Gaudete et Exultate: 11.Costruire il Regno: L’attività che santifica!

Venerdì 11 per anno 2018 –  

1 – Costruire il Regno: non ti santificherai senza consegnarti corpo e anima per dare il meglio di te in tale impegno.  

 2- La dedizione pastorale e l’impegno nel mondo non hanno un posto secondario.

  3- Il donarsi per il Regno si identifichi con quello di Cristo

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I – DISPONIAMOCI ALLA PREGHIERA

METTIAMOCI ALLA PRESENZA DI DIO

Signore Gesù, tu hai voluto instaurare sulla terra il Regno del tu amore ci chiami a collaborare alla sua dilatazione nelle anime. Fa’ di noi degli apostoli molto ardenti, pronti a tutto per la salvezza dei nostri fratelli.

INVOCHIAMO LO SPIRITO SANTO Spirito Santo, venendo in noi tu vuoi comunicarci la forza divina. Donaci la fortezza morale per rispondere a tutti gli inviti. Donaci la forza dell’amore che non indietreggia di fronte ad alcun ostacolo pur di raggiungere l’Essere amato.

Il -ASCOLTIAMO LA PAROLA

1 – «Cercate innanzitutto il Regno di Dio e la sua giustizia»

25. La missione di Cristo è inseparabile dalla costruzione del Regno: «Cercate innanzitutto il Regno di Dio e la sua giustizia» (Mt 6,33). Perciò anche la tua identificazione con Cristo e i suoi desideri implica l’impegno a costruire, con Lui, questo Regno di amore, di giustizia e di pace per tutti. Cristo stesso vuole viverlo con te, in tutti gli sforzi e le rinunce necessari, e anche nelle gioie e nella fecondità che ti potrà offrire. Pertanto non ti santificherai senza consegnarti corpo e anima per dare il meglio di te in tale impegno.

26. Non è sano amare il silenzio ed evitare l’incontro con l’altro, desiderare il riposo e respingere l’attività, ricercare la preghiera e sottovalutare il servizio. Tutto può essere accettato e integrato come parte della propria esistenza in questo mondo, ed entra a far parte del cammino di santificazione. Siamo chiamati a vivere la contemplazione anche in mezzo all’azione, e ci santifichiamo nell’esercizio responsabile e generoso della nostra missione.

2 – La dedizione pastorale e l’impegno nel mondo non hanno un posto secondario

27. Forse che lo Spirito Santo può inviarci a compiere una missione e nello stesso tempo chiederci di fuggire da essa, o che evitiamo di donarci totalmente per preservare la pace interiore? Tuttavia, a volte abbiamo la tentazione di relegare la dedizione pastorale e l’impegno nel mondo a un posto secondario, come se fossero “distrazioni” nel cammino della santificazione e della pace interiore. Si dimentica che «non è che la vita abbia una missione, ma che è missione».

Adoriamo in silenzio

3- Il donarsi per il Regno si identifichi con quello di Cristo

28. Un impegno mosso dall’ansietà, dall’orgoglio, dalla necessità di apparire e di dominare, certamente non sarà santificante. La sfida è vivere la propria donazione in maniera tale che gli sforzi abbiano un senso evangelico e ci identifichino sempre più con Gesù Cristo. Da qui il fatto che si parli spesso, ad esempio, di una spiritualità del catechista, di una spiritualità del clero diocesano, di una spiritualità del lavoro. Per la stessa ragione, in “Evangelii Gaudium” ho voluto concludere con una spiritualità della missione, in “Caudato sì” con una

spiritualità ecologica e in ‘Amori Laetitia” , con una spiritualità della vita familiare.

Adoriamo in silenzio

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Segue un lungo silenzio (Parla, o Signore, che il tuo servo ti ascolta) Ascolta! Medita! Prega!

  • Padre Nostro
  • Canto eucaristico – Incenso – Preghiamo
  • BENEDIZIONE EUCARISTICA Dio sia benedetto.