ADORAZIONE EUCARISTICA L'Adorazione è l'atto più alto di una creatura umana

Luglio 17, 2019

Gli atti nell’Adorazione Eucaristica: stare – inginocchiarsi – camminare

Filed under: Consigli sull'Adorazione,Spiritualità — admin @ 3:20 pm
    GLI ATTI NELL’’ADORAZIONE EUCARISTICA 
 
1 – Il primo atto nell’Adorazione Eucaristica è: RADUNARSI per STARE alla presenza del Signore. 
    2 –  il secondo atto nell’Adorazione Eucaristica è: INGINOCCHIARSI di fronte al Signore.
   3 – Il terzo atto della cristianità cristiana che adora è il CAMMINARE con il Signore.
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Aprile 21, 2018

Depliant Adorazione Eucaristica

Filed under: Consigli sull'Adorazione — admin @ 2:43 pm

   

  
CELLULE  EUCARISTICHE
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Marzo 2, 2018

Educare i fedeli all’Adorazione silenziosa

Filed under: Consigli sull'Adorazione,Venerdì 2018 — admin @ 11:45 am
    VENERDI’ 2 di Quaresima 2018
   Salomone che «convoca il suo popolo per salire verso i monti del Signore, verso la città, verso il tempio», portando in processione l’arca dell’alleanza nel Santo dei Santi.  Era quello il loro tesoro: «l’alleanza nuda: io ti amo, tu mi ami.    Introdussero l’arca nel santuario e nell’arca non c’era nulla se non le due tavole di pietra”». Ecco la «nudità dell’alleanza».
         Il popolo era«sempre in cammino: cammino difficile, cammino in salita, ma in cammino verso l’adorazione», verso quel momento in cui «le parole spariscono davanti alla gloria di Dio: non si può parlare, non si sa cosa dire».                                                                                                            — —————-

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Luglio 18, 2017

Consigli vari di P. Eymard sull’Adorazione

“L’adorazione eucaristica ha come fine la persona divina di nostro Signore Gesù Cristo presente nel Santissimo Sacramento. Lui è vivo, vuole che gli parliamo, Lui ci parla. E questo dialogo che si stabilisce tra l’anima e il Signore è la vera meditazione eucaristica, è precisamente l’adorazione. Beata è l’anima che sa trovare Gesù nell’ Eucarestia, e nell’ Eucarestia tutte le cose…”

“ Che la fiducia, la semplicità, e l’amore vi portino all’adorazione “.

“ Iniziate le vostre adorazioni con un atto d’amore e aprirete così le vostre anime dolcemente alla sua azione divina. E’ per il fatto che iniziate per voi stessi che vi fermate nel cammino. Però, se iniziate con altre virtù e non con amore andate verso un falso cammino .. l’amore è l’unica porta del cuore .“

“ Vedete l’ora di adorazione che avete scelto come un’ ora del paradiso : andate come se andaste verso il cielo , al banchetto divino, e questa ora sarà desiderata, salutata con felicità. Conservate dolcemente il desiderio nel vostro cuore. Dite : “ Fra 4 ore , fra 2 ore , fra 1 ora, andrò all’ udienza di grazia e di amore di nostro Signore. Lui mi ha invitato mi aspetta , mi desidera “ .

“ Andate verso il Signore come siete , andate a Lui con una meditazione naturale. Fate uso della vostra propria pietà e del vostro amore, anziché utilizzare libri. Cercate l’umiltà dell’amore. Che un libro pio vi accompagni per iniziare e per trovare il buon cammino quando lo spirito diventa pesante oppure quando i vostri sensi si affievoliscono , va bene ; però , ricordatevi , il nostro buon Maestro preferisce la povertà dei nostri cuori ai più sublimi pensieri che però appartengono ad altri .”

“ Il vero segreto dell’amore è dimenticarsi di se stessi, come il Battista, per esaltare e glorificare il signore Gesù. Il vero amore non guarda quello che lui dà ma a quello che merita il Beneamato”.

“ Non voler avvicinarsi a nostro Signore con la propria miseria o con la povertà umiliata, è molto spesso il frutto sottile dell’orgoglio o dell’ impazienza ; e nonostante tutto, è questo che il Signore preferisce maggiormente, quello che Lui ama , quello che Lui benedice .“

“ Poichè le vostre adorazioni sono abbastanza imperfette, unitele alle adorazioni della Santissima Vergine. Se siete nell’ aridità, glorificate la grazia di Dio, senza la quale non potete fare nulla; aprite la vostre anime fino al cielo come il fiore apre il suo calice quando sorge il sole per ricevere la rugiada beatificatrice. E se per caso vi trovate in uno stato di tentazione e di tristezza e tutto vi porta a lasciare l’adorazione con la scusa che offendete Dio, in modo da disonorarlo più che servirlo, non ascoltate queste tentazioni. In questi casi si tratta di adorare con l’adorazione di lotta e fedeltà a Gesù contro voi stessi. No,in nessuna maniera lo disgustate. Voi rallegrate il vostro Maestro che vi contempla. Lui aspetta la nostra offerta della perseveranza fino all’ultimo minuto del tempo che dobbiamo consacrargli. Pregate in quattro tempi: Adorazione , azione di grazie, riparazione e suppliche. Il santo Sacrificio della Messa è la più sublime delle preghiere. Gesù Cristo si offre a suo Padre , lo adora, lo ringrazia lo onora, e lo supplica in nome della sua Chiesa, degli uomini, dei suoi fratelli e dei poveri peccatori. Questa piccola preghiera Gesù la continua per il suo stato di vittima nell’ Eucarestia. Uniamoci allora alla preghiera di nostro Signore, preghiamo come Lui per le quattro finalità del sacrificio della Messa: questa preghiera riassume tutta la religione e racchiude gli atti di tutte le virtù…..”

1. Adorazione: se iniziate dall’amore finirete con l’amore. Offrite la vostra persona a Cristo, le vostre azioni, la vostra vita. Adorate il Padre per mezzo del Cuore eucaristico di Gesù. Lui è Dio e uomo, vostro Salvatore, vostro fratello, insieme. Adorate il Padre Celestiale attraverso suo Figlio, oggetto di tutte le sue compiacenze, e la vostra adorazione avrà il valore di quella di Gesù: sarà la sua.

2. Azione di grazie: è l’atto d’amore più dolce dell’anima, il più gradito a Dio; e l’ omaggio perfetto alla sua infinita bontà. L’ Eucarestia è , essa stessa, il perfetto riconoscimento. Eucarestia vuol dire azione di grazie: Gesù ringrazia il Padre per noi. Lui è il nostro stesso ringraziamento. Ringraziate il Padre, il Figlio, lo Spirito Santo..

3. Riparazione : per tutti i peccati commessi contro la sua Presenza eucaristica. Quanta tristezza per Gesù è rimanere ignorato, abbandonato, disprezzato nelle chiese. Sono pochi i cristiani che credono nella sua reale Presenza, molti sono quelli che lo dimenticano, e tutto perché Lui si è fatto così piccolo, troppo umile, per offrirci la testimonianza del suo amore. Chiedete perdono, fate discendere la misericordia di Dio sopra il mondo per tutti i crimini….

4. Intercessione, suppliche : pregate perché venga il suo regno, affinché tutti gli uomini credano nella sua Presenza eucaristica. Pregate per tutte le intenzioni del mondo, per le vostre stesse intenzioni. E concludete la vostra adorazione con atti di amore e di adorazione. Il Signore nella sua Presenza eucaristica nasconde la sua gloria, divina e corporale, per non accecarci e non abbagliarci. Lui cura la sua grandezza perché abbiate il coraggio di andare a Lui e perché gli parliate come fa un amico nei confronti di un altro amico; mitiga anche l’ardore del suo Cuore e il suo amore nei vostri confronti, poiché non potreste sopportarne la forza e la tenerezza. Non vi lascia vedere più che la sua bontà, che filtra e penetra per mezzo delle sacre specie, come i raggi del sole attraverso una leggera nuvola.
L’amore del cuore si concentra; lo si rinchiude per farlo più forte, come l’ottico che lavora il suo cristallo per unire in un solo punto tutto il calore e tutta la luce dei raggi del sole. Nostro Signore, allora , si comprime nel più piccolo spazio dell’ostia, e come si accende un grande incendio applicando il fuoco brillante di una lente sopra il materiale infiammabile , così l’ Eucarestia fa nascere le proprie fiamme sopra coloro che partecipano in lei e li accende di un fuoco divino… Gesù disse: “ sono venuto a portarvi il fuoco sopra la Terra e come vorrei che questo fuoco incendiasse l’universo. “ “E bene questo fuoco divino è l’ Eucarestia “, dice san Giovanni Crisostomo. Coloro che hanno acceso questo fuoco eucaristico sono quelli che amano Gesù, perché l’amore vero vuole il regno e la gloria del suo Beneamato . “

Perché l’Adorazione Perpetua?
Perché è il nostro modo di dare una risposta costante nel tempo a Colui che è Dio e che non cessa di amarci di amore eterno. L’ Adorazione Eucaristica Perpetua comporta però, come conseguenza di quanto sopra, un altro merito: in tempi in cui le nostre chiese sono spesso chiuse, una cappella sempre aperta per chiunque ci voglia andare a qualsiasi ora del giorno o della notte, è come le braccia sempre aperte di Gesù, disposto ad accogliere tutte le persone. E ‘anche una risposta al grido di Papa Giovanni Paolo II, diventato anche quello di Benedetto XVI: “Aprite le porte a Cristo! Spalancate le porte a Lui!” Le ragioni che rendono l’Adorazione Perpetua unica sono che il Signore è adorato incessantemente e che la chiesa è sempre aperta.

Infatti, in una cappella di Adorazione Perpetua, la fraternità eucaristica formata dagli adoratori, prega a tutte le ore del giorno e della notte, innalza lodi, suppliche, ringraziamenti, benedizioni e ripara, dando grande onore e gloria al Signore come comunità ecclesiale.

I fedeli che si susseguono giorno e notte offrono una grande testimonianza di fede, una testimonianza che aiuta e interpella il mondo, attrae coloro che cercano Dio e richiama l’attenzione di chi è lontano dal Signore perchè si avvicini a Lui.

La cappella di Adorazione Perpetua è la sorgente di acqua viva che disseta la sete di vita, è un faro nella notte del mondo, è la porta sempre aperta al Cielo. Da lei si diffondono grazie e benedizioni che portano a grandi conversioni.

Papa Benedetto XVI insiste: “abbiamo bisogno di riscoprire la preghiera, la contemplazione”.

A questo proposito, l’Adorazione Eucaristica Perpetua crea una comunità contemplativa dove centinaia di persone in preghiera ininterrotta scoprono la bellezza e la ricchezza dell’ incontro con Dio, facendo esperienza diretta di Dio, entrano in intimità con Lui e desiderano conoscerlo sempre più, con il risultato di una maggiore crescita spirituale.

Il silenzio col quale si adora nella cappella permette quel raccoglimento che consente l’incontro con il Signore e il suo ascolto.

Nel giorno dell’Immacolata Concezione del 2007, la Congregazione per il Clero, nella persona del cardinale Hummes ha invitato gli Ordinari di tutto il mondo a dedicare un tempo per l’Adorazione Perpetua per il sostegno spirituale di tutto il clero e per chiedere più e sante vocazioni.

Come fare l’Adorazione

 VISITA AL SANTISSIMO SACRAMENTO

La pratica della “visita” e del fermarsi ad adorare il Santissimo Sacramento è conseguenza immediata della “presenza reale”, sostanziale: in Corpo, Sangue, Anima e Divinità, come si usava esprimersi, del Signore Gesù sotto le “specie” eucaristiche.

La visita al Santissimo Sacramento non è (e non deve ridursi) a semplice recita di preghiere e formule, ma è vera Adorazione.

Se vuoi pregare bene, prova a seguire questi suggerimenti.

Il tempo: dedica un tempo ben preciso alla tua preghiera; la Visita deve durare almeno mezz’ora per ottenere l’indulgenza plenaria altrimenti essa è parziale.

Il luogo: scegli bene il luogo della preghiera; è necessario che sia silenzioso, raccolto e il più possibile “comodo”.

La posizione: mettiti in ginocchio, con le spalle erette, la braccia rilassate; se impari a far pregare anche il corpo, la tua preghiera sarà più attenta.

L’inizio: incomincia col segno di croce fatto bene; toccando la fronte consacra al Padre i tuoi pensieri; toccando il petto consacra a Cristo il tuo cuore, la tua capacità di amare; toccando le spalle consacra allo Spirito le tue azioni, la tua volontà.

Dividi la preghiera in tre spazi esatti:

• Il primo spazio dedicalo allo Spirito Santo, è lui il maestro della preghiera.

Concentrati sulla presenza dello Spirito Santo in te. Prova a dialogare con lui, prova a esprimergli un problema difficile che hai tra le mani. Invocalo con fede: “Vieni, Spirito Creatore!”

• Il secondo spazio dedicalo a Gesù.

Fa preghiera di ascolto, prendi fra le mani i brani della Parola di Dio e prova a leggere come se Gesù ti parlasse personalmente. Esperimenta anche l’ascolto della tua coscienza. Interrogati: “Signore, che cosa vuoi da me? “. “Signore, che cosa disapprovi in me? “.

• Il terzo spazio dedicalo al Padre.

Ama! Sta’ in silenzio davanti a Lui, sei immerso in Lui. Ama! Aiuta il tuo silenzio, se è necessario, dicendo “Padre mio, mio tutto! “.

La conclusione: non terminare la preghiera senza qualche decisione pratica da attuare al più presto, abituati ad amare con i fatti; l’Adorazione come ogni preghiera deve portarti all’azione.

Concludi con un pensiero a Maria Santissima, implora con un’Ave Maria la grazia di imparare a pregare e il dono di gustare la preghiera e di essere costante.

ALTRE ISTRUZIONI PRATICHE PER L’ADORAZIONE EUCARISTICA

L’Adorazione Eucaristica può essere fatta individualmente, come preghiera silenziosa davanti al Tabernacolo, oppure in forma comunitaria, con l’esposizione del Santissimo Sacramento.

In questo caso è sempre necessario dedicare un tempo conveniente all’ascolto della Parola di Dio, oltre a opportuni momenti di silenzio, ai canti e alla preghiera corale.

1. Se da solo adori Gesù, allora, nel silenzio, medita i testi della Sacra Scrittura e delle riflessioni e prendi del tempo per tacere. Le brevi pause di meditazione, prima e dopo la lettura del testo, saranno un valido aiuto per entrare nella profondità dell’anima e incontrare Dio, nascosto nel Sacramento, che visiterà il tuo cuore e rimarrà con te.

In questo tempo frenetico bisogna trattare con cura e delicatezza il proprio cuore, perché possa diventare il terreno fertile per il seme della Parola di Dio. Perciò, trova il tempo e ripeti le invocazioni!

La ripetizione non ti annoi: attraverso essa la Parola di Dio scenderà in ogni angolo dell’anima e del cuore, della coscienza e del subconscio e porterà frutto.

2. Quando senti il bisogno di parlare con Gesù, di dirgli tutto quello che ti opprime e chi ti sta a cuore, allora, mettiti a tacere e lascia parlare il tuo affetto. Prendi del tempo. Non c’è, infatti, alcun trucco.

Si tratta dell’incontro con l’Amico che ti ascolta volentieri, che non ti giudica, che non ti rifiuta.

Impara a dialogare con Lui; ad ascoltarlo, solo così si realizzerà un incontro personale.

3. Non chiuderti in te stesso e non pensare solo a te. Introduci anche gli altri nella tua preghiera e parla di loro a Gesù. Parla di coloro che ami, ma anche di coloro che ti sono antipatici, che ti hanno fatto del male, che sono la causa della tua amarezza, rabbia e tristezza. Così, crescerà il tuo amore per loro, la riconciliazione sarà possibile, la pace tornerà nel tuo cuore, comprenderai meglio gli altri e te stesso. Diventerai un uomo nuovo, capace di cambiare i rapporti sbagliati e di costruire i rapporti veri. Nell’Adorazione, il tuo rapporto con Gesù sarà sempre più profondo e intimo: lo conoscerai sempre più, lo amerai e Lui ti darà la forza per costruire rapporti nuovi, più umani, più belli, con gli altri.

4. Se, invece, l’Adorazione è comunitaria, allora fate insieme quello che è stato raccomandato per l’Adorazione individuale. Qualcuno, magari più esperto nella preghiera, guidi le invocazioni. Se è possibile cantare insieme, lo si faccia, ma che sia un canto conosciuto da tutti.

Più adatte sono le invocazioni brevi che si possono ripetere più volte. Non dimenticare: per ogni incontro c’è bisogno del tempo e dello spazio, delle parole e dei canti, del silenzio e della riflessione. Quindi, niente fretta, né quando preghi da solo, né quando preghi con gli altri.

Deciditi completamente per Gesù, donagli tutto te stesso e il tuo tempo!  La fretta è un grande ostacolo per un incontro vero, sia con Dio che con gli uomini.

5. Se è un sacerdote a guidare l’ora d’Adorazione, allora, sicuramente pregherà per la guarigione del corpo e dell’anima impartendo la Benedizione eucaristica. Egli può pregare anche in silenzio, inserendo ogni tanto qualche invocazione cantata o qualche breve canto adatto alla preghiera di guarigione, per es. Kyrie Eleison. Il sacerdote può impartire la benedizione dall’altare, ma può anche passare tra la gente benedicendo col Santissimo. Tutti i presenti, inginocchiati, adorano in silenzio o cantano lodando e glorificando Gesù.

6. Certamente non sarà superfluo ricordare come dovrebbe essere il comportamento e il portamento del corpo durante l’Adorazione. La posizione più normale è quella in ginocchio. Ma la posizione della preghiera non deve essere fine a se stessa, soprattutto quando diventa scomoda. È raccomandabile che ciascuno prenda quella posizione che l’aiuti a pregare meglio, a raccogliersi ed essere presente con il corpo e con il cuore. Questo significa che si può pregare o seduti o inginocchiati.

Quando si entra nella chiesa dove è esposto il Santissimo Sacramento nell’Altare, allora ci si inginocchia, poi in silenzio si raggiunge il posto adatto e, quindi, si assume la posizione più comoda in cui rimanere. L’atteggiamento esteriore è molto importante perché esprime i sentimenti interiori.

“Con Gesù Cristo si può parlare di tutto; senza bisogno di formule letterarie, di frasi eleganti, senza il timore di esprimerci male, senza arrossire nell’interessarlo a cose troppo piccole, meschine, insignificanti o anche indegne della sua grandezza. Tutto è grande, tutto è importante, tutto merita attenzione per Lui; ed Egli è il solo capace di comprendere sino in fondo il nostro linguaggio e il nostro balbettare, ciò che gli diciamo e ciò che non sappiamo dire, le nostre parole e il nostro silenzio: tutto, perché Egli è infinito nella grandezza e nell’amore. Nulla, peraltro, vieta che si ricorra, se può giovare, all’aiuto di preghiere vocali e di formule ricavate dalla Bibbia o da altri libri di pietà. Si provi, ad esempio, a recitare molto lentamente il Padre nostro e si sperimenterà di quale immensa carica spirituale e umana disponga questa preghiera insegnataci dal Signore stesso e con quale forza e soavità collochi in rapporto intimo col Mistero eucaristico “.

Preghiere delle Cellule Eucaristiche

 A –   Preghiera davanti al SS.MO

Eccoci, o Signore, prostrati davanti al Sacramento  dell’Eucaristia, dono del tuo amore, nel quale ti crediamo realmen­te presente, vivo e vero.

Siamo qui davanti a te con tutta la nostra povertà e la nostra miseria. Ci pentiamo del nostro peccato, di ogni nostra infedel­tà , della nostra superbia, del nostro egoismo e della nostra insensibilità nei confronti di chi ci sta attorno, della Chiesa e del mondo intero.

Effondi su di noi il tuo Santo Spirito, perché ci renda capaci di adorarti, lodarti, ringraziarti, benedirti per tutti i beni spirituali e materiali che oggi concedi alle tue creature.

Metti in noi una profonda inquietudine che ci spinga verso tutto ciò che è vero, buono, bello e santo; ma prima di tutto verso di te, o Gesù caro, e poi verso ciò che la tua Provvidenza ha preparato per ognuno di noi.

Signore Gesù, l’efficacia della tua presenza eucaristica, di cui noi adoratori qui godiamo, e l’efficacia della tua grazia, possano manifestarsi sulla Chiesa e sul mondo che umilmente vogliamo portare e rappresentare davanti alla tua Maestà, per i bisogni dei quali ora preghiamo.

Sì, ricordati, Signore, della Chiesa, tua Sposa; custodiscila, pro­teggila, difendila da tutti gli attacchi del Male.

Ti preghiamo per il Santo Padre, tuo Vicario sulla terra, per tutti i Vescovi, in particolare per il nostro Arcivescovo, per i Sacerdoti e per ogni membro del tuo Corpo Mistico.

Ricordati di ogni singola creatura del mondo, di ogni essere umano, della società civile, dei suoi governanti, della famiglia, dei giovani, dei poveri, dei malati, delle popolazioni colpite dal flagello della guerra, delle malattie e della fame.

Ti preghiamo, Signore: dona al mondo la pace, l’unità della Chiesa, la conversione dei peccatori; dona la grazia della fede, della speranza e della carità ai tuoi fedeli, a gloria del tuo nome; dona molte e sante vocazioni.    Amen.

 

B – PREGHIERA  DELLA  CELLULA  EUCARISTICA

Signore Gesù. Sento risuonare, come uscisse dall’Ostia consacrata, il tuo grido: “Ho sete”.

E’ il grido del Tuo Cuore aperto: “Venite a me, come Io sono venuto a voi attraverso l’Eucaristia”.

Eccomi, o mio Gesù, esposto a te, come tu sei ora realmente esposto a me, immobile, silenzioso, piccola Cellula, tanto piccola che solo Tu, che sei Amore, puoi accorgerti di me e vedermi.

E al Tuo Cuore attento, o Gesù, non sfugge che non sono sola: non può, una Cellula essere sola; non sussisterebbe.

Sono parte di una moltitudine: sono qui con me, davanti a Te, ora, tutte le Cellule, la Chiesa e il mondo intero.

Eccoli! Perché tu possa estinguere quella sete che non ti lascia, effondendo il Tuo amore su tutti noi, che siamo affaticati, in cerca di un rifugio e di un conforto, curvi sotto il peso, stanchi per il cammino, oppressi per la giornata, inquieti per le preoccupazioni.

Dissipa, o Signore, i nostri dubbi, le nostre oscurità.

Dona riposo al nostro cuore.

E rendici desiderosi di estinguere la Tua sete, conducendo sempre verso di Te ogni uomo, perché tutti si abbandonino dolcemente al Tuo amore.  AMEN

L’ADORAZIONE EUCARISTICA PERPETUA

Cosa è l’Adorazione

E l’atto più alto di una creatura umana nei confronti del suo Creatore, mettersi ai suoi piedi in atteggiamento di filiale ascolto e di lode, reverenza e accoglienza di tutto quanto proviene da Lui, nella consapevolezza che solo Lui basta e solo Lui conta. Chi adora pone al centro della sua attenzione e del suo cuore il Dio altissimo e creatore e Salvatore di tutto l’universo. L’adorazione Eucaristica è un tempo trascorso in preghiera davanti al Sacramento dell’Eucaristia esposto solennemente. Si può pregare in vari modi, ma il modo migliore è una preghiera di silenziosa meditazione, sul mistero dell’Amore con cui Gesù ci ha amato, tanto da dare la sua vita ed il suo Sangue per noi. Adorare è lasciarsi amare da Dio per imparare ad amare gli altri… Adorare è entrare nell’esperienza del Paradiso, per essere più concreti nella storia. “Gesù se ne andò sulla montagna a pregare e passò la notte in orazione. Quando fu giorno chiamò a sé i suoi discepoli e ne scelse dodici”. Lc 6:12-13

Chi può adorare

Chiunque è disposto a fare silenzio dentro ed intorno a se, a qualunque età, nazione, lingua e categoria appartenga. Chi vuole trovare un tempo da dare a Dio per stare con lui per il proprio bene e per il bene di tutta l’umanità che, in chi adora è rappresentata. “Il Padre cerca adoratori che lo adorino in spirito e verità “. Gv 4:24

Come adorare

Si adora sforzandosi di fare silenzio dentro ed intorno a sé, per permettere a Dio di comunicare col nostro cuore ed al nostro cuore di comunicare con Dio. Si fissa lo sguardo verso l’Eucaristia, che è il segno vivo dell’amore che Gesù ha per noi, si medita sul mistero della sofferenza, della morte e della risurrezione di Gesù, che nell’Eucaristia ci dona la sua presenza reale e sostanziale. “Ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo “. Mt 28:20

Dove si adora

In una cappella creata apposta, in una parte della chiesa dove c’è un luogo raccolto e silenzioso in cui è esposto il Sacramento dell’Eucaristia e dove anche altri sono riuniti per pregare individualmente, o come comunità. Se in chiesa manca un tale spazio, si può individuare una stanza od un locale, con facile accesso dall’esterno, con attigui servizi igienici. In tal modo si crea un’oasi di pace e di preghiera che ci da la gioia del Paradiso.
“Venite, prostrati adoriamo, in ginocchio davanti al Signore che ci ha creati “. Sal 94:6

Quando si adora

In ogni momento del giorno, o della notte; nella gioia più profonda, o nel dolore più acuto. Con la pace nel cuore, o nel colmo dell’angoscia. All’inizio della vita, o alla fine. Quando si hanno energie e quando non ce la facciamo più; in piena salute, o nella malattia. Quando il nostro spirito trabocca d’amore, o nel colmo dell’aridità. Prima di decisioni importanti, o per ringraziare Dio di averle prese. Quando siamo forti, o quando siamo deboli. Nella fedeltà, o nel peccato. “Pregate inoltre incessantemente, con ogni sorta di preghiere e di suppliche nello Spirito, vigilando a questo scopo con ogni perseveranza e pregando per tutti” Ef 6:18

10 ragioni per adorare

  1. Perché solo Dio è degno di ricevere tutta la nostra lode e la nostra adorazione per sempre.
  2. Per dire grazie a Dio per tutto ciò che ci ha donato da prima che esistessimo.
  3. Per entrare nel segreto dell’amore di Dio, che ci si svela quando siamo davanti a Lui.
  4. Per intercedere per tutta l’umanità.
  5. Per trovare riposo e lasciarci ristorare da Dio.
  6. Per chiedere perdono per i nostri peccati e per quelli del mondo intero.
  7. Per pregare per la pace e la giustizia nel mondo e l’unità tra tutti i Cristiani.
  8. Per chiedere il dono dello Spirito Santo per annunciare il Vangelo in tutte le nazioni.
  9. Per pregare per i nostri nemici e per avere la forza di perdonarli.
  • Per guarire da ogni nostra malattia, fisica e spirituale e avere la forza per resistere al male.

Perché Adorazione Perpetua

Molti dicono che non c’è bisogno di fare adorazione perpetua. In cielo le schiere degli Angeli e dei Santi, uniti in eterna esultanza cantano ad una sola voce la santità di Dio (dalle prefazioni delle preghiere liturgiche). Gli prestano servizio giorno e notte (dal Libro dell’Apocalisse). Pertanto l’Adorazione in Cielo è Perpetua e quindi, se vogliamo entrare nella dimensione dell’Eternità ed esperimentare già da ora il nostro destino finale, le nostre comunità cristiane devono diventare vere scuole di preghiera (NMI 33) e permettere ai fedeli di vivere questa, che è la dimensione più vera dell’esistere.
Per quale motivo infatti le chiese dovrebbero essere chiuse: forse che il nostro Dio si riposa? Ci sono forse momenti in cui nessuno ha bisogno dell’aiuto e del conforto di Dio? Ci sono forse tempi in cui il male cessa di operare? Ci sono forse momenti in cui nessuno lavora? Ormai la nostra vita ha sempre di più ritmi incessanti di azione, di giorno e di notte, similmente bisogna che ci siano spazi di altrettanto incessante preghiera. Basta solo organizzarsi e riprendere possesso di quegli spazi, che altrimenti vengono immancabilmente conquistati dal male!

Aprile 11, 2017

Guida all’orazione (Adorazione) silenziosa

Filed under: Consigli sull'Adorazione,documenti eucaristici — Tag: — admin @ 10:56 am

GUIDA ALL’ORAZIONE SILENZIOSA (Santa Teresa)
nella Settimana Santa

Fai lentamente il segno della croce.
E’ il gesto in cui ti metti alla presenza di Dio, Padre Figlio e Spirito Santo. E’ come se ti lasciassi abbracciare dalla Trinità.
Cerca di rimanere in silenzio. Sei qui per parlare con Dio e per ascoltarlo.
Non perdere quest’occasione: è nel silenzio che il Signore parla. Comincia la tua preghiera invocando l’aiuto dello Spirito Santo. “Lo Spirito viene in aiuto alla nostra debolezza, perché nemmeno sappiamo che cosa sia conveniente
domandare, ma lo Spirito stesso intercede con insistenza per noi con gemiti inesprimibili e colui che scruta i cuori sa quali sono i desideri dello Spirito poiché egli intercede per i credenti secondo i disegni di Dio” (Rm 8, 26-27).
L’ALTARE DELLA REPOSIZIONE

L’altare della Reposizione è il luogo in cui viene riposta e conservata l’Eucaristia al termine della celebrazione eucaristica del Giovedì Santo.
La Reposizione dell’Eucaristia si compie per invitare i fedeli all’adorazione del Santissimo Sacramento nella notte tra Giovedì e Venerdì Santo, in ricordo sia dell’istituzione del Sacramento dell’Eucaristia (Mt 26, 26-29; Mc 14, 22-25; Lc 22, 19-20) sia della veglia di preghiera di Gesù nel Getsemani (Mt 26, 36-44; Mc 14, 32-40; Lc 22, 39-46).
Nella tradizione e nel linguaggio popolare gli altari della Reposizione sono impropriamente chiamati “sepolcri”.
Tale terminologia è impropria perché il sepolcro sta ad indicare un luogo di morte e invece gli altari della Reposizione conservano l’Eucaristia che per la Chiesa cattolica è Gesù risorto.
E’ piuttosto il luogo dell’adorazione silenziosa.

A TU PER TU CON COLUI DAL QUALE SAPPIAMO DI ESSERE AMATI
meditare come insegna S. Teresa di Gesù*

Sei davanti a Gesù, realmente presente nell’altare della Reposizione. Ti aspettava.
Se hai difficoltà nel pregarlo, aiutati con una immagine che lo raffigura e rendilo presente al tuo cuore.
Oppure leggi un brano del Vangelo, leggi le pagine della sua Passione e rifletti: ha fatto tutto questo per te. “È cosa buona fermarsi per un momento a meditare sul mister di Cristo legato alla colonna, pensare alle sofferenze che ha patito, al perché le ha subite e con quale amore lo ha fatto” (Teresa di Gesù).
Ripetilo al tuo cuore: l’ha fatto per me.

Ascoltalo. «Il Dio della rivelazione biblica parla anche senza parole: “Come mostra la croce di Cristo, Dio parla anche per mezzo del suo silenzio.
Il silenzio di Dio, l’esperienza della lontananza dell’Onnipotente e Padre è tappa decisiva nel cammino terreno del Figlio di Dio, Parola incarnata. (…) Il silenzio di Dio prolunga le sue precedenti parole. In questi momenti oscuri Egli parla nel mistero del suo silenzio” (Esort. ap. postsin. Verbum Domini, 30 settembre 2010, 21).
Nel silenzio della Croce parla l’eloquenza dell’amore di Dio vissuto sino al dono supremo. Dopo la morte di Cristo, la terra rimane in silenzio e nel Sabato Santo, quando “il Re dorme e il Dio fatto carne sveglia coloro che dormono da secoli” (cfr Ufficio delle Letture del Sabato Santo), risuona la voce di Dio piena di amore per l’umanità.
Se Dio parla all’uomo anche nel silenzio, pure l’uomo scopre nel silenzio la possibilità di parlare con Dio e di Dio.
“Abbiamo bisogno di quel silenzio che diventa contemplazione, che ci fa entrare nel silenzio di Dio e così arrivare al punto dove nasce la Parola, la Parola redentrice” (Omelia, 6 ottobre 2006)».
Da “Parola e Silenzio” del Santo Padre, Benedetto XVI ,24 gennaio 2012.

Guardalo. Santa Teresa di Gesù, maestra di orazione, diceva “Guardiamo Lui che ci guarda”. Proviamo a immaginare i suoi occhi nei nostri: “Immagina lo stesso Signore vicino a te, e guarda con quale amore ti sta guardando…. Mai lo Sposo distoglie i tuoi occhi da te …
Lo troverai nella misura in cui lo desideri … se sei triste o in mezzo a qualche problema, guardano nell’Orto degli Ulivi … o sotto il peso della croce.
Lui non attende che questo, che noi lo guardiamo. (…)
Facciamogli compagnia, parliamogli, sollecitiamolo, umiliamoci”. (Teresa di Gesù)

Amalo e lasciati amare. “Non solo lo guarderete, ma anche conforterete la vostra anima parlandogli; non dicendo preghiere precostituite, ma pronunciando delle parole sgorgate dal vostro cuore in pena, cosa che egli apprezza enormemente” (Teresa di Gesù).

Fagli compagnia. Dal Vangelo secondo Matteo: “La mia anima è triste fino alla morte; restate qui e vegliate con me”. Così disse agli apostoli nell’Orto del Getsemani. Ora che sei qui, prova a vegliare con Lui. “Mi trovavo molto bene con l’orazione dell’orto dove gli facevo compagnia. Pensavo al sudore e all’afflizione che vi aveva sofferto, e desideravo di potergli asciugare quel sudore così penoso. Ma ripensando ai miei gravi peccati, ricordo bene che non ne avevo il coraggio”. (Teresa di Gesù)

Ringrazialo. “Egli si è caricato delle nostre sofferenze, si è addossato i nostri dolori” (Is. 53, 4)
Nell’Orto degli Ulivi, Cristo rivive in sé, trasfigurandola, tutta la nostra tristezza.
Anche oggi la tristezza risucchia il mondo e il Getsemani, con il Cristo agonizzante, è ancora l’unico luogo capace di vita.
Prova a ricordare il momento in cui hai avvertito, forte, la sua presenza, il suo aiuto quand’eri triste o nell’angoscia.
Ringrazialo per tutte le volte che il tuo cuore si è sentito consolato e digli: “So che ci sei, qui con me, anche quanto mi sembri silenzioso e lontano”.
Ma soprattutto digli grazie per come ti ha amato fino al sacrificio della vita.

Portalo con te. Dal Vangelo di Giovanni : “Rimanete nel mio amore” Pregava Teresa di Gesù: “Camminiamo insieme, Signore! Dovunque andrai, voglio venire; dove tu passerai, anch’io voglio passare”.
La preghiera è un intimo colloquio di amicizia. Il vantaggio di avere un amico come Gesù è che è sempre con te e puoi parlargli e sentirlo vicino ogni volta che ne hai bisogno: “Dobbiamo ritirarci in noi stessi, anche in mezzo al nostro lavoro, e ricordarci di tanto in tanto, sia pure di sfuggita, dell’Ospite che abbiamo in noi, persuadendoci che per parlare con Lui non occorre alzare la
voce”. ( Santa Teresa).

L’ORAZIONE CONTINUA NELLA VITA

“Il tuo desiderio sia di vedere Dio, 

il tuo timore di perderlo, 

il tuo dolore di non goderlo 

e la tua gioia 

Aprile 16, 2016

adorazione

Filed under: Consigli sull'Adorazione,documenti eucaristici — admin @ 10:50 am

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