Beatitudini: 2. Beati i poveri in spirito

              Venerdì 5 Per Anno 2020    –  
           Che cosa si intende qui con “poveri”? I “poveri in spirito” sono coloro che sono e si sentono poveri, mendicanti, nell’intimo del loro essere.
            Non dobbiamo trasformarci per diventare poveri in spirito, perché lo siamo già!   Abbiamo bisogno di tutto. Siamo tutti poveri in spirito, siamo mendicanti. È la condizione umana.
            Il Regno di Dio è dei poveri in spirito. Ci sono quelli che hanno i regni di questo mondo, hanno beni e hanno comodità. Ma sappiamo come finiscono. Regna veramente chi sa amare il vero bene più di sé stesso. E questo è il potere di Dio.
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  I – DISPONIAMOCI ALLA PREGHIERA
 METTIAMOCI ALLA PRESENZA DI DIO   Signore Gesù, tu che ci hai insegnato le Beatitudini, degnati ora di imprimerle nel nostro cuore. Dacci un cuore povero, che non cerchi i beni terreni e aspiri soltanto a possedere Te. Fa del nostro cuore il tuo Regno, Regno di bontà, di santità, di vera felicità.                                                                    (In silenzio creiamo un’atmosfera interiore di intimità con Dio)
INVOCHIAMO LO SPIRITO SANTO   Spirito Santo, riempici di te, come ti compiaci di colmare tutti coloro che si aprono a Te. Riempici per compiere in noi una vera metamorfosi così che diventiamo uomini nuovi.
 (In silenzio invochiamo lo Spirito su di noi e sui fratelli)
 
II -ASCOLTIAMO LA PAROLA  «Beati i poveri in spirito, perché di essi è il regno dei cieli»  
1 –  Gesù inizia a proclamare una strada sorprendente: la povertà.  Che cosa si intende qui con “poveri”?
San Matteo, a differenza di Luca, parla di «poveri in spirito». Che cosa vuol dire? Lo spirito è la dimensione spirituale che ci rende persone umane. I “poveri in spirito” sono coloro che sono e si sentono poveri, mendicanti, nell’intimo del loro essere. Gesù li proclama beati, perché ad essi appartiene il Regno dei cieli.
Il mondo ci dice il contrario: bisogna farsi un nome… È da questo che nasce la solitudine e l’infelicità: se non accetto di essere povero, prendo in odio tutto ciò che mi ricorda la mia fragilità che mi impedisce che io divenga una persona importante, un ricco …. Cosa ci vuole per aiutare in questi casi? “Ci sono tre parole magiche: permesso, grazie, scusa”. Sono parole che vengono dalla povertà di spirito.  Il Signore mai si stanca di perdonare; siamo noi purtroppo che ci stanchiamo di chiedere perdono. La stanchezza di chiedere perdono: questa è una malattia brutta!
Adoriamo in silenzio
 2 – Perché è difficile chiedere perdono? Perché umilia la nostra immagine ipocrita. Eppure, vivere cercando di occultare le proprie carenze è faticoso e angosciante. Gesù Cristo ci dice: essere poveri è un’occasione di grazia; e ci mostra la via di uscita da questa fatica. Ci è dato il diritto di essere poveri in spirito, perché questa è la via del Regno di Dio.
 Non dobbiamo trasformarci per diventare poveri in spirito, perché lo siamo già!   Abbiamo bisogno di tutto. Siamo tutti poveri in spirito, siamo mendicanti. È la condizione umana.
Il Regno di Dio è dei poveri in spirito. Ci sono quelli che hanno i regni di questo mondo: hanno beni e hanno comodità. Ma sono regni che finiscono. Il potere degli uomini, anche gli imperi più grandi, passano e scompaiono.   Le ricchezze di questo mondo se ne vanno, e anche il denaro. I vecchi ci insegnavano che il sudario non aveva tasche. E’ vero. Non ho mai visto dietro un corteo funebre un camion per il trasloco: nessuno si porta nulla. Queste ricchezze rimangono qui.
Adoriamo in silenzio
3 – Il Regno di Dio è dei poveri in spirito. Ci sono quelli che hanno i regni di questo mondo, hanno beni e hanno comodità. Ma sappiamo come finiscono. Regna veramente chi sa amare il vero bene più di sé stesso. E questo è il potere di Dio.
In che cosa Cristo si è mostrato potente? Perché ha saputo fare e dare la vita per gli uomini. E questo è vero potere. Potere della fratellanza, della carità, dell’amore, dell’umiltà. Questo ha fatto Cristo.
In questo sta la vera libertà: chi ha questo potere dell’umiltà, del servizio, della fratellanza è libero. A servizio di questa libertà sta la povertà elogiata dalle Beatitudini.
Perché c’è una povertà che dobbiamo accettare, quella del nostro essere, e una povertà che invece dobbiamo cercare, quella concreta, dalle cose di questo mondo, per essere liberi e poter amare. Sempre dobbiamo cercare la libertà del cuore, quella che ha le radici nella povertà di noi stessi.   (Papa Francesco – Mercoledì, 5 febbraio 2020)
Adoriamo in silenzio
 
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  • Padre Nostro
  • Canto eucaristico Incenso      
  • BENEDIZIONE EUCARISTICA Dio sia benedetto.