ADORAZIONE EUCARISTICA L'Adorazione è l'atto più alto di una creatura umana

Dicembre 22, 2017

  I CRISTIANI SIANO GIOIOSI

Filed under: Venerdì 2017 — admin @ 11:56 am
       

Venerdì’ III di Avvento  –   I CRISTIANI SIANO GIOIOSI

       Il Papa rivolge un forte invito alla Gioia.
       Il pessimismo della vita non è cristiano.  Il cristiano deve avere un  un volto da persona redenta
       La gioia scaturisce dal perdono dei peccati e dalla vicinanza del Signore

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Dicembre 14, 2017

La domenica è giorno della presenza viva del Signore tra noi

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   Venerdì II di Avvento 2016          
 Noi cristiani andiamo a Messa la domenica per lasciarci incontrare da Lui, ascoltare la sua parola, nutrirci alla sua mensa, e così diventare Corpo vivente nel mondo.
La domenica è il giorno di festa primordiale che deve essere proposto e inculcato alla pietà dei fedeli, in modo che divenga anche giorno di gioia e di astensione dal lavoro»
La Comunione eucaristica con Gesù, Risorto e Vivente in eterno, anticipa la domenica senza tramonto, quando non ci sarà più fatica né dolore né lutto né lacrime, ma solo la gioia di vivere pienamente e per sempre con il Signore.      (more…)

Dicembre 4, 2017

Colonizzazione ideologiche bestemmia contro Dio creatore

Filed under: Venerdì 2017 — admin @ 2:58 pm
Venerdì  XXXIV  per Anno  2017  
La colonizzazione culturale e ideologica non tollera le differenze e rende tutto uguale finendo per perseguitare anche i credenti.
Essa fa piazza pulita di tutto:  non c’è posto per le differenze, non c’è posto per gli altri, non c’è posto per Dio. E’ la radice perversa.
E con questo atteggiamento di fare tutti uguali e cancellare le differente commettono, fanno il peccato bruttissimo di bestemmia contro il Dio creatore, perché si vuole cambiare la Creazione come l’ha fatta Lui.

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La messa è l’incontro d’amore con Dio mediante la sua Parola e il Corpo e Sangue di Gesù.  

Filed under: Venerdì 2017 — admin @ 1:40 pm
 Risultati immagini per la messa incontro d'amore mediante il corpo e il sangue di GesùVenerdì’  XXXII  per anno  2017
 Pregare, come ogni vero dialogo, è anche saper rimanere in silenzio insieme a Gesù.
 La Messa è la preghiera per eccellenza, è la più alta, la più sublime, e nello stesso tempo la più “concreta”
 L’incontro con il Signore è sempre un incontro vivo, non è un incontro di museo. È un incontro vivo e noi andiamo alla Messa non a un museo. Andiamo ad un incontro vivo con il Signore.

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Novembre 15, 2017

 Il cristiano cresca nella conoscenza del grande dono che Dio ci ha fatto nell’Eucaristia

Filed under: Venerdì 2017 — admin @ 3:47 pm
Venerdì’  XXXI per anno  2017   
 L’Eucaristia, “cuore” della Chiesa. È fondamentale comprendere il valore e della Santa Messa, per vivere sempre più pienamente il nostro rapporto con Dio.
La Messa non è uno spettacolo: è andare ad incontrare la passione e la risurrezione del Signore.
I Sacramenti, e la celebrazione eucaristica in modo particolare, sono i segni dell’amore di Dio, le vie privilegiate per incontrarci con Lui.    (more…)

 La nostra speranza davanti alla morte è una porta spalancata

Filed under: Venerdì 2017 — admin @ 3:39 pm
     
La realtà della morte è una realtà sempre meno nota. Di fronte alla quale, quando arriva ci troviamo impreparati.
Gesù ha illuminato il mistero della nostra morte.
 Questa è la nostra speranza davanti alla morte. Per chi crede, è una porta che si spalanca completamente; per chi dubita è uno spiraglio di luce che filtra da un uscio che non si è chiuso proprio del tutto.    (more…)

Il paradiso, meta della nostra Speranza 

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Venerdì’  XXIX per anno 2017
«Paradiso» è «una delle ultime parole di Gesù sulla Croce» ed è diretta al Buon ladrone.
Siamo suoi figli, davanti a noi Dio «è disarmato»
«Il Paradiso è l’abbraccio con Dio amore infinito e ci entriamo grazie a Gesù». Senza di Lui «c’è il freddo e la tenebra».    (more…)

Ottobre 17, 2017

Abbiate un’esistenza laboriosa per essere pronti per la salvezza

Venerdì’  XXVII per anno  2017

  • Prendiamo coscienza della presenza reale di Gesù

Segue un lungo silenzio

  • Sia lodato e ringraziato ogni momento… Gloria al Padre…
  • Una Preghiera di Adorazione (pregh. Euc. 28)
  • Canto allo Spirito Santo
  • – PAROLA DI DIO O PAROLA DELLA CHIESA

1 –   Gesù predica ai suoi discepoli: «Siate pronti, con le vesti strette ai fianchi e le lampade accese; siate simili a quelli che aspettano il loro padrone quando torna dalle nozze, in modo che, quando arriva e bussa, gli aprano subito» (Lc 12,35-36). In questo tempo  i cristiani non si adagiano mai. Noi siamo già stati salvati e attendiamo la piena manifestazione della sua signoria.   Nulla è più certo, nella fede dei cristiani, di questo “appuntamento” con il Signore. Bisogna essere pronti per la salvezza che arriva, pronti all’incontro.  Abbiamo  pensato  come sarà quell’incontro con Gesù, quando Lui verrà? Sarà un abbraccio, una gioia enorme, una grande gioia! Dobbiamo vivere in attesa di questo incontro!

Il cristiano è nato per essere paziente. Sa che anche nella monotonia di certi giorni sempre uguali è nascosto un mistero di grazia. Nulla avviene invano, e nessuna situazione complicata è completamente refrattaria all’amore. Nessuna notte è così lunga da far dimenticare la gioia dell’aurora. Se anche il mondo intero predicasse contro la speranza il cristiano sa che ci sarà il ritorno di Cristo.

Adorazione silenziosa

2 –    Nessuno sa quando ci sarà la Sua venuta ma il pensiero che al termine della nostra storia incontreremo Gesù Misericordioso, basta per essere fiduciosi e vivere sereni.

Non ci richiudiamoci in noi stessi, non rimpiangiamo il passato   ma guardiamo sempre avanti, a un futuro che non è solo opera delle nostre mani, ma che anzitutto è una preoccupazione costante della provvidenza di Dio. Tutto ciò che è opaco un giorno diventerà luce.

Dio non ci delude mai. «Dio vuole che tutti gli uomini siano salvati e giungano alla conoscenza della verità» (1 Tm 2,4). La rassegnazione non è una virtù cristiana. Come non è da cristiani alzare le spalle o piegare la testa davanti a un destino che ci sembra ineluttabile.

Adorazione silenziosa

 3 –  Gesù ci raccomanda di attenderlo senza stare con le mani in mano: «Beati quei servi che il padrone al suo ritorno troverà ancora svegli» (Lc 12,37). Non c’è costruttore di pace che alla fine dei conti non abbia compromesso la sua pace personale, assumendo i problemi degli altri. Il cristiano non deve essere remissivo, non deve essere pigro ma costruttore di pace, portatore di bene, il bene che Gesù ci ha donato, ci ha dato come un tesoro.

In ogni giorno della nostra vita, ripetiamo quell’invocazione che i primi discepoli  esprimevano con le parole Marana tha, e che ritroviamo nell’ultimo versetto della Bibbia: «Vieni, Signore Gesù!» (Ap 22,20). È il ritornello di ogni esistenza cristiana: nel nostro mondo non abbiamo bisogno di altro se non di una carezza del Cristo. Che grazia se, nella preghiera, nei giorni difficili di questa vita, sentiamo la sua voce che risponde e ci rassicura: «Ecco, io vengo presto» (Ap 22,7)! (Papa Francesco 11 ottobre, 2017).

Adorazione silenziosa

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Segue un lungo silenzio  (“Parla, Signore, che il tuo servo ti ascolta!”)                                            Ascolta! – medita! – prega!

 Canto (ritornello)  

Preghiera di adorazione ( pregh. per i gior di rit. 34)

*  Preghiera dei fedeli

  • Padre nostro

 BENEDIZIONE EUCARISTICA

  • Canto Eucaristico – Incenso – Oremus
  • Benedizione Eucaristica –   Dio sia Benedetto.     
  • Canto Finale

Ottobre 6, 2017

Chiediamo a Gesù il coraggio di seguirlo da vicino

Venerdì’  XXVI  per anno 2017

  • Prendiamo coscienza della presenza reale di Gesù

Segue un lungo silenzio

  • Sia lodato e ringraziato ogni momento… Gloria al Padre…
  • Una Preghiera di Adorazione (pregh. Euc. 7)
  • Canto allo Spirito Santo
  • – PAROLA DI DIO O PAROLA DELLA CHIESA

1 – Gesù è in cammino coi discepoli verso Gerusalemme perchè “si compivano i giorni in cui sarebbe stato elevato in alto”. E’  l’avvicinarsi del momento della passione e della croce, dinanzi al quale  Gesù compie due cose: “prese la ferma decisione di mettersi in cammino”, quindi accetta la volontà del Padre e va avanti, e poi “annuncia questo ai suoi discepoli“.

“Soltanto una volta si è permesso di chiedere al Padre di allontanare un po’ questa croce: ‘Padre se possibile, allontana da me questo calice. Ma non sia fatta la mia, ma la tua volontà’Obbediente; quello che il Padre vuole. Deciso e obbediente e niente di più. E così, fino alla fine.  È un esempio di cammino, non solo morire soffrendo sulla croce, ma camminare in pazienza”.

 Adorazione silenziosa

2 – Ma davanti a questa decisione, davanti al cammino verso Gerusalemme e verso la croce, i discepoli non seguono il loro Maestro.  A volte i discepoli “non capivano cosa volesse dire o non volevano capire, perchè erano impauriti”; altre volte “nascondevano la verità” o si distraevano facendo “cose alienanti”; oppure “cercavano un alibi per non pensare” a quanto attendeva il Signore.

“E Gesù solo. Non era accompagnato in questa decisione, perché nessuno capiva il mistero di Gesù. La solitudine di Gesù nel cammino verso Gerusalemme: solo. E questo, fino alla fine. Pensiamo poi all’abbandono dei discepoli, al tradimento di Pietro … Solo. Il Vangelo ci disse che gli apparve soltanto un angelo dal cielo per confortarlo nell’Orto degli Ulivi. Soltanto quella compagnia. Solo”.

 Adorazione silenziosa

 3 –Vale la pena, ed è questo il suggerimento finale del Papa oggi, di “prenderci un pò di tempo per pensare” a Gesù che “tanto ci ha amato”, “che ha camminato “solo verso la croce” nell’incomprensione dei suoi. “Pensare”, “vedere”,  “ringraziare” Gesù, obbediente e coraggioso, e “fare con lui un colloquio“. Ed è il Papa stesso a suggerirne le parole:

Quante volte io cerco di fare tante cose e non guardo Te, che hai fatto questo per me? Che sei entrato in pazienza – l’uomo paziente, Dio paziente -, che con tanta pazienza tolleri i miei peccati, i miei fallimenti? E parlare con Gesù così. Lui è deciso sempre andare avanti, a metterci la faccia, e ringraziarlo. Prendiamo oggi un po’ di tempo, pochi minuti – cinque, dieci, quindici – davanti al Crocifisso forse o con l’immaginazione vedere Gesù camminare decisamente verso Gerusalemme e chiedere la grazia di avere il coraggio di seguirlo da vicino“.03/10/2017

Adorazione silenziosa

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Segue un lungo silenzio  (“Parla, Signore, che il tuo servo ti ascolta!”)                                            Ascolta! – medita! – prega!

 Canto (ritornello)  

Preghiera di adorazione ( pregh. pe i gior di rit. 21)

  • Preghiera dei fedeli

           Padre nostro

  BENEDIZIONE EUCARISTICA

  • Canto Eucaristico – Incenso – Oremus
  • Benedizione Eucaristica –   Dio sia Benedetto.     
  • Canto Finale

La Familiarità con Gesù ci rende liberi

Filed under: Venerdì 2017 — admin @ 12:55 pm
Venerdì’  XXV  per anno 2017    
I –  Prendiamo coscienza della presenza reale di Gesù
Segue un lungo silenzio
  • Sia lodato e ringraziato ogni momento… Gloria al Padre…
  • Una Preghiera di Adorazione (pregh. Euc. 1
  • Canto allo Spirito Santo
II – PAROLA DI DIO O PAROLA DELLA CHIESA
“Signore, tua madre e i tuoi fratelli stanno fuori e desiderano vederti”. Ma eglio rispose: “Mia Madre e i miei fratelli sono questi: coloro che ascoltano la parola di Dio e la metttono in pratica”.  (Lc 8, 19-21)
 1 –  “Coloro che ascoltano la Parola di Dio e la mettono in pratica: è questo il concetto di famiglia per Gesù, una famiglia “più ampia di quella in cui si viene al mondo”.  E’ proprio il Signore a chiamare “madre”, “fratelli” e “famiglia” coloro che lo circondano e lo ascoltano nella predicazione. E questo  “fa pensare al concetto di familiarità con Dio e con Gesù” che è qualcosa in più rispetto all’essere “discepoli”o”amici”; non è un atteggiamento “formale”, nè “educato” nè tantomeno “diplomatico”. E allora, “cosa significa questa parola che i padri spirituali nella Chiesa hanno tanto usato e ci hanno insegnato?”.
Adorazione silenziosa
 
2 – Significa, innanzitutto entrare nella casa di Gesù: entrare in quella atmosfera, vivere quella atmosfera, che è nella casa di Gesù. Vivere lì, contemplare, essere liberi, lì. Perché i figli sono i liberi, quelli che abitano la casa del Signore sono i liberi, quelli che hanno familiarità con Lui sono i liberi. Gli altri, usando una parola della Bibbia, sono i ‘figli della schiava’, diciamo così, sono cristiani ma non osano avvicinarsi, non osano avere questa familiarità col Signore, e sempre c’è una distanza che li separa dal Signore”.
Ma familiarità con Gesù, come ci insegnano i grandi Santi,  significa anche “stare con Lui, guardarlo, ascoltare la sua Parola, cercare di praticarla, parlare con Lui” .  Un dialogo semplice  in cui si parla con il Signore delle proprie cose, con «quella preghiera che si fa anche in strada. ‘Ma, Signore cosa pensi?’. Questa è la familiarità: Sempre. I santi ne avevano. Santa Teresa  dice che trovava il Signore dappertutto, era famigliare col Signore dappertutto, anche fra le pentole in cucina, era così. Familiarità col Signore”.
Adorazione silenziosa
 
3 – Infine, familiarità è “rimanere” in presenza di Gesù come lui stesso ci consiglia nell’Ultima cena o come ci ricorda l’inizio del Vangelo , quando Giovanni indica: “Questo è l’agnello di Dio che toglie i peccati del mondo. E Andrea e Giovanni andarono dietro Gesù” e, come è scritto, “rimasero, stettero con Lui tutta la giornata”.
E’ questo dunque,  l’atteggiamento di familiarità, non quello “buono” dei cristiani che però si tengono a distanza da Gesù, “tu lì e io qui”. E allora, chiede Francesco a ciascuno: “diamo il passo in questo atteggiamento di familiarità col Signore. Quel cristiano, con i problemi, che va nel bus, nella metro e interiormente parla col Signore o almeno sa che il Signore lo guarda, gli è vicino: questa è la familiarità, è vicinanza, è sentirsi della famiglia di Gesù. Chiediamo questa grazia per tutti noi, capire cosa significa familiarità col Signore. Che il Signore ci dia questa grazia”.               (Papa Francesco 26/09/2017)
Adorazione silenziosa
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 Segue un lungo silenzio  (“Parla, Signore, che il tuo servo ti ascolta!”)                                                                    Ascolta! – medita! – prega!
Canto (ritornello)  
Preghiera di adorazione ( pregh. dopo la com. 37)
  • Preghiera dei fedeli
          Padre nostro
 
BENEDIZIONE EUCARISTICA
  • Canto Eucaristico – Incenso – Oremus
  • Benedizione Eucaristica –   Dio sia Benedetto.     
  • Canto Finale
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