Gaudete et exultate: 10. La Santità di tutti i giorni

                                                    
Venerdì 10 per anno 2018 – 
 1 – La testimonianza è fare come il sale e come la luce, anzi, diventare noi sale e luce»
2 – «Il cristiano» deve essere «sale» e poi anche «luce».
3 – Il cristiano si domanda: sono stato sale oggi? Sono stato luce oggi?
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METTIAMOCI ALLA PRESENZA DI DIO Signore Gesù, fammi vivere una vita tutta interiore, nel mistero nascosto della tua presenza. Allontana dalla mia vita tutto quello che sa di pura apparenza o di artificio, spettacolo offerto agli altri, e fammi vivere unicamente per te.
  • INVOCHIAMO LO SPIRITO SANTO Spirito d’interiorità, liberami dalla seduzione delle cose sensibili,per farmi sperimentare la seduzione del mondo dello spirito, meno appariscente, ma tanto più profonda.

II – ASCOLTIAMO LA PAROLA
La testimonianza del cristiano è “24 ore su 24”, perché «inizia al mattino quando mi alzo fino alla sera quando vado a letto». Ed è un testimonianza semplice, anonima, umile, che non pretende riconoscimenti e meriti. (Mt 5, 13-16). E’ la testimonianza quotidiana, la semplice testimonianza abituale».
1 – La testimonianza è fare come il sale e come la luce, anzi, diventare noi sale e luce» .
In realtà «sembra poca cosa, perché il Signore con poche cose nostre fa dei miracoli, fa delle meraviglie». Ecco perché «il cristiano deve avere questo atteggiamento di umiltà: soltanto cercare di essere sale e luce». Essere, dunque, «sale per gli altri, luce per gli altri, perché il sale non insaporisce se stesso» ma sta «sempre al servizio». E così anche «la luce non illumina se stessa» in quanto è «sempre al servizio». «Sale per gli altri», perciò, è la missione del cristiano: «Piccolo sale che aiuta ai pasti, ma piccolo». Del resto «al supermercato il sale si vende non a tonnellate» ma «in piccoli sacchetti: è sufficiente». E poi, ha proseguito, «il sale non si vanta di se stesso perché non serve se stesso: è sempre è lì per aiutare gli altri, aiutare a conservare le cose, a insaporire le cose». Una «semplice testimonianza».
Adoriamo in silenzio
2 – «Il cristiano» deve essere «sale» e poi anche «luce».
E «la luce non illumina se stessa: no, la luce illumina gli altri, è per gli altri, è per la gente, è per aiutarci nelle ore di notte, di buio». È proprio questo lo stile di «essere cristiano di ogni giorno». Ecco allora che «il Signore ci dice: “Tu sei sale, tu sei luce” — “Ah, vero! Signore è così, attirerò tanta gente in chiesa e farò…” — “No, così farai che gli altri vedano e glorifichino il Padre. Neppure ti sarà attribuito alcun merito”».
E infatti, ha spiegato il Papa, «noi quando mangiamo non diciamo: “buono il sale!”»; diciamo piuttosto: «buona la pasta, buona la carne!». Ma «non diciamo: “buono il sale!”». E «di notte, quando andiamo per casa, non diciamo: “buona la luce!”. Ignoriamo la luce, ma viviamo con quella luce che illumina».
Adoriamo in silenzio
3 – Il cristiano si domanda: sono stato sale oggi? Sono stato luce oggi?
«Questa è una dimensione che fa che noi cristiani siamo anonimi nella vita» ha rilanciato il Pontefice. Infatti «non siamo protagonisti dei nostri meriti, come quel fariseo: “Ti ringrazio Signore perché io sono un santo”». Francesco ha riproposto «la semplicità della testimonianza cristiana». Suggerendo che «una bella preghiera per tutti noi, alla fine della giornata, sarebbe domandarsi: sono stato sale oggi? Sono stato luce oggi?». Proprio «questa è la santità di tutti i giorni» ha concluso il Papa, auspicando «che il Signore ci aiuti a capire questo».
Adoriamo in silenzio
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Segue un lungo silenzio (Parla , o Signore, che il tuo servo ti ascolta)
Ascolta! – Medita! – Prega!
                   Padre Nostro
    • Canto eucaristico – Incenso – Preghiamo
    • BENEDIZIONE EUCARISTICA – Dio sia benedetto.