centoquarantaquattromila segnati

         MES NOVEMBRE 2019

Guardai e vidi una folla immensa che nessuno poteva contare, proveniente da tutte le nazioni, tribù, popoli e lingue, che stava in piedi davanti al trono e davanti all’Agnello, vestiti di bianche vesti e con delle palme in mano.

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NON PENSAVO CHE CAPITASSE PROPRIO A ME

2. Mondi che si intrecciano

Sappiamo tutti come può essere fastidioso prendere una semplice influenza, essere indisposti o raggiunti da un terribile mal di testa. Soprattutto quando poi questo arriva nei momenti in cui avremmo voluto dedicarci al riposo, nelle vacanze natalizie, nel week end, a ridosso delle ferie estive. Questa esperienza ci accompagna fin dall’infanzia, attraversa le nostre giornate, intralcia i nostri ritmi e impegni, entra ed esce dalle nostre vite secondo tempi e momenti a noi ignoti.
Tuttavia, la percezione dell’intensità della parola “malattia” muta radicalmente nel momento in cui non è più un semplice raffreddore ad infastidirci, ma il sopraggiungere di alcuni sintomi che ci fanno sospettare la presenza di qualcosa di ben più grave. Una realtà che ci sembrava così lontana e distante dal nostro mondo, improvvisamente si l’a vicina e palpabile.
Quanti pensieri iniziano ad affollare la nostra mente e ad abitare il nostro cuore! Alcune preoccupazioni riguardano l’immediato: “Il mio medico di famiglia è sufficientemente competente? Forse è meglio che io mi faccia vedere privatamente da qualcuno? Quanto tempo devo aspettare per fare degli esami? Di che cosa si tratta?”. Ma ci sono anche altri pensieri che sembrano sfuggire al nostro controllo e che si affacciano come flash nella nostra mente: “Ce la farò a guarire? La situazione è così grave? Che futuro mi aspetta? Che ne sarà del mio lavoro? Potrò ancora occuparmi dei miei cari?”. Anche il pensiero della morte, da sempre conosciuta nella sua dimensione teorica, improvvisamente diventa qualcosa di molto concreto e attuale.
Fermandoci un attimo a riflettere, riconosciamo che tutti) questo intrecciarsi di pensieri ed esperienze non è mai stato tanto lontano da ciascuno di noi. Chi non ha mai avuto un amico, un parente più o meno stretto, un conoscente che non si siano trovati coinvolti in questo faticoso cammino? Quante volte ci sarà capitato di parlare a tavola, nella pausa caffè al lavoro, o persino sotto l’ombrellone al mare, di quel conoscente che improvvisamente si è ritrovino in un letto di ospedale per una malattia importante?

(continua) (Da L’ospite inatteso di T. Proserpio – G. Sala)

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IN UNIONE CON L’APOSTOLATO DELLA PREGHIERA

Offerta della giornata

Cuore divino di Gesù, io ti offro per mezzo del Cuore immacolato di Maria, Madre della Chiesa, in unione al Sacrificio Eucaristico, le preghiere e le azioni, le gioie e le sofferenze di questo giorno, in riparazione dei peccati, per la salvezza di tutti gli uomini, nella grazia dello Spirito Santo, a gloria del Divin Padre.

Intenzioni mese di Novembre 2019

– Generale: perché nel Vicino Oriente, in cui diversi componenti religiose condividono il medesimo spazio di vita, nasca uno spirito di dialogo, di incontro e di riconciliazione

– Dei Vescovi Perché la memoria dei defunti ci apra alla vita buona del Vangelo, rendendoci operosi sulla terra nel pellegrinaggio verso il cielo.

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LAMIA ORA CON GESU’

MI PREPARO ALLA PREGHIERA.

Signore, ti ringrazio per la premura che hai per me, chiedendomi , continuamente, di stare con Te per farmi gustare la Tua bontà, la Tua misericordia, per prepararmi alla pienezza di vita che mi concederai quando potrò vedere il Tuo volto da vicino.
In questo mese mi chiami a contemplare la vita eterna e la gloria che Tu ci preparerai, dopo che avremo accolto la Tua volontà che ci chiede di abbracciare la croce che Tu ci presenti. La nostra vita è breve e anche se, accompagnata dalla croce ci fa sollevare lo sguardo verso il cielo e assaporare la Tua gioia. Nessuna sofferenza è paragonabile alla gloria che Tu stai preparando per noi.
Questo pensiero illumina già fin d’ora le tenebre di questa vita. So che devo prepararmi bene al mio incontro con Te. Tu mi offri tante occasioni per purificare la mia vita: buone azioni da compiere, sacramenti, sacrifici. Questi mezzi mi renderanno capace di essere gradito ai Tuoi occhi. Signore, mi prostro davanti a Te presente nell’Eucaristia chiedendoti di non guardare ai miei peccati, ma al profondo desiderio di amarti, di essere santo perché Tu possa essere contento di me. Rendimi capace di offrire qualcosa per i miei fratelli affinché tutti possiamo ritrovarci nel Tuo regno.

ALLA PRESENZA DI DIO

Gesù, grazie per il dono dell’Eucaristia che mi fa sentire la Tua presenza viva e operante nel mio cure. Quale grazia ci hai concesso !! Mai avremo potuto immaginare quali doni il Tuo amore ci avrebbe dato!! Gesù, Tu stai sempre lì, chiuso nel tabernacolo, spesso abbandonato da tutti, talvolta che da me che hai chiamato a stare sempre con Te.
Gesù, ti chiedo perdono a nome di tutta l’umanità per le nostre negligenze e Ti chiedo di infiammare il mio cuore d’amore per Te affinché possa rispondere prontamente al Tuo invito: “ Chi manderò a dire ai miei figli che sono solo e li aspetto per ricolmarli di grazia, di misericordia?” Signore ti dico ancora. “Manda me”. Gesù rendi il mio cuore simile al Tuo.

LEGGO LA PAROLA DI DIO Ap. 7,2 -14
2 Poi vidi un altro angelo che saliva dal sol levante, il quale aveva il sigillo del Dio vivente; e gridò a gran voce ai quattro angeli ai quali era stato concesso di danneggiare la terra e il mare, dicendo: E udii il numero di coloro che furono segnati con il sigillo: centoquarantaquattromila segnati di tutte le tribù dei figli d’Israele:
9 Dopo queste cose guardai e vidi una folla immensa che nessuno poteva contare, proveniente da tutte le nazioni, tribù, popoli e lingue, che stava in piedi davanti al trono e davanti all’Agnello, vestiti di bianche vesti e con delle palme in mano. 10 E gridavano a gran voce, dicendo: «La salvezza appartiene al nostro Dio che siede sul trono, e all’Agnello». 11 E tutti gli angeli erano in piedi intorno al trono, agli anziani e alle quattro creature viventi; essi si prostrarono con la faccia a terra davanti al trono e adorarono Dio, dicendo: 12 «Amen! Al nostro Dio la lode, la gloria, la sapienza, il ringraziamento, l’onore, la potenza e la forza, nei secoli dei secoli! Amen».
13 Poi uno degli anziani mi rivolse la parola, dicendomi: «Chi sono queste persone vestite di bianco e da dove sono venute?» 14 Io gli risposi: «Signor mio, tu lo sai». Ed egli mi disse: «Sono quelli che vengono dalla grande tribolazione. Essi hanno lavato le loro vesti, e le hanno imbiancate nel sangue dell’Agnello.

RICOSTRUISCO LA SCENA

In questi versetti san Giovanni ci presenta uno spettacolo stupendo: una grande moltitudine di persone felici, che seguono l’ Agnello e innalzano a Lui inni di lode, di adorazione di ringraziamento. La felicità che traspare dai loro volti ci invita a desiderare, anche noi, di vivere nella santità. Tutti possiamo essere santi. Anzi dobbiamo essere santi perchè Dio ci da la sua vita di santità. Una cosa è necessaria per viverla: Vivere con la dignità di figli di Dio che Lui ci trasmette. Per arrivare alla santità, alla gloria di Gesù, dobbiamo accettare di passare attraverso la “Tribolazione” e lasciarci purificare dal sangue di Gesù. Questi fratelli e sorelle che sono già in Paradiso ci invitano a vivere semplicemente la nostra vita, santificando tutte le nostre azioni quotidiane, sul modello della famiglia di Nazareth. Affidiamo la nostra vita a Gesù, l’unico capace di trasformarla.

MEDITO LA SCENA

La solennità dei santi che celebriamo in questo mese, ci invita a contemplare la nostra vocazione: “La santità”. Questo ci chiede Gesù: “Essere santi, camminando dietro a Lui che ci indica la strada. Una moltitudine segue Gesù, ma per arrivare alla Sua gloria hanno dovuto bere al calice che Gesù ha bevuto portando con Lui la croce. L’hanno fatto con fatica, ma anche contenti di poter condividere le sofferenze di Gesù. Il Signore ci ha adottati come figli e come tali dobbiamo comportarci, dobbiamo seguire Gesù e vivere come Lui ha vissuto in obbedienza totale al Padre per realizzare il Progetto di Dio: “Che tutti gli uomini siano salvi”.
Questo è il progetto di Dio e vuole realizzarlo non da solo, ma con la nostra collaborazione. Dice Gesù:” Questa è la volontà del Padre, che chiunque crede nel Figlio abbia la vita eterna e Io lo risusciterò”.
Tutta la vita è un pellegrinaggio verso la vita eterna e questo deve aiutarmi a vivere bene la mia vita. In questo cammino, non sono solo, ma tanti fratelli e sorelle intercedono per me presso il Padre e mi indicano la strada da percorrere: “La via della Croce”. Siamo certi che è la via più sicura perchè Gesù l’ha percorsa e alla fine del cammino non ha trovato il buio, ma la risurrezione e la gloria che il Padre gli ha donato dandogli anche una moltitudine di figli.

AMO CONTEMPLO ADORO.
Signore Gesù, continuamente rileggo questo brano per gustare la bellezza e la gioia che mi comunica. La mia patria non è qui, ma è nel cielo dove Tu sei e mi aspetti. Nonostante io desideri essere libero, sento che tante cose mi tengono ancorato quaggiù e m’impediscono di correre speditamente verso di Te. Il mio corpo così affaticato, che diventa sempre più fragile, mi richiama alla mia destinazione: la vita eterna dove tutto sarà trasformato in giovinezza, gioia.
Questo pensiero fa nascere in me il desiderio di accogliere le croci che purificano la mia vita e mi fanno gustare la gioia della Tua presenza. In paradiso e potrò finalmente incontrare Te, Padre mio, Gesù il mio redentore, lo Spirito Santo che mi aiuta a santificarmi, Maria, la mia madre dolcissima, tutti coloro che ho amato, che mi hanno amato e tanti che non conosco, ma che in qualche modo ho aiutato con la mia preghiera e i miei poveri sacrifici.
Gesù sento la Tua voce che mi dice: “Io verrò e avrò con me la mia ricompensa per rendere a ciascuno secondo le sue opere”. Gesù caro, aiutami a prepararmi a questo incontro definitivo con te. Fa che possa vedere la morte come un dolce passaggio verso la casa del Padre. Tutti i fratelli che contemplo mi dicono che non devo piangere sulle mie sofferenze, ma guardarle con lo sguardo di Dio che le unisce a quelle di Gesù e le utilizza per i Suoi progetti.
Le croci santificano la mia vita, fanno sì che possa presentarmi al trono di Dio con la veste candida che il Signore mi ha dato nel battesimo e che, purtroppo, con i miei peccati, tanto volte ho macchiato. Signore verrò a portarti i frutti dei talenti che mi hai dato e che mi hai chiesto di far maturare. Forse non saranno molti, ma sono pieni d’amore e Tu, nella Tua infinita misericordia li moltiplicherai e, per le mani di Maria Santissima, li renderai degni di Te.

Comunione spirituale – Conclusione
Gesù mio, ti credo presente nel Santissimo Sacramento.
Ti amo sopra ogni cosa e ti desidero nell’anima mia. Giacché ora non posso riceverti sacramentalmente, vieni almeno spiritualmente nel mio cuore. Come già venuto, io ti abbraccio e tutto mi unisco a te; non permettere che abbia mai a separarmi da te.
Concludo recitando una decina di Rosario e un Pater, Ave,

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VITA  DELLA NOSTRA FAMIGLIA 

4 – L’EREMO DELL’ADORAZIONE

Dopo aver presentato l’Adorazione Eucaristica Cittadina, le Cellule Eucaristiche, ci fermiamo a parlare di una quarta opera della nostra famiglia: del

EREMO DELL’ADORAZIONE

Esso sorge in un luogo isolato e molto silenzioso, tra i monti di Capoterra, da cui si può godere anche la bellissima vista del mare,e della città di Cagliari che sono vicini.
E’ un luogo dove la giornata è scandita da tempi di preghiera e di Adorazione Comunitaria. Ognuno, poi, può trovare i suoi spazi di preghiera e di Adorazione personale, secondo le sue esigenze.
E’ un luogo di preghiera dove, in un clima di profondo silenzio e di adorazione, chiunque abbia bisogno di scoprire Dio, o di stabilire con Lui un rapporto più profondo, o di fare discernimento per la propria vocazione, potrà passare qualche ora, una mezza giornata, una o più giornate, secodo le proprie possibilità.
Entrando nell’Eremo sarai accolto con un sorriso che vuole esprimere la gioia di Gesù che ti attendeva e finalmente ti può portare in disparte con Lui.

Dunque, UNA SOSTA CON GESU’ EUCARISTIA ALL’EREMO!
“Maestro, dove abiti?…. Venite e vedete…
E quel giorno si fermarono con Lui” (Gv 1,39)
“Ti chiamerò nel deserto, e parlerò al tuo cuore”.
Vieni anche tu, e fermati un po’ con Gesù, a casa sua!

L’Eremo dell’Adorazione Eucarístíca te ne offre la possibilità
nel PERIODO ESTIVO, ma anche DURANTE L’ANNO

Gesù ti chiama perché:
– vuole invitarti a stare con Lui in Adorazione;
– vuole parlarti;
– vuole riempirti di sé.

Vuoi accogliere l’invito di Gesù e la sua proposta?

E allora, ritirati qualche giorno con Lui,
in questo luogo solitario, e immerso nel silenzio, portatore di pace
Avrai, così, la possibilità di rispondere al tuo Signore, consapevolmente e nella piena serenità:

“Che cosa vuoi da me Signore?”
“Eccomi”!
… Per un totale servizio a te, Signore; … per essere `lievito’ nel mondo; …per essere un autentico testimone …