosmo, capolavoro del Creatore, egli effonde lo splendore della vita e delle meraviglie naturali. Per questo il creato insieme all’uomo s’inchina e adora, canta e danza dinanzi al signore.
Come il Salmista, dinanzi alle meraviglie operate dall’Onnipotente nostro Signore Dio Creatore, vogliamo unirci a questo canto di lode, e poi lasciare che la preghiera trabocchi nel silenzio. Tutte le creature dovrebbero fermarsi e trattenere il respiro, immersi in una profonda contemplazione.
Trasformati, saremmo come chi, svegliatosi dopo un pauroso sogno, si trova in un nuovo mondo di luce, di pace, di beatitudine, pieno del desiderio che Dio affretti i tempi e si realizzi presto la venuta di Gesù. E’ il Messaggio finale del Salmo: “Gioiscano i cieli, esulti la terra … davanti al Signore che viene, perché viene a giudicare la terra”. Giudicherà il mondo con giustizia e con verità tutte le genti (11-13). Eleviamo anche noi il grido: “Maranathà”, “vieni, Signore!”.
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(Ora mettiamoci nella disposizione interiore di Preghiera e chiediamo allo Spirito di metterci che ci introduca nella Contemplazione)
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IV – Preghiera   Dio, Tu sei armonia ed equilibrio, sei la misura della vita, fa’ che ti vediamo e camminiamo sempre alla tua presenza: non solo Tu che vedi noi, ma noi che vediamo Te in ogni creatura; e dona gioia, specialmente a chi è disperato e solo: per Te trabocchino di gioia tutti gli esseri, o Spirito che rinnovi ogni giorno la faccia della terra. Amen.
Concludiamo la preghiera facendo la COMUNIONE SPIRITUALE.
Invochiamo la Benedizione del Signore e di Maria,