Catechesi sulle Beatitudini: 1. Introduzione

            Venerdì 3 per Anno 2020 –
Esse contengono la “carta d’identità” del cristiano – questa è la nostra carta d’identità -, perché delineano il volto di Gesù stesso, il suo stile di vita.
        Ogni Beatitudine  si compone di tre parti. Dapprima c’è sempre la parola “beati”; poi viene la situazione in cui si trovano i beati: la povertà …  e via dicendo; infine c’è il motivo della beatitudine, introdotto dalla congiunzione “perché’.
“Beato”!   Ma cosa vuol dire la parola “beato”? Perché ognuna della otto Beatitudini incomincia con la parola “beato”? Il termine originale  indica  una persona che è in una condizione di grazia, che progredisce nella grazia di Dio e che progredisce sulla strada di Dio.
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 I –  DISPONIAMOCI ALLA PREGHIERA                                                     
 
METTIAMOCI ALLA PRESENZA  Gesù, tu vieni a me con una gioia che ha vinto la sofferenza, con la tua gioia di Salvatore risorto. Fa che sempre questa gioia abiti nel mio cuore. Invadi con questa gioia le profondità del mio essere, affinché tutto n me diventi “Alleluia” in tuo nome.
 (In silenzio creiamo un’atmosfera interiore di intimità con Gesù presente nell’Eucaristia)
INVOCHIAMO LO SPIRITO SANTO         Spirito Santo, tu che personifichi la gioia dell’Unione del Padre col Figlio, comunica anche a noi questa divina gioia. Tu puoi far sì che abiti in noi la tua gioia inesauribile fino ad invadere e riempire ogni cantuccio del nostro cuore.
  (In silenzio invochiamo lo Spirito su di noi e sui fratelli)
II   -ASCOLTIAMO LA PAROLA
 1 –    Osservazioni preliminari sulle  Beatitudini (Matteo 5,1-11)                         Esse contengono la “carta d’identità” del cristiano – questa è la nostra carta d’identità -, perché delineano il volto di Gesù stesso, il suo stile di vita.     Anzitutto è importante come avvenne la proclamazione di questo messaggio: Gesù, vedendo le folle che lo seguono, sale sul dolce pendio che circonda il lago di Galilea, si mette a sedere e, rivolgendosi ai discepoli, annuncia le Beatitudini. Dunque il messaggio è indirizzato ai discepoli, ma all’orizzonte ci sono le folle, cioè tutta l’umanità. È un messaggio per tutta l’umanità.                                Inoltre, il “monte” rimanda al Sinai, dove Dio diede a Mosè i Comandamenti. Gesù inizia a insegnare una nuova legge: essere poveri, essere miti, essere misericordiosi… Questi “nuovi comandamenti” sono molto più che delle norme. Infatti, Gesù non impone niente, ma svela la via della felicità – la sua via – ripetendo otto volte la parola “beati”.                                            Adoriamo in silenzio
2 – La composizione di Ogni Beatitudine.  Questa si compone di tre parti. Dapprima c’è sempre la parola “beati”; poi viene la situazione in cui si trovano i beati: la povertà di spirito, l’afflizione, la fame e la sete della giustizia, e via dicendo; infine c’è il motivo della beatitudine, introdotto dalla congiunzione “perché”: “Beati questi perché, beati coloro perché …” Così sono le otto Beatitudini e sarebbe bello impararle a memoria per ripeterle, per avere proprio nella mente e nel cuore questa legge che ci ha dato Gesù.
Facciamo attenzione a questo fatto: il motivo della beatitudine non è la situazione attuale ma la nuova condizione che i beati ricevono in dono da Dio: “perché di essi è il regno dei cieli”, “perché saranno consolati”, “perché erediteranno la terra”, e così via.
Nel terzo elemento, che è appunto il motivo della felicità, Gesù usa spesso un futuro passivo: “saranno consolati”, “riceveranno in eredità la terra”, “saranno saziati”, “saranno perdonati”, “saranno chiamati figli di Dio”.                 Adoriamo in silenzio
3 –   Il significato della Parola “Beato”   Ma cosa vuol dire la parola “beato”? Perché ognuna della otto Beatitudini incomincia con la parola “beato”? Il termine originale non indica uno che ha la pancia piena o se la passa bene, ma è una persona che è in una condizione di grazia, che progredisce nella grazia di Dio e che progredisce sulla strada di Dio: la pazienza, la povertà, il servizio agli altri, la consolazione … Coloro che progrediscono in queste cose sono felici e saranno beati.
Dio, per donarsi a noi, sceglie spesso delle strade impensabili, magari quelle dei nostri limiti, delle nostre lacrime, delle nostre sconfitte. È la gioia pasquale di cui parlano i fratelli orientali, quella che ha le stimmate ma è viva, ha attraversato la morte e ha fatto esperienza della potenza di Dio. Le Beatitudini ti portano alla gioia, sempre; sono la strada per raggiungere la gioia. Ci farà bene prendere il Vangelo di Matteo oggi, capitolo quinto, versetto da uno a undici e leggere le Beatitudini – forse alcune volte in più, durante la settimana – per capire questa strada tanto bella, tanto sicura della felicità che il Signore ci propone. (Papa Francesco)                                                                    Adoriamo in silenzio
 
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  • Padre Nostro
  • Canto eucaristico Incenso      
BENEDIZIONE EUCARISTICA – Dio sia benedetto.