ADORAZIONE EUCARISTICA L'Adorazione è l'atto più alto di una creatura umana

Dicembre 3, 2016

Pregare, adorare, riconoscersi peccatori

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Traccia Novembre 2016 – Pregare, adorare, riconoscersi peccatori

– DISPONIAMOCI ALLA PREGHIERA – PREGHIERA DELLA CELLULA

– METTIAMOCI ALLA PRESENZA DI DIO

Gesù, ti adoro riconoscendoti come il mio Signore Sovrano, come il mio Dio infinitamente grande. Signore veniamo ad offrirti la nostra riparazione per tanti peccati commessi da noi e dagli altri.

(In silenzio creiamo un’atmosfera interiore di intimità con Gesù presente nell’Eucaristia)

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Settembre 9, 2016

Il Padre nostro

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 Traccia  Agosto 2016 –  Il  Padre  nostro

     DISPONIAMOCI ALLA PREGHIERA

     PREGHIERA DELLA CELLULA

  –      METTIAMOCI ALLA PRESENZA DI  DIO  

Padre, noi ti ringraziamo dell’amore paterno che racchiudi nell’Eucaristia. In Cristo tu ci doni il tuo amore di Padre, la tua tenerezza e la tua predilezione. Fa’ che ricevendo il tuo Figlio, diventiamo più profondamente tuoi figli anche noi.

(In silenzio  creiamo  un’atmosfera interiore di intimità con Gesù presente nell’Eucaristia)            

–       INVOCHIAMO LO SPIRITO SANTO      

  Spirito Santo, rendici persuasi della necessità della preghiera, secondo la raccomandazione di Gesù ai suoi discepoli: “vegliate e pregate”. Ispiraci il gusto, la passione di pregare come ci ispiri il gusto e la passione di amare. Vieni a pregare in noi e valorizza con la tua preghiera divina la nostra miserabile preghiera umana.

 (In silenzio invochiamo lo Spirito su di noi e sui fratelli)

 

  • ASCOLTIAMO  E  PREGHIAMO  LA  PAROLA    Il Padre nostro

1 – Il “Padre Nostro” è pietra angolare della nostra preghiera

Pregando il “Padre Nostro” sentiamo il suo sguardo su di noi.\

Non sprecare parole come i pagani, non pensare che le preghiere siano “parole magiche”. Il Papa si sofferma  sul valore della preghiera del Padre nella vita del cristiano. Gesù  “indica proprio lo spazio della preghiera in una parola: Padre”.

Gesù si rivolge sempre al Padre nei momenti forti della sua vita
Questo Padre,  sa di quali cose abbiamo bisogno, ci ascolta nel segreto .

“Questo Padre che ci dà proprio l’identità di figli. La mia identità cristiana è essere figlio. ‘Padre’ è la parola che Gesù usava nei momenti più forti: quando era pieno di gioia, di emozione, o piangeva (davanti alla tomba del suo amico Lazzaro), o nei momenti finali della sua vita, alla fine”.

“Nei momenti più forti” Gesù dice: Padre, “è la parola che più usa”, “Lui parla col Padre. E’ la strada della preghiera.  “Senza sentire che siamo figli,  senza dire Padre la nostra preghiera è pagana, è una preghiera di parole”.

Adorazione silenziosa

 

2 – Pregare il Padre è la pietra d’angolo, Lui conosce ogni nostro bisogno
Certo, si possono pregare la Madonna, gli angeli e i Santi. Ma la pietra d’angolo della preghiera è: “Padre”. Se non siamo capaci di iniziare la preghiera da questa parola, la preghiera non andrà bene”:

Padre. E’ sentire lo sguardo del Padre su di me, sentire che quella parola ‘Padre’  è una chiamata a Colui che mi ha dato l’identità di figlio. Questo è lo spazio della preghiera cristiana   e poi preghiamo tutti i Santi, gli Angeli, facciamo anche le processioni, i pellegrinaggi… Tutto bello, ma sempre incominciare  con ‘Padre’, nella consapevolezza che siamo figli e che abbiamo un Padre che ci ama e che conosce tutti i nostri bisogni.

Francesco ha così rivolto il pensiero alla parte in cui nella preghiera del “Padre Nostro”, Gesù fa riferimento al perdono del prossimo come Dio perdona noi. “Se lo spazio della preghiera è dire Padre, l’atmosfera della preghiera è dire ‘nostro’: siamo fratelli, siamo famiglia”.  Caino ha odiato il figlio del Padre, ha odiato suo fratello. Il Padre ci dà l’identità e la famiglia. “Per questo  è tanto importante la capacità di perdono, di dimenticare le offese: che il Signore faccia Lui’ e non portare il rancore, il risentimento, la voglia di vendetta”.

Adorazione silenziosa

 3 – Ci fa bene fare un esame di coscienza su come preghiamo il Padre
“Pregare il Padre perdonando tutti, dimenticando le offese  è la migliore preghiera che tu possa fare”:

“E’ buono che alcune volte facciamo un esame di coscienza su questo. Per me Dio è Padre, io lo sento Padre? E se non lo sento così, chiedo allo Spirito Santo che mi insegni a sentirlo così. Ed se non sono capace di dimenticare le offese, di perdonare, di lasciar perdere, diremo al Padre: ‘poiché anche questi sono i tuoi figli, aiutami a perdonarli’. Facciamo questo esame di coscienza su di noi e ci farà bene, bene, bene. ‘Padre’ e ‘nostro’: ci dà l’identità di figli e ci dà una famiglia per ‘andare’ insieme nella vita”. (Papa Francesco 16-06-2012)

Adorazione silenziosa

      1 – PADRE NOSTRO

    2 – CHINIAMO IL CAPO E ACCOGLIAMO LA BENEDIZIONE DI GESU’

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PENSIERO SPIRITUALE                                                                                                                             

   Carissimi fratelli e sorelle,

Non era prevista questa Traccia!

Il Signore ci ha concesso di portare a termine un altro anno Eucaristico.

Comprenderemo mai quali doni il Signore ci mette tra le mani per noi e per i nostri fratelli?

Dio ci ha affidato il dono più grande: Gesù Eucaristia,  e ci diede di metterlo al centro della nostra vita.

Gesù ci diede di accogliere il suo invito: “Venite a me e portate qui tutti i miei fratelli affinché possano gustare quanto buono e grande è il Signore.

Anche quest’anno avete offerto a Gesù nel silenzio le vostre croci che il Signore ha permesso, ma che Lui ha portato per primo su di sé per renderle preziose dimostrandogli così il vostro amore per Lui e per i fratelli.

Il Signore come sempre ci supera nei suoi doni e ci ha concesso uno straordinario anno di misericordia.

Spero che tutti abbiate potuto vivere il Giubileo nelle varie realtà che la Chiesa, nostra Madre, ha concesso.

Così il Signore ha purificato tutte le nostre fragilità preparandoci ad incontrarlo subito alla fine della nostra vita. Quale dono stupendo!

Il Signore ci ha concesso, quest’anno di vivere un momento più intenso  di fraternità con il Convegno di Maggio; e anche se non tutti potevate essere presenti fisicamente, lo siete stati spiritualmente.

Veramente ci siamo sentiti una grande famiglia che condivide lo stesso carisma, ma soprattutto si sente unita da Gesù Eucaristia.

Ci avviciniamo alle “ferie estive”. Speriamo che questa sosta non produca un rallentamento nell’unione tra di noi e nella preghiera; i nostri padri dicevano: “non ci sono ferie per la vita spirituale!”.

Non sentiamoci soli, perché vi portiamo sempre nelle nostre preghiere.

Soprattutto Gesù, Maria, i Santi vegliano su di voi e desiderano ricolmare il nostro cuore di serenità e di pace.

GESU’ E  MARIA BENEDICANO VOI  E  LE VOSTRE  FAMIGLIE

 

Settembre 8, 2016

Le vie della riconciliazione con Dio

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  Traccia Ottobre 2016 –      Le vie della riconciliazione con Dio

– DISPONIAMOCI ALLA PREGHIERA

– PREGHIERA DELLA CELLULA

– METTIAMOCI ALLA PRESENZA DI DIO
Signore, dal cuore ferito per le nostre colpe, veniamo a offrirti la nostra riparazione per i tanti peccati commessi da noi e dagli altri. Per il rifiuto di te, ti offriamo il nostro amore. Per le indifferenze, ti offriamo il nostro fervore. Per le trasgressioni, ti offriamo la nostra fedeltà. Per i torti fatti al prossimo, ti offriamo la nostra carità…
(In silenzio creiamo un’atmosfera interiore di intimità con Gesù presente nell’Eucaristia)

– INVOCHIAMO LO SPIRITO SANTO
Spirito Santo, riconciliaci con il Padre, offrendogli la sincera deplorazione delle nostre colpe e comunicandoci il suo perdono. Mediante il tuo amore che supera ogni divisione, ristabilisci l’unione ovunque essa è perduta!
(In silenzio invochiamo lo Spirito su di noi e sui fratelli)

 – ASCOLTIAMO E PREGHIAMO LA PAROLA
Le cinque vie della riconciliazione con Dio
Volete che parli delle vie della riconciliazione con Dio? Sono molte e svariate, però tutte conducono al cielo.
1 – a) La prima è quella della condanna dei propri peccati. Confessa per primo il tuo peccato e sarai giustificato (cfr. Is 43, 25-26). Perciò anche il profeta diceva: «Dissi: Confesserò al Signore le mie colpe, e tu hai rimesso la malizia del mio peccato» (Sal 31, 5).
Condanna dunque anche tu le tue colpe. Questo è sufficiente al Signore per la tua liberazione. E poi se condanni le tue colpe sarai più cauto nel ricadervi. Eccita la tua coscienza a divenire la tua interna accusatrice, perché non lo sia poi dinanzi al tribunale del Signore.
b) Perdonare i fratelli. Questa è dunque una via di remissione, e ottima; ma ve n’è un’altra per nulla inferiore: non ricordare le colpe dei nemici, dominare l`’ira, perdonare i fratelli che ci hanno offeso. Anche così avremo il perdono delle offese da noi fatte al Signore. E questo è un secondo modo di espiare i peccati. «Se voi infatti perdonerete agli uomini le loro colpe, il Padre vostro celeste perdonerà anche a voi» (Mt 6, 14).
c) La Preghiera. Vuoi imparare ancora una terza via di purificazione? E’ quella della preghiera fervorosa e ben fatta che proviene dall’intimo del cuore.
d) L’Elemosina. Se poi ne vuoi conoscere anche una quarta, dirò che è l’elemosina. Questa ha un valore molto grande.
e) L’Umiltà. Aggiungiamo poi questo: Se uno si comporta con temperanza e umiltà, distruggerà alla radice i suoi peccati con non minore efficacia dei mezzi ricordati sopra. Ne è testimone il pubblicano che non era in grado di ricordare opere buone, ma al loro posto offrì l’umile riconoscimento delle sue colpe e così si liberò dal grave fardello che aveva sulla coscienza. Adorazione silenziosa

2 – Abbiamo indicato cinque vie di riconciliazione con Dio. La prima è la condanna dei propri peccati. La seconda è il perdono delle offese. La terza consiste nella preghiera, la quarta nell’elemosina e la quinta nell’umiltà.
Non stare dunque senza far nulla, anzi ogni giorno cerca di avanzare per tutte queste vie, perché sono facili, né puoi addurre la tua povertà per esimertene. Ma quand’anche ti trovassi a vivere in miseria piuttosto grave, potrai sempre deporre l’ira, praticare l’umiltà, pregare continuamente e riprovare i peccati, e la povertà non ti sarà mai di intralcio. Ma che dico? Neppure in quella via di perdono in cui è richiesta la distribuzione del denaro cioè l’elemosina, la povertà è di impedimento. No. Lo dimostra la vedova che offrì i due spiccioli. Adorazione silenziosa

3 – Avendo dunque imparato il modo di guarire le nostre ferite, adoperiamo questi rimedi. Riacquistata poi la vera sanità, godremo con fiducia della sacra mensa e con grande gloria andremo incontro a Cristo, re della gloria, e conquisteremo per sempre i beni eterni per la grazia, la misericordia e la bontà del Signore nostro Gesù Cristo” (S. Giovanni Crisostomo).
Adorazione silenziosa
1 – PADRE NOSTRO 2 – CHINIAMO IL CAPO E ACCOGLIAMO LA BENEDIZIONE DI GESU’

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PENSIERO SPIRITUALE

Un nuovo Anno sociale per noi Adoratori – Cellule – M.E.S.

Iniziamo con il Giubileo. A noi è concesso di celebrarlo il 1° Ottobre.
Che cos’è il Giubileo della Misericordia? Che cosa ha? Ha un dono grande. Esso è un momento di incontro vero con la misericordia di Dio.
Per tutta la Chiesa è l’occasione per fare l’esperienza della vicinanza del Padre, di cui quasi ne tocchiamo con mano la tenerezza.
Il Giubileo vuole essere un aiuto per rinvigorire la nostra fede, in modo da testimoniarla in modo più efficace. In esso il Padre celeste desidera venirci incontro per accoglierci, per perdonarci e farci dimenticare completamente i nostri peccati.
Per questo, al Giubileo che celebreremo insieme nella Chiesa di Bonaria e potremo ricever l’Indulgenza plenaria, “ci vogliamo preparare anche attraverso il Sacramento della Riconciliazione. In esso Dio perdona i nostri peccati, che sono davvero cancellati; eppure l’impronta negativa che i peccati hanno lasciato nei nostri comportamenti e nei nostri pensieri, rimangono. La misericordia di Dio, però è più forte anche di questo. Essa diventa “Indulgenza” del Padre che attraverso la Sposa di Cristo raggiunge il peccatore perdonato e lo libera da ogni residuo della conseguenza del peccato, abilitandolo ad agire con carità, a crescere nell’amore piuttosto che nel peccato” (Misericordiae vultus n. 22).
Per chi lo desidera, in preparazione alla Confessione ci sarà una liturgia penitenziale nella Chiesa dell’Adorazione di Via Vidal.
Alla Confessione seguirà poi il “Pellegrinaggio” a Bonaria. Esso è segno di un cammino spirituale verso la “Conversione” che è  condizione per potere entrare nella “Porta Santa” che è Gesù, e così raggiungere l’incontro con il Padre.
E’ da questo incontro che nasce un nuovo stile di vita in rapporto a Dio: preghiera – sacramenti – messa domenicale…, e in rapporto ai fratelli: con la carità – con le opere di misericordia spirituale e corporale… La Traccia di Adorazione di Settembre vuole darci un piccolo aiuto per preparaci a questo.
Siamo tutti invitati a questo nuovo appuntamento, dono di Gesù attraverso il quale possiamo esprimere, come comunità, ringraziamento, lode e amore per Gesù per i fratelli.
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Vi presentiamo il Programma del Giubileo del 1° ottobre ore 16,00 nel Santuario di Ns. Signora di Bonaria:

• Per lucrare l’indulgenza è necessaria la Confessione che vie proposta
VENERDI 30 SETTEMBRE:
Ore 20,30: Liturgia penitenziale con confessione individuale in Via Vidal

• SABATO 1 OTTOBRE
Ore 15,45: arrivo al santuario 15,30: Sistemazione in Chiesa e prove di canto
16,00: S. Messa – Unzione degli infermi
Dopo la S. Messa reciteremo le preghiere per lucrare l’indulgenza plenaria
Canto a Maria nostra madre e conclusione della Liturgia.

Chiediamo a quanti desiderano dare la loro collaborazione, un aiuto mettendo a disposizione la macchina per il trasporto di anziani, per l’accoglienza in Chiesa, per la sistemazione dei fedeli, il sostegno del coro. Per le adesione telefonare a suor Bonaria 3493555264. Grazie!

GESU’ E MARIA BENEDICANO VOI E LE VOSTRE FAMIGLIE

Giugno 27, 2016

Le Beatitudini sono il navigatore della vita cristiana

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Traccia Luglio – Settembre 2016 – Le Beatitudini sono il navigatore della vita cristiana

DISPONIAMOCI ALLA PREGHIERA

PREGHIERA DELLA CELLULA

– METTIAMOCI ALLA PRESENZA DI DIO
Gesù, tu che hai incarnato il “sì” che pronunci eternamente dinanzi al Padre, fa’ che il nostro “sì”, ispirato e sostenuto dal tuo, domini tutta la nostra vita e trasformi ciascuno dei nostri gesti in un atto di offerta gradita a Dio.
(In silenzio creiamo un’atmosfera interiore di intimità con Gesù presente nell’Eucaristia)

– INVOCHIAMO LO SPIRITO SANTO
Spirito Santo, rendi le nostre aspirazioni più sante, più vivamente orientate all’incontro con il Signore. Fa’ della nostra volontà una forza guidata unicamente da Dio e orientata verso il compimento dei suoi piani. Che il nostro cuore sia un tempio nel quale tu possa trovare le tue compiacenze.
(In silenzio invochiamo lo Spirito su di noi e sui fratelli)
 – ASCOLTIAMO E PREGHIAMO LA PAROLA

1 – “ Le Beatitudini: i navigatori della vita cristiana”
Seguire e vivere le Beatitudini, che come “navigatori” indicano ai cristiani il giusto itinerario della vita.
Per non perdersi, lungo la strada della fede, i cristiani hanno un preciso indicatore di direzione: le Beatitudini. Ignorarne le rotte che propone può voler dire scivolare lungo i “tre gradini” degli idoli dell’egoismo, l’idolatria dei soldi, la vanità, la sazietà di un cuore che ride di soddisfazione propria ignorando gli altri.
Il Papa trae una serie di riflessioni dal celebre Discorso della montagna. “Insegnava la nuova legge, che non cancella l’antica” ma la “perfeziona”, portandola “alla sua pienezza”:
“Questa è la legge nuova che noi chiamiamo “le Beatitudini”. E’ la nuova legge del Signore per noi. Sono la guida di rotta, di itinerario, sono i navigatori della vita cristiana. Seguendo le indicazioni di questo navigatore, possiamo andare avanti nella nostra vita cristiana”.
Adorazione silenziosa

2 – I tre scalini della perdizione
Le Beatitudini di Matteo elencano “quattro guai”: guai ai ricchi, ai sazi, a quelli che ridono, a quelli dei quali tutti dicono bene. Il Papa ricorda in particolare di aver detto “tante volte” che “le ricchezze sono buone”, mentre “quello che fa male” è “l’attaccamento alle ricchezze”, che diventa così “un’idolatria.
“Questa è l’anti-legge, è il navigatore sbagliato. E’ curioso: questi sono i tre scalini che portano alla perdizione, così come queste Beatitudini sono gli scalini che portano avanti nella vita. E questi tre scalini che portano alla perdizione sono l’attaccamento alle ricchezze, perché non ho bisogno di nulla. La vanità, che tutti dicano bene di me: tutti parlano bene, mi sento importante, troppo incenso… ed io credo di essere giusto – non come quello, come quello… Pensiamo alla parabola del fariseo e il pubblicano: ‘Ti ringrazio perché non sono come questo…’. ‘Ma grazie, Signore, che sono tanto un buon cattolico, non come il vicino, la vicina…’. Tutti i giorni succede questo… Secondo la vanità e, terzo, l’orgoglio che è la sazietà, le risate che chiudono il cuore”.
Adorazione silenziosa

3 – La chiave? La mitezza
Tra tutte le Beatitudini ce ne è una che, “non dico sia la chiave” di tutte, “ma ci fa pensare tanto”: “Beati i miti”. La mitezza!
“Ma Gesù dice di se stesso: ‘Imparate da me che sono mite di cuore’, che sono umile e mite di cuore. La mitezza è un modo di essere che ci avvicina tanto a Gesù. Invece, l’atteggiamento contrario sempre procura le inimicizie, le guerre … tante cose, tante cose brutte che succedono. Ma la mitezza, la mitezza di cuore che non è sciocchezza, no: è un’altra cosa. E’ la profondità nel capire la grandezza di Dio. E’ adorazione”.
Adorazione silenziosa

1 – PADRE NOSTRO
2 – CHINIAMO IL CAPO E ACCOGLIAMO LA BENEDIZIONE DI GESU’

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PENSIERO SPIRITUALE

Carissimi fratelli e sorelle,

il Signore ci ha concesso di portare a termine un altro anno Eucaristico.
Comprenderemo mai quali doni il Signore ci mette tra le mani per noi e per i nostri fratelli?
Dio ci ha affidato il dono più grande: Gesù Eucaristia, e ci diede di metterlo al centro della nostra vita.
Gesù ci diede di accogliere il suo invito: “Venite a me e portate qui tutti i miei fratelli affinché possano gustare quanto buono e grande è il Signore.
Anche quest’anno avete offerto a Gesù nel silenzio le vostre croci che il Signore ha permesso, ma che Lui ha portato per primo su di sé per renderle preziose dimostrandogli così il vostro amore per Lui e per i fratelli.
Il Signore come sempre ci supera nei suoi doni e ci ha concesso uno straordinario anno di misericordia.
Spero che tutti abbiate potuto vivere il Giubileo nelle varie realtà che la Chiesa, nostra Madre, ha concesso.

Così il Signore ha purificato tutte le nostre fragilità preparandoci ad incontrarlo subito alla fine della nostra vita. Quale dono stupendo!
Il Signore ci ha concesso, quest’anno di vivere un momento più intenso di fraternità con il Convegno di Maggio; e anche se non tutti potevate essere presenti fisicamente, lo siete stati spiritualmente.
Veramente ci siamo sentiti una grande famiglia che condivide lo stesso carisma, ma soprattutto si sente unita da Gesù Eucaristia.
Ci avviciniamo alle “ferie estive”. Speriamo che questa sosta non produca un rallentamento nell’unione tra di noi e nella preghiera; i nostri padri dicevano: “non ci sono ferie per la vita spirituale!”.
Non sentiamoci soli, perché vi portiamo sempre nelle nostre preghiere.

Soprattutto Gesù, Maria, i Santi vegliano su di voi e desiderano ricolmare il nostro cuore di serenità e di pace.

GESU’ E MARIA BENEDICANO VOI E LE VOSTRE FAMIGLIE

Giugno 1, 2016

L’Eucarestia si attua attraverso le nostre povere mani “unte” di Spirito Santo

Filed under: cellule 2016 — Tag: — admin @ 8:44 pm

Traccia Giugno 2016 – L’Eucarestia si attua attraverso le nostre povere mani “unte” di Spirito Santo

 DISPONIAMOCI ALLA PREGHIERA

   PREGHIERA DELLA CELLULA
– METTIAMOCI ALLA PRESENZA DI DIO
Gesù, stimola in noi il desiderio di una collaborazione universale, da cui nessuno venga escluso o trascurato. Rendici più profondamente convinti della solidarietà fra tutti i popoli e della necessità di soccorrere i più poveri.
(In silenzio creiamo un’atmosfera interiore di intimità con Gesù presente nell’Eucaristia)

– INVOCHIAMO LO SPIRITO SANTO
Spirito Santo, donaci di amare ad esempio di Cristo, che ha testimoniato all’umanità una bontà mirabile, offrendo per essa il sacrificio della vita. Donaci di amare prodigandoci volentieri e senza attendere ricompensa, dimenticando ciò che diamo e ciò che sopportiamo.
(In silenzio invochiamo lo Spirito su di noi e sui fratelli)

 – ASCOLTIAMO E PREGHIAMO LA PAROLA

1 – “Il ‘fare’ l’Eucarestia, che ha sempre Gesù come soggetto, si attua attraverso le nostre povere mani unte di Spirito Santo. “Fate questo in memoria di me”. “Fate questo. Gesù comanda di ripetere il gesto con cui ha istituito il memoriale della sua Pasqua, mediante il quale ci ha donato il suo Corpo e il suo Sangue”.
Nel Vangelo della moltiplicazione dei pani e dei pesci, Gesù aveva chiesto ai discepoli di ‘fare’: ‘Voi stessi date loro da mangiare’. In realtà, è Gesù che benedice e spezza i pani, ma i cinque pani e i due pesci vengono offerti dai discepoli.
“E poi c’è un altro gesto: i pezzi di pane, spezzati dalle mani sante e venerabili del Signore, passano nelle povere mani dei discepoli, i quali li distribuiscono alla gente.
Adorazione silenziosa

2 – Anche questo è ‘fare’ con Gesù, è ‘dare da mangiare’ insieme con Lui. E’ chiaro che questo miracolo non vuole soltanto saziare la fame di un giorno, ma è segno di ciò che Cristo intende compiere per la salvezza di tutta l’umanità donando la sua carne e il suo sangue. E tuttavia bisogna sempre passare attraverso quei due piccoli gesti: offrire i pochi pani e pesci che abbiamo; ricevere il pane spezzato dalle mani di Gesù e distribuirlo a tutti”.
“Spezzare”: questa è l’altra parola che spiega il senso del ‘fate questo in memoria di me’. Gesù si è spezzato, si spezza per noi. E ci chiede di darci, di spezzarci per gli altri. Proprio questo ‘spezzare il pane’ è diventato il segno di riconoscimento di Cristo e dei cristiani. Ricordiamo Emmaus: lo riconobbero ‘nello spezzare il pane’. Ricordiamo la prima comunità di Gerusalemme: ‘Erano perseveranti […] nello spezzare il pane’. E’ l’Eucaristia, che diventa fin dall’inizio il centro e la forma della vita della Chiesa”.
Adorazione silenziosa

3 – Che cosa hanno fatto i santi? Hanno “spezzato” la propria vita per “dare da mangiare” ai fratelli. Anche le mamme e i papà spezzano il loro cuore per far crescere i figli, e farli crescere bene! Quanti cristiani, come cittadini responsabili, hanno spezzato la propria vita per difendere la dignità di tutti, specialmente dei più poveri, emarginati e discriminati! Dove trovano la forza per fare tutto questo? Proprio nell’Eucaristia: nella potenza d’amore del Signore risorto, che anche oggi spezza il pane per noi e ripete: ‘Fate questo in memoria di me’”.
“Possa la celebrazione del Corpus Domini e l’Eucaristia che celebriamo ogni giorno rispondere a questo mandato di Gesù e diventare un gesto per fare memoria di Lui; un gesto per dare da mangiare alla folla di oggi; un gesto per spezzare la nostra fede e la nostra vita come segno dell’amore di Cristo per questa città e per il mondo intero
Adorazione silenziosa

1 – PADRE NOSTRO
2 – CHINIAMO IL CAPO E ACCOGLIAMO LA BENEDIZIONE DI GESU’

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PENSIERO SPIRITUALE

CONVEGNO “SERVI DI GESU’ EUCARISTIA (22 Maggio 2016

Carissimi, la nostra Famiglia “Servi di Gesù Eucaristia il 22 Maggio si è riunita in Convegno a Cagliari, come tutti avete saputo per tempo.
Dobbiamo dire che è stato un sogno realizzato, in quanto è riuscito molto bene per il bel clima che si è creato e per il contenuto e il lavoro che si è svolto serenamente e con grande impegno. Abbiamo passato una bella giornata nella gioia, uniti nella preghiera e nel lavoro. Se Dio vorrà, a suo tempo vi faremo pervenire le conclusioni.
D’altra parte, però, dobbiamo dire che è stato un sogno non realizzato pienamente. Eravamo una settantina; ma per il numero che ci si aspettava, eravamo pochi, molto pochi. Pensate che da fuori Cagliari c’è stata soltanto la rappresentante (che ringraziamo di cuore) di un gruppetto di Cellule.

Noi conosciamo le difficoltà di diversi gruppi, soprattutto là dove non gli si permette di stare, insieme, o singolarmente, davanti a Gesù Eucaristia.
Sappiamo che la perseveranza in un impegno preso è faticosa; è altrettanto vero che il camminare insieme nell’amore, nell’armonia, nella pace è difficile alla natura umana. E potremmo continuare nell’elencare tutti gli ostacoli che si incontrano nel cammino di noi che ci chiamiamo “Servi di Gesù Eucaristia”.
E’ proprio per questo che è necessario che ci incontriamo con fratelli che hanno vissuto le stesse nostre difficoltà e le hanno superate bene.

Conoscendoci e dialogando impariamo dagli altri. E allora si ritorna a casa carichi dentro di noi per il sostegno dei fratelli e della grazia di quel Gesù che ci ha scelti per stare con Lui.
Non vi nascondiamo che ci siete mancati, cari fratelli, e che ci è mancata tutta quella grazia e tutti i doni che Gesù vi aveva consegnato per noi!
I doni, Dio non li dà per noi, ma per gli altri. Ci vuole umiltà, tanta umiltà per servire coloro che Gesù ci affida e per gestire le cose che Lui ci mette in mano per il bene di tutta la comunità.
I carismi dello Spirito vanno gestiti così!
Al riguardo, permettetemi di farvi un invito e di darvi un suggerimento: quando vi riunite davanti a Gesù Eucaristia, fermatevi qualche minuto per una serena riflessione. Da ogni esperienza noi possiamo trarre la luce di Gesù per il futuro.
Quello che il Signore ci ha consentito di vivere il 22 maggio è stata la prima esperienza del nostro essere famiglia; un’esperienza molto bella, anche se “sudata”. Infatti il Convegno è stato preparato con sacrificio da un gruppetto di quindici – venti fratelli che ha lavorato in piena armonia, ciascuno svolgendo il suo ruolo e poi collocando il proprio tassello al suo posto nel mosaico che vogliamo costruire.
A questi generosi fratelli vada il nostro ringraziamento e soprattutto quello di Gesù Eucaristia.
Cari saluti!

GESU’ E MARIA BENEDICANO VOI E LE VOSTRE FAMIGLIE

Le tre dimensioni della vita cristiana: “annuncio, intercessione, speranza”

Filed under: cellule 2016 — Tag:, , — admin @ 8:22 pm

Traccia Maggio 2016 – Le tre dimensioni della vita cristiana: “annuncio, intercessione, speranza”

– METTIAMOCI ALLA PRESENZA DI DIO
Gesù, nostro salvatore, stimola in noi lo zelo apostolico, comunicaci un ardore instancabile per la salvezza delle anime, il desiderio di offrirti tutto con questa intenzione. Accresci in l’entusiasmo per farti conoscere da quelli che ti ignorano, per farti amare di più da quelli che ti conoscono.
(In silenzio creiamo un’atmosfera interiore di intimità con Gesù presente nell’Eucaristia)

– INVOCHIAMO LO SPIRITO SANTO
Spirito Santo, come nel giorno di Pentecoste, donaci una lingua che riesca a fa capire al mondo di oggi ciò che il Verbo, la Parola per eccellenza, ha rivelato agli uomini del suo tempo.
(In silenzio invochiamo lo Spirito su di noi e sui fratelli)

 – ASCOLTIAMO E PREGHIAMO LA PAROLA

1 – Annunciare Gesù anche a costo della vita, come fecero gli Apostoli
Le tre dimensioni della vita cristiana: “annuncio, intercessione, speranza”. Il cuore dell’annuncio per un cristiano, ha osservato, è che Gesù è morto ed è risorto per noi, per la nostra salvezza.
“Gesù è vivo! Questo è l’annuncio degli Apostoli ai giudei e ai pagani del loro tempo e questo annuncio è stato testimoniato anche con la loro vita, con il loro sangue”.
“Quando Giovanni e Pietro sono stati portati al Sinedrio, con tutto il coraggio, con tutta la semplicità dicevano: ‘Noi non possiamo tacere quello che abbiamo visto e ascoltato’, l’annuncio: Cristo è morto per i nostri peccati ed è risorto. Questo è l’annuncio della vita cristiana: Cristo è vivo! Cristo è risorto! Cristo è fra noi nella comunità, ci accompagna nel cammino”.
Cristo risorto “è una realtà” ed è necessario dare “testimonianza di questo”, come afferma Giovanni.
Adorazione silenziosa

2 – Gesù intercede per noi mostrando le sue piaghe al Padre
Dopo la dimensione dell’annuncio, Francesco ha rivolto il pensiero all’intercessione. Durante la Cena del Giovedì Santo agli Apostoli erano tristi, Gesù dice: “Non sia turbato il vostro cuore, abbiate fede. Nella casa del Padre mio vi sono molte dimore. Vado a prepararvi un posto”
“Cosa vuol dire questo? Come prepara il posto Gesù? Con la sua preghiera per ognuno di noi. Gesù prega per noi e questa è l’intercessione. Gesù lavora in questo momento con la sua preghiera per noi: Egli è l’intercessore fra il Padre e noi”.
Adorazione silenziosa

3 – Chiediamoci se Gesù è davvero la nostra speranza
E come prega Gesù? Io “credo che Gesù faccia vedere le piaghe al Padre, perché le piaghe se le è portate con sé, dopo la Resurrezione: fa vedere le piaghe al Padre e nomina ognuno di noi”. Questa “è la preghiera di Gesù. In questo momento Gesù intercede per noi. La terza dimensione del cristiano è la speranza. “Il cristiano è un uomo di speranza, che spera che il Signore torni”. Tutta la Chiesa “è in attesa della venuta di Gesù: Gesù tornerà. E questa è la speranza cristiana”:
“Possiamo domandarci, ognuno di noi: com’è l’annuncio nella mia vita? Com’è il mio rapporto con Gesù che intercede per me? E com’è la mia speranza? Ci credo davvero che il Signore è risorto? Credo che Gesù prega per me il Padre? Ogni volta che io lo chiamo, Lui sta pregando per me, intercede. Credo davvero che il Signore tornerà, verrà? Ci farà bene domandarci questo sulla nostra fede: credo nell’annuncio? Credo nell’intercessione? Sono un uomo o una donna di speranza?”.
Adorazione silenziosa

1 – PADRE NOSTRO
2 – CHINIAMO IL CAPO E ACCOGLIAMO LA BENEDIZIONE DI GESU’

—————-

PENSIERO  SPIRITUALE

Carissimi,
ancora un poco, ed è Pentecoste! Lo Spirito Santo scenderà su ciascuno di noi e sulla Chiesa perché sia sostenuta e fatta da Lui crescere. Come afferma il prefazio: “Oggi hai portato a compimento il mistero pasquale e su coloro che hai reso figli di adozione in Cristo tuo Figlio hai effuso lo Spirito Santo”.
Lo Spirito è destinato ad essere in noi. Dobbiamo essere accesi dal fuoco di questo Spirito, che si alimenta a ogni comunione col Corpo e col Sangue del Signore. E’ così che lo Spirito rinnova il prodigio dell’unità che raccoglie gli uomini dispersi e che trasforma le nostre azioni, facendoci agire secondo la volontà di Dio.
Noi desideriamo e ci auguriamo che tutto questo avvenga anche alla nostra famiglia riunita nel giorno del convegno.
Preghiamo con fede e con fiducia questa stupenda preghiera, davvero dettata dallo Spirito santo, perché anche noi riuniti nei nostri Cenacoli, possiamo aprire le porte del nostro cuore ancora un po’ chiuso, ed uscire con il coraggio di Pietro e degli Apostoli, per affrontare il mondo e testimoniare che Gesù è vivo tra di noi.
La nostra Madre celeste ci sostenga e ci accompagni nelle vie del mondo che attende la manifestazione del suo Salvatore, Gesù Cristo!

Vieni, Spirito Santo,
manda a noi dal Cielo
un raggio della tua luce.

Vieni, padre dei poveri,
vieni, datore dei doni,
vieni, luce dei cuori.

Consolatore perfetto,
ospite dolce dell’anima,
dolcissimo sollievo.

Nella fatica, riposo,
nella calura, riparo,
nel pianto, conforto.

O luce beatissima
invadi nell’intimo
il cuore dei tuoi fedeli.

Senza la tua forza
nulla è nell’uomo,
nulla senza colpa.

Lava ciò che è sordido,
bagna ciò che è arido,
sana ciò che sanguina.

Piega ciò che è rigido,
scalda ciò che è gelido,
drizza ciò che è sviato.

Dona ai tuoi fedeli,
che solo in Te confidano,
i sette santi doni.

Dona virtù e premio,
dona morte santa,
dona eterna gioia. Amen

GESU’ E MARIA BENEDICANO VOI E LE VOSTRE FAMIGLIE

Marzo 30, 2016

Pasqua fonte di speranza

Filed under: cellule 2016 — Tag: — admin @ 8:52 pm

Traccia Aprile 2016  –   Pasqua fonte di speranza

 DISPONIAMOCI ALLA PREGHIERA

–  PREGHIERA DELLA CELLULA

– METTIAMOCI ALLA PRESENZA DI DIO
Signore Gesù, Salvatore nostro, fa che nelle ore buie, la speranza sostenga e ravvivi la gioia e ravvivi il nostro coraggio. Mantieni innanzi ai nostri occhi la prospettiva di un mondo che alla fine ti apparterrà e sarà tutto di Dio.
(In silenzio creiamo un’atmosfera interiore di intimità con Gesù presente nell’Eucaristia)
– INVOCHIAMO LO SPIRITO SANTO
Spirito Santo, tu che facesti sobbalzare i primi discepoli scuotendo la loro dimora col soffio potente della Pentecoste, fa sobbalzare anche noi, perché possiamo, come loro, cantare le meraviglie di Dio e manifestarle con la nostra vita. (In silenzio invochiamo lo Spirito su di noi e sui fratelli)

 ASCOLTIAMO E PREGHIAMO LA PAROLA
1 – Pasqua fonte di Speranza! La speranza è il dono che Dio ci fa. il Signore ci liberi dalla terribile trappola di essere cristiani senza speranza, che vivono come se il Signore non fosse risorto e il centro della vita fossero i nostri problemi”. “Apriamo al Signore i nostri sepolcri sigillati perché Gesù entri e dia vita; portiamo a Lui le pietre dei rancori e i macigni del passato, i pesanti massi delle debolezze e delle cadute. Egli desidera venire e prenderci per mano, per trarci fuori dall’angoscia”. “Questa è la prima pietra da far rotolare via questa notte: la mancanza di speranza che ci chiude in noi stessi”. Di speranza “ce n’è tanto bisogno oggi”. Trasmettere la speranza diffondendo la Buona Notizia della Risurrezione è lo specifico ruolo dei cristiani. Una speranza, che “non è semplice ottimismo, e nemmeno un atteggiamento psicologico o un buon invito a farsi coraggio”. “E’ invece un dono che Dio ci fa, se usciamo da noi stessi e ci apriamo a Lui”. “Vediamo e vedremo continuamente dei problemi vicino a noi e dentro di noi. Ci saranno sempre, ma questa notte occorre illuminare tali problemi con la luce del Risorto, in certo senso evangelizzarli”. “Le oscurità e le paure non devono attirare lo sguardo dell’anima e prendere possesso del cuore”: “Gesù è sempre al nostro fianco e non ci deluderà mai. Questo è il fondamento della speranza”.                                                                                                                         Adorazione silenziosa

2 – “Questa speranza non delude perché lo Spirito Santo è stato effuso nei nostri cuori. Il Consolatore non fa apparire tutto bello, non elimina il male, ma infonde la vera forza della vita, che non è l’assenza di problemi, ma la certezza di essere amati e perdonati sempre da Cristo, che per noi ha vinto il peccato, ha vinto la morte, ha vinto la paura”. Pasqua “è la festa della nostra speranza, la celebrazione di questa certezza: niente e nessuno potranno mai separarci dal suo amore. Il Signore è vivo e vuole essere cercato tra i vivi. Dopo averlo incontrato, ciascuno viene inviato a suscitare e risuscitare la speranza nei cuori appesantiti dalla tristezza, in chi fatica a trovare la luce della vita”.                                                                                                                                                                        Adorazione silenziosa

3 – “Come possiamo nutrire la nostra speranza?”. “La Liturgia di questa notte ci insegna a fare memoria delle opere di Dio. La Parola di Dio viva è capace di coinvolgerci nella storia di amore di Dio, alimentando la speranza e ravvivando la gioia. Ce lo ricorda anche il Vangelo: gli angeli, per infondere speranza alle donne, dicono: ‘Ricordatevi come Gesù vi parlò’. Fare memoria delle parole di Gesù, di tutto quello che Lui ha fatto per noi, altrimenti perderemo la speranza e diventeremo cristiani senza speranza; facciamo invece memoria del Signore, della sua bontà e delle sue parole di vita che ci hanno toccato. Alla fine il Papa ha concluso: “Cari fratelli e sorelle Cristo è risorto! E noi abbiamo la possibilità di ricevere il suo messaggio. Apriamoci alla speranza e mettiamoci in cammino; la memoria delle sue opere e delle sue parole sia luce sfolgorante, che orienta i nostri passi nella fiducia, verso la Pasqua che non avrà fine” ( dall’omelia della veglia pasquale di Papa Francesco)
               Adorazione silenziosa

1 – PADRE NOSTRO
2 – CHINIAMO IL CAPO E ACCOGLIAMO LA BENEDIZIONE DI GESU’

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PENSIERO SPIRITUALE
La discesa agli inferi del Signore.       ( da un’antica omelia sul sabato santo)

Che cosa è avvenuto? Oggi sulla terra c’è grande silenzio, grande silenzio e solitudine. Grande silenzio perché il Re dorme: la terra è rimasta sbigottita e tace perché il Dio fatto carne si è addormentato e ha svegliato coloro che da secoli dormivano. Dio è morto nella carne ed è disceso a scuotere il regno degli inferi.
Certo egli va a cercare il primo padre, come la pecorella smarrita. Egli vuole scendere a visitare quelli che siedono nelle tenebre e nell’ombra di morte. Dio e il Figlio suo vanno a liberare dalle sofferenze Adamo ed Eva che si trovano in prigione.
Il Signore entrò da loro portando le armi vittoriose della croce. Appena Adamo, il progenitore, lo vide, percuotendosi il petto per la meraviglia gridò a tutti e disse: “sia con tutti il mio Signore”. E Cristo rispondendo disse ad Abramo: “E con il tuo spirito”. E, presolo per mano, lo scosse, dicendo: “Tu che dormi, risorgi dai morti, e Cristo ti illuminerà.
Io sono il tuo Dio, che per te sono diventato tuo figlio; che per te e per questi, che da te hanno avuto origine, ora parlo e nella mia potenza ordino a coloro che erano in carcere: Uscite! A coloro che erano nelle tenebre: Siate illuminati!
A coloro che erano morti: Risorgete! A te comando: Svegliati, tu che dormi! Infatti non ti ho creato perché rimanessi prigioniero nell’inferno. Risorgi dai morti. Io sono la vita dei morti. Risorgi, opera delle mie mani! Risorgi mia effigie, fatta a mia immagine! Risorgi, usciamo di qui! Tu in me e io in te siamo infatti un’unica e indivisa natura.
Per te io, tuo Dio, mi sono fatto tuo figlio. Per te io, il Signore, ho rivestito la tua natura di servo. Per te, io che sto al di sopra dei cieli, sono venuto sulla terra e al di sotto della terra.

Per te uomo ho condiviso la debolezza umana, ma poi sono diventato libero tra i morti. Per te, che sei uscito dal giardino del paradiso terrestre, sono stato tradito in un giardino e dato in mano ai Giudei, e in un giardino sono stato messo in croce. Guarda sulla mia faccia gli sputi che io ricevetti per te, per poterti restituire a quel primo soffio vitale. Guarda sulle mie guance gli schiaffi, sopportati per rifare a mia immagine la tua bellezza perduta.
Guarda sul mio dorso la flagellazione subita per liberare le tue spalle dal peso dei tuoi peccati. Guarda le mie mani inchiodate al legno per te, che un tempo avevi malamente allungato la tua mano all’albero. Morii sulla croce e la Lancia penetrò nel mio costato, per te che ti addormentasti nel paradiso e facesti uscire Eva dal tuo fianco. Il mio costato sanò il dolore del tuo fianco. Il mio sonno ti libererà dal sonno dell’inferno. La mia lancia trattenne la Lancia che si era rivolta contro di te.
Sorgi, allontaniamoci di qui. Il nemico ti fece uscire dalla terra del paradiso. Io invece non ti rimetto più in quel giardino, ma ti colloco sul trono celeste. Ti fu proibito di toccare la pianta simbolica della vita, ma io, che sono la vita, ti comunico quello che sono. Ho posto dei cherubini che come servi ti custodissero. Ora faccio che i cherubini ti adorino quasi come Dio, anche se non sei Dio.
Il trono celeste è pronto, pronti e agli ordini sono i portatori, la sala è allestita, la mensa apparecchiata, l’eterna dimora è addobbata, i forzieri aperti. In altre parole, è preparato per te dai secoli eterni il regno dei cieli.

Un affettuoso saluto e una preghiera.

GESU’ E MARIA BENEDICANO VOI E LE VOSTRE FAMIGLIE

Marzo 26, 2016

Gesù si annienta per amore e vince il serpente

Filed under: cellule 2016 — Tag: — admin @ 3:32 pm

Traccia Marzo 2016 – Gesù si annienta per amore
e vince il serpente

 DISPONIAMOCI ALLA PREGHIERA

PREGHIERA DELLA CELLULA

– METTIAMOCI ALLA PRESENZA DI DIO
Signore Gesù, che mi fai partecipare al tuo sacrificio, fammi dunque partecipare ad una gioia tanto più pura e tanto più grande, quella della tua vittoria in me e negli altri.
(In silenzio creiamo un’atmosfera interiore di intimità con Gesù presente nell’Eucaristia)
– INVOCHIAMO LO SPIRITO SANTO
Spirito Santo, donaci di amare in maniera sincera e disinteressata, distaccandoci completamente dalle nostre ambizioni personali. (In silenzio invochiamo lo Spirito su di noi e sui fratelli)

 – ASCOLTIAMO E PREGHIAMO LA PAROLA

Se vogliamo conoscere “la storia d’amore” che Dio ha per noi bisogna guardare il Crocifisso, sul quale c’è un Dio che si è “svuotato della divinità”, si è “sporcato” di peccato pur di salvare gli uomini.

1 – Il mistero del serpente
Il serpente! E’ simbolo di dannazione e, misteriosamente, di redenzione.
Il popolo di Israele stanco di vagare per il deserto con poco cibo impreca contro Dio e contro Mosè. i serpenti sono i primi inviati dal cielo contro il popolo infedele.
Poi c’è un secondo, singolare rettile che entra in scena:
“Dio dice a Mosè: ‘Fatti un serpente e mettilo sopra un’asta (il serpente è innalzato!). Chiunque sarà stato morso e lo guarderà, resterà in vita’. E’ misterioso: il Signore non fa morire i serpenti, li lascia. Ma se uno di questi fa del male ad una persona, guardi quel serpente di bronzo e guarirà.
Adorazione silenziosa

2 – La salvezza sta in alto
Innalzare il serpente”. Il verbo “innalzare” è il centro del duro confronto tra Cristo e i farisei: Gesù afferma: “Quando avrete innalzato il Figlio dell’uomo, allora conoscerete che Io Sono”.
Se è vero che “Il serpente, è simbolo del peccato (è questo il serpente che uccide), è anche vero che c’è un serpente che salva: questo è il Mistero del Cristo. Paolo dice che Gesù svuotò se stesso, umiliò se stesso, si annientò per salvarci, ‘si è fatto peccato’. Usando questo simbolo: ‘si è fatto serpente’. Questo è il messaggio: Il Figlio dell’uomo, come un serpente, ‘fatto peccato’, viene innalzato per salvarci”.
Adorazione silenziosa

3 – L’“annientamento” di Dio
Questa “è la storia della nostra redenzione, questa è la storia dell’amore di Dio. Se noi vogliamo conoscere l’amore di Dio, guardiamo il Crocifisso: un uomo torturato”, un Dio, “svuotato della divinità”, “sporcato” dal peccato”. Ma un Dio che annientandosi distrugge per sempre il vero nome del male, quello che l’Apocalisse chiama “il serpente antico”.
“Il peccato è l’opera di Satana e Gesù vince Satana ‘facendosi peccato’ e di là innalza tutti noi. Il Crocifisso non è un ornamento, non è un’opera d’arte, con tante pietre preziose, come se ne vedono: il Crocifisso è il Mistero dell’‘annientamento’ di Dio, per amore. Questo è quel serpente che profetizza, nel deserto, la salvezza; esso è innalzato e chiunque lo guarda viene guarito. Tutto questo non è stato fatto con la bacchetta magica da un Dio che fa le cose: no! E’ stato fatto con la sofferenza del Figlio dell’uomo, con la sofferenza di Gesù Cristo!”.
Adorazione silenziosa

1 – PADRE NOSTRO
2 – CHINIAMO IL CAPO E ACCOGLIAMO LA BENEDIZIONE DI GESU’
……………………….

CONVEGNO DELL’ADORAZIONE EUCARISTICA
22 Maggio – a CAGLIARI
Carissimi,

desideriamo fare un incontro della piccola famiglia “Servi di Gesù Eucaristia” per poterci conoscere, dialogare, comunicare le nostre esperienze e sentirci un solo corpo.
Abbiamo pensato di costituire alcuni gruppi incaricati dell’organizzazione per il Convegno:
– Accoglienza, buffet, caffè.
– Liturgia, canti, suono, offertorio, ecc.
– Cartelli, volantini.
– Animazione
– Macchine a disposizione.

Se vuoi, puoi offrire la tua disponibilità per uno di questi servizi.
Nome……………… cognome …………… telefono………….
Compila e spedisci questa scheda a Suor Bonaria Tel. 3493555264 – ind.elettr: mubonaria@gmail.com.

“Se vuoi”! Certo, nessuno ci obbliga; ma puoi immaginare quanto sia grande la nostra aspettativa riguardo a questo incontro così a lungo desiderato!
Quale famiglia non desidera ritrovarsi?
L’incontro tra genitori e figli, e tra fratelli e sorelle è fonte di una gioia speciale.
Ma noi ci crediamo di essere una famiglia?

Tra noi non c’è un legame di sangue. C’è un legamene spirituale che è grandemente superiore ad ogni altro legame. Capirlo è una grande grazia.
Noi non ci siamo ritrovati per volere nostro; un altro ci ha riuniti: Dio nostro Padre, Gesù nostro Fratello, a immagine del quale siamo stati resi conformi, lo Spirito Santo che è stato mandato nei nostri cuori e che grida: Abbà, Padre » (Gal 4,6).
E a questo aggiungiamo l’altro grande, speciale privilegio: quello di essere stati riuniti attorno a Gesù eucaristico.
Lì ci ritroviamo tutte le volte che facciamo l’Adorazione come Cellule.
Questo l’abbiamo ben sottolineato altre volte: ricordiamo sempre che davanti a Gesù eucaristico, ogni Cellula è insieme a tutta la famiglia delle Cellule.
Coltiviamo la nostra unione e comunione davanti all’Eucaristia!
E’ da questo che nasce l’esigenza e la gioia di incontrarci.
Incontrarci! Il desiderio e la volontà di farlo o l’indifferenza al riguardo, esprime il grado di identità e di appartenenza di ogni Cellula.
Per noi che ci occupiamo, che ci preoccupiamo e che solo per puro amore e per fede in Gesù Eucaristico, facciamo quello che facciamo – dando tutto quello che possiamo, sia pure con i nostri grandi limiti – , la vostra risposta a questo invito ci permetterà di fare una certa valutazione sul vostro pensiero riguardo alla validità delle “Cellule eucaristiche”, e riguardo alla necessità e utilità o meno per la Chiesa e per ciascuno di noi.
Contiamo, perciò, su voi e sulla vostra gioiosa adesione.
Vi mettiamo tutti davanti a Gesù.

Un affettuoso saluto e una preghiera.

GESU’ E MARIA BENEDICANO VOI E LE VOSTRE FAMIGLIE

Febbraio 6, 2016

Il Nome di Dio è il Misericordioso

Filed under: cellule 2016 — Tag: — admin @ 10:14 pm

 Traccia  Febbraio 2016 –    Il Nome di Dio è il Misericordioso

  • DISPONIAMOCI ALLA PREGHIERA

        PREGHIERA DELLA CELLULA

 –      METTIAMOCI ALLA PRESENZA DI  DIO  

             Ti benediciamo, Padre santo: nel Tuo immenso amore verso il genere umano, hai mandato nel mondo come Salvatore il Tuo Figlio, fatto uomo nel grembo della Vergine purissima. In Cristo, mite ed umile di cuore Tu ci hai dato l’immagine della Tua infinita misericordia.

   (In silenzio creiamo un’atmosfera interiore di intimità con Gesù presente nell’Eucaristia)                              

            –       INVOCHIAMO LO SPIRITO SANTO      

  Spirito Santo, donaci di amare e di crescere sempre più nell’amore, facendoci scoprire progressivamente tutto ciò esige quell’amore perfetto che si trova solo in te.                                                                                                                                                                                                                                   (In silenzio invochiamo lo Spirito su di noi e sui fratelli)

 

 ASCOLTIAMO  E  PREGHIAMO  LA  PAROLA    

 Cosa ci dice il Signore nell’A.T. sulla Misericordia? Già da allora Egli ci prepara alla rivelazione piena di Gesù Cristo, nel quale si rivela la misericordia del Padre.

1 – Il Signore è “misericordioso”. Dio è presentato come “misericordioso”. E’ questo il nome attraverso il quale ci rivela il suo cuore. Egli stesso si presenta come «Il Signore, Dio misericordioso e pietoso, lento all’ira e ricco di amore e di fedeltà». Anche in altri testi Egli insiste sulla sua misericordia e sul suo amore: per questo Dio che non si stanca mai di perdonare (cfr Gn4,2; Gl 2,13; Sal 86,15; 103,8; 145,8; Ne 9,17). Vediamo insieme, una per una, queste parole della Sacra Scrittura che ci parlano di Dio.                                                                                                              Il  Signore è “misericordioso”: questa parola evoca un atteggiamento di tenerezza come quello di una madre nei confronti del figlio.   Perciò il nostro Dio è un Dio che si commuove e si intenerisce per noi come una madre quando prende in braccio il suo bambino, desiderosa solo di amare, proteggere, aiutare, pronta a donare tutto, anche se stessa.  Dunque, un amore che si può definire in senso buono “viscerale”.                                                                                                                                              Adorazione silenziosa

2 –  il Signore è “pietoso”,

nel senso che fa grazia, ha compassione e  si china su chi è debole e povero, sempre pronto ad accogliere, a comprendere, a perdonare. È come il padre della parabola riportata dal Vangelo di Luca (cfr. Lc 15,11-32): un padre che non nutre risentimento per l’abbandono del figlio ,  ma continua ad aspettarlo, e poi gli corre incontro e lo abbraccia, non gli lascia neppure finire la sua confessione, tanto è grande l’amore e la gioia per averlo ritrovato. Un padre che non dimentica il figlio maggiore, che è sdegnato per festa organizzata per il fratello. Anche su di lui il padre si china, cerca di aprire il suo cuore all’amore, perché nessuno rimanga escluso dalla festa della misericordia.   Questo Dio misericordioso è  anche “lento all’ira”,  longanime e  capace  di sopportare. Dio sa attendere; Egli è come il saggio agricoltore che lascia tempo al buon seme di crescere (cfr Mt 13,24-30).                                                                                                                                                                                                           Adorazione silenziosa

 3 –  il Signore è “grande nell’amore e nella fedeltà”.  Impiega la sua grandezza e potenza  nell’amarci così come siamo. La parola “amore” indica l’affetto, la grazia, la bontà.  È l’amore gratuito. È la sollecitudine divina che neppure il peccato può fermare, perché sa vincere il male e perdonarlo.

Una “fedeltà” senza limiti: la fedeltà di Dio non viene mai meno, perché il Signore è il Custode che  non si addormenta ma vigila continuamente su di noi per portarci alla vita: (Salmo 121,3-4.7-8).

E questo Dio misericordioso è fedele nella sua misericordia.  San Paolo dice che se non Gli siamo fedeli, Lui rimarrà fedele perché non può rinnegare se stesso. La fedeltà nella misericordia è proprio l’essere di Dio. E per questo Dio è totalmente e sempre affidabile. Una presenza solida e stabile. È questa la certezza della nostra fede. E allora, in questo Giubileo della Misericordia, affidiamoci totalmente a Lui, e sperimentiamo la gioia di essere amati da questo “Dio misericordioso e pietoso, lento all’ira e grande nell’amore e nella fedeltà”.                                                                              Adorazione silenziosa

     1 – PADRE NOSTRO

    2 – CHINIAMO IL CAPO E ACCOGLIAMO LA BENEDIZIONE DI GESU’

 ——-

PENSIERO SPIRITUALE

 Carissime Cellule,

da anni nutrivamo il desiderio di creare l’occasione d’incontro tra tutte le realtà della nostra piccola famiglia “Servi di Gesù Eucaristia” per poterci conoscere, dialogare, comunicare le proprie esperienze e sentirci un solo corpo, una sola realtà, prima di tutto per il Battesimo ricevuto e poi per la stessa chiamata alla Eucaristia.

Per questo abbiamo pensato di organizzare un convegno, invitando tutti i membri la nostra Associazione:  i Consacrati – l’Adorazione Eucaristica Cittadina – Le Cellule Eucaristiche – Il Movimento Eucaristico della Sofferenza.

A tale scopo abbiamo creato un gruppo composto da rappresentanti di ogni ramo dell’Associazione, appositamente per organizzare l’incontro suddetto.

Stiamo imbastendo il lavoro e vogliamo informarvi già da ora il risultato di due riunioni fatte:

1 –  LUOGO: Cagliari.

2  –  TEMA: Eucarestia e Misericordia.

3  –  TEMPO: 22 Maggio ( SS. Trinità).

4  –  GRUPPI incaricati dell’organizzazione.

  • Accoglienza Buffet – Caffè
  • Liturgia Canti, suono, offertorio, ecc.
  • Cartelli, Volantini
  • Animazione

 

4  –  PROGRAMMA DELLA GIORNATA

Ore,       9,00      Arrivo – Accoglienza.

10,00     Catechesi – Breve pausa

11,00     Lavori di Gruppo

Ore        11,45     Adorazione Comunitaria

13,00     Pranzo

15,00     Relazione dei Gruppi

15,30     Testimonianze Personali

16,00     Proposte varie per un cammino comune di tutta la  famiglia

16,30     Santa Messa

17,30     Saluti e Partenza

 

 Nota Bene:

1 –          Riguardo ai quattro  gruppi incaricati dell’organizzazione: è          gradita la collaborazione di persone di buona volontà. Offriamoci per dare una mano, inserendoci in uno dei quattro gruppi: Accoglienza, Liturgia,  Cartelli e Volantini, Animazione.

2 –          Riguardo al Pranzo: sarà al sacco  e condivideremo tutto quanto sarà portato da ciascuno e messo su un unico tavolo.

3 –          Riguardo alle testimonianze Personali: chi ha fatto delle esperienze particolari nell’Adorazione, ne faccia partecipe l’Assemblea a lode di Gesù Eucaristia.

4 –          Ad ognuno chiediamo la carità di predisporre tutto, affinché arrivi un buon numero al Convegno.

 

Un affettuoso saluto e una preghiera.

 

GESU’ E  MARIA BENEDICANO VOI  E  LE VOSTRE  FAMIGLIE

 

 

Gennaio 7, 2016

Il volto della Misericordia

Filed under: cellule 2016,Traccia di adorazione mensile — Tag: — admin @ 11:59 am

CELLULA GENNAIO 2016       IL VOLTO DELLA MISERICORDIA

  • CANTO

METTIAMOCI ALLA PRESENZA DI DIO

Gesù Eucaristia, aiutaci a riconoscere il tenero amore del Padre celeste. Nella sollecitudine di cui hai circondato i tuoi discepoli e nella misericordiosa benevolenza che hai mostrato ai peccatori, facci ritrovare l’eco e la sollecitudine e della misericordia del Padre.                                (In silenzio creiamo un’atmosfera interiore di intimità con Gesù presente nell’Eucaristica)

– INVOCHIAMO LO SPIRITO SANTO

Spirito Santo, tu che sei amore, l’Amore unico e ideale, vieni a trasformare in amore la nostra vita. Donaci di amare alla maniera del Padre,e ad esempio di Cristo, che ha testimoniato all’umanità una bontà mirabile offrendo per essa il sacrificio della vita. (In silenzio invochiamo lo Spirito su di noi e sui fratelli)

  • I – ASCOLTIAMO E PREGHIAMO LA PAROLA

1 – Il volto della misericordia

Signore Gesù Cristo,
tu ci hai insegnato a essere misericordiosi come il Padre celeste,
e ci hai detto che chi vede te vede Lui.
Mostraci il tuo volto e saremo salvi.
Il tuo sguardo pieno di amore liberò Zaccheo e Matteo dalla schiavitù del denaro;
l’adultera e la Maddalena dal porre la felicità solo in una creatura;
fece piangere Pietro dopo il tradimento,
e assicurò il Paradiso al ladrone pentito.
Fa’ che ognuno di noi ascolti come rivolta a sé la parola che dicesti alla samaritana: Se tu conoscessi il dono di Dio!
Adorazione silenziosa

2 – Gesù , il volto visibile del Padre.

Tu sei il volto visibile del Padre invisibile,
del Dio che manifesta la sua onnipotenza soprattutto con il perdono e la misericordia:
fa’ che la Chiesa sia nel mondo il volto visibile di Te, suo Signore, risorto e nella gloria.
Hai voluto che i tuoi ministri fossero anch’essi rivestiti di debolezza
per sentire giusta compassione per quelli che sono nel l’ignoranza
e nell’errore; fa’ che chiunque si accosti a uno di loro si senta atteso, amato e perdonato da Dio.
Adorazione silenziosa

3 – Lo Spirito Santo, guida e aiuto ala contemplazione del volto della misericordia Manda il tuo Spirito e consacraci tutti con la sua unzione
perché il Giubileo della Misericordia sia un anno di grazia del Signore
e la sua Chiesa con rinnovato entusiasmo possa portare ai poveri il lieto messaggio, proclamare ai prigionieri e agli oppressi la libertà e ai ciechi restituire la vista.
Lo chiediamo per intercessione di Maria Madre della Misericordia a teche vivi e regni con il Padre e lo Spirito Santo per tutti i secoli dei secoli. Amen

Adorazione silenziosa

1 – PADRE NOSTRO

2 – CHINIAMO IL CAPO E ACCOGLIAMO LA BENEDIZIONE DI GESU’

————————————————————————-

PENSIERO SPIRITUALE

IL GIUBILEO DELLA MISERICORDIA

L’amore «viscerale» di Dio
«Come desidero – scrive il Papa – che gli anni a venire siano intrisi di misericordia per andare incontro a ogni persona portando la bontà e la tenerezza di Dio!».

La misericordia di Dio «non è un’idea astratta, ma una realtà concreta con cui Egli rivela il suo amore come quello di un padre e di una madre che si commuovono fino dal profondo delle viscere per il proprio figlio.

È veramente il caso di dire che è un amore “viscerale”. Proviene dall’intimo come un sentimento profondo, naturale, fatto di tenerezza e di compassione, di indulgenza e di perdono».

Il Papa ricorda quindi quanto Gesù abbia compiuto gesti e segni «soprattutto nei confronti dei peccatori, delle persone povere, escluse, malate e sofferenti, sono all’insegna della misericordia».

E la misericordia, secondo quanto insegnato da Gesù, «diventa il criterio per capire chi sono i suoi veri figli.

Insomma, siamo chiamati a vivere di misericordia, perché a noi per primi è stata usata misericordia. Il perdono delle offese diventa l’espressione più evidente dell’amore misericordioso e per noi cristiani è un imperativo da cui non possiamo prescindere».

 

          AUGURI DI BUON ANNO!

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