Gioisci figlia di Sion

         MES DICEMBRE 2019

– “Vieni Gesù, non tardare; i Tuoi fratelli vieni a salvare.” Vieni Gesù, abbiamo bisogno di Te. Non meritiamo il Tuo aiuto, ma Tu ci ami così come siamo, ci ami proprio perché abbiamo tanto bisogno del Tuo perdono, della Tua misericordia.

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DAI QUADERNI DELLA VALTORTA

Sulla sofferenza: diventa soave se affrontata con Gesù

Dice Gesù (a Maria Valtorta

«Ieri sera tuo cugino si stupiva e rammaricava perché mentre scrivi non cessano le tue sofferenze.
Perché dovrebbero cessare? Le missioni sono sempre penose alla natura umana. La carne soffre nel servire Iddio. Ma tanto più soffre e tanto più si rende fruttifero il lavoro dello spirito.
Quando Io ho maggiormente compiuto la mia missione? Nelle ore di maggiore sofferenza. E Io non avevo, allora, il bene che tu hai, perché Io ero in quelle ore abbandonato dal Padre. ‘Fu non lo sei da Me, invece.
Non è più che sufficiente questo per ripagare il soffrire di un pugno di cenere quale è la tua carpe? Sì che lo è. Basterebbe ad essere sufficiente il sentirmi vicino. Ma Io ti ho concesso non solo la vicinanza, ma la carezza, la vista, la parola.
La croce portata così non è, per l’anima, più croce. Lo resta per la carne ed il sangue. Ma quelli me li hai dati in offerta totale, ed è bene siano consumati perché nel sacrificio si annullato le loro colpe, delle quali – sei convinta – non occorre Io te ne parli per ricordartele. Me li hai dati per te e per “molte cose”. Perciò portino essi la croce della sofferenza totale, perché è giusto che così avvenga.
Lo sai quello che fai scrivendo? La mia Volontà. La volontà di missione che voglio tu faccia. Anche se un’anima sola, una sola, avesse a trovare la via, attraverso questa tua fatica voluta da Me, sarebbe giustificata la fatica che a vista umana sembra inumana.
Io, lottando contro l’ambascia dell’agonia, ho fino all’estremo compito la missione di Maestro e Redentore. Ricorda Caifa, Pilato, le donne di Gerusalemme, Disma. Fino all’ultimo, fino all’ultimo ho confortato, ammaestrato, salvato. E Io solo so quello che era il mio soffrire! Il tuo è un nulla, al paragone.
Nessun discepolo è da più del suo Maestro, in qualunque cosa, e se il tuo Maestro ha sofferto tanto per redimere gli uomini, tu, che ti sei messa sulla scia del Maestro, vuoi soffrire di meno?
Del resto Io so sino a qual punto devo gravare la mano. E se la gravo pesantemente è segno che ti do la capacità di sopportare l’aggravio e che vi è un infinito bisogno di sofferenza per l’ora terribile che vi sta sopra. La sofferenza degli olocausti è quella che impedisce non la rovina materiale ma la rovina spirituale, che come nuvola carica di nebbie sta per accecare gli spiriti e condurli a rovinare, materialmente e sempre più, quanto ancora resta salvo.»

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LA MIA ORA CON GESU’

MI PREPARO ALLA PREGHIERA.

Signore Gesù, sono qui per accogliere la Tua chiamata alla conversione, per poterti ricevere con tutto l’amore che desideri. Inizia Il nuovo anno liturgico, tempo favorevole per riprendere in mano la mia vita e offrirtela con generosità, grato per tutto quanto mi hai concesso in quest’anno.
Per sentire profondamente la Tua voce è necessario fare tanto silenzio fuori, ma anche dentro di me. Il silenzio è il luogo privilegiato dove si può sperimentare la Tua presenza. Per questo è necessario liberare il cuore dai rumori, pesantezze, fatiche.
Tu non puoi venire in un cuore agitato perché non puoi agire come desideri. Signore ti ringrazio perché, nonostante le nostre continue cadute, ci tendi la mano per farci riprendere il cammino verso la Tua casa dove vivremo con Te per l’eternità.
Desidero iniziare questo cammino d’avvento con Maria e Giuseppe chiedendo il loro aiuto per poterti attendere con la stessa trepidazione e gioia con cui loro Ti hanno atteso.

ALLA PRESENZA DI DIO

Gesù mio Signore, chiudo gli occhi e ti vedo presente nell’Eucaristia dove sei, spesso, solo e dimenticato. Desidero stare con Te per chiederti di aprire i mio cuore alla gioia, nell’attesa della Tua nuova venuta.
Con fede e speranza, Ti chiedo che in questo periodo d’avvento possiamo prepararci con cuore umile ascoltando le Tue parole. “Preparati il giorno è vicino, il Signore viene a salvarti.” Signore Tu ti offri a noi nella Tua povertà, piccolezza, per aprire i nostri cuori spesso induriti.
Signore dammi di saperti accogliere fra le mie braccia, di lasciarmi avvolgere dalla Tua tenerezza, di lasciarmi trasformare dalla Tua gioia per consolare i mei fratelli che non riescono a sorridere alla vita. Ancora una volta, gli angeli canteranno per avvisare tutti gli uomini che la salvezza è arrivata per tutti; dobbiamo solo accoglierla e vivremo nella pace e nella speranza.

LEGGO LA PAROLA Sof. 3,14-18

14 Gioisci, figlia di Sion,
Esulta, Israele,
e rallegrati con tutto il cuore,
figlia di Gerusalemme!
15 Il Signore ha revocato la tua condanna,
ha disperso il tuo nemico.
Re d’Israele è il Signore in mezzo a te,
tu non vedrai più la sventura.
16 In quel giorno si dirà a Gerusalemme:
«Non temere, Sion, non lasciarti cadere le braccia!
17 Il Signore tuo Dio in mezzo a te
è un salvatore potente.
Esulterà di gioia per te,
ti rinnoverà con il suo amore,
si rallegrerà per te con grida di gioia,
18 come nei giorni di festa».
Ho allontanato da te il male,
perché tu non abbia a subirne la vergogna.

RICOSTRUISCO LA SCENA

Il profeta Sofonia invita il popolo alla gioia per la sua rinascita. Il Signore, in un momento in cui i profeti, i sacerdoti sono venuti meno al loro compito, si rivolge ai poveri di cuore, a coloro che mettono la loro fiducia in Dio.
Perché la gioia? Perché Dio ha disperso i nemici, è in mezzo al suo popolo. E’ vero che il popolo si è allontanato da Dio ma Dio non è giudice severo, è Padre buono e ha revocato la Sua condanna.
Per questo non dobbiamo temere più alcuna sventura. Dio ha cancellato ogni pena; Il Signore gioisce perché può mostrare la Sua misericordia e rinnovarci con il Suo amore. Dio ci ama con la tenerezza di uno sposo e quindi ogni paura deve essere cancellata La gioia del Signore potrà rinnovare l’amore del Suo popolo.
Se il Signore è con noi chi sarà contro di noi? Il Signore è un Salvatore potente, ha perdonato il peccato del Suo popolo e raccoglierà tutti gli afflitti.
La liberazione non sarà una cosa momentanea ma per sempre e verrà realizzata definitivamente dal Figlio di Dio: da Gesù. Per questo Non c’è più posto per la tristezza.

MEDITO A SCENA

Il Signore sta per venire, venite adoriamo! Aprite il cuore alla gioia alla speranza. Riempite le valli e appianate le strade. Il Signore non tarderà. In questo tempo di confusione, di buio, solo il Signore può portare luce, serenità. Solleviamo in alto il nostro cuore, Gesù viene ancora fra di noi.
Questa è la nostra certezza, la nostra speranza e questo dobbiamo comunicare ai fratelli sfiduciati. Con la venuta di Gesù tutto cambia nella nostra vita, nel mondo. Il Signore ci chiede di sollevare lo sguardo perché la liberazione è vicina. I pesi diventano leggeri perché Gesù si carica delle nostre fatiche, delle sofferenze.
Il mondo ha bisogno di testimoni e noi siamo chiamati a testimoniare la gioia vera quella che nessuno potrà toglierci perché è la gioia che Gesù che ci ha acquistato a caro prezzo.
Gesù, Tu vieni in mezzo a noi poveramente, umilmente, bisognoso di tutto, ma ricco della vita divina che vuoi comunicarci. Tu vieni continuamente, Gesù, ci chiedi di inginocchiarci davanti alla Tua culla e prenderti tra le braccia. Quanta pace sentiremo nel nostro cuore dove Tu vuoi riposare e non chiedi altro che di poterci amare e di ricevere il nostro amore

CONTEMPLO AMO ADORO.

“Vieni Gesù, non tardare; i Tuoi fratelli vieni a salvare.” Vieni Gesù, abbiamo bisogno di Te. Non meritiamo il Tuo aiuto, ma Tu ci ami così come siamo, ci ami proprio perché abbiamo tanto bisogno del Tuo perdono, della Tua misericordia.
Signore sono qui con tutti i mei fratelli perché possano accogliere il Tuo invito: “Rivestiti di luce, perché viene la Tua luce e la gloria del Signore brilla su di te”.
Signore Tu ci aspetti; dobbiamo solo risvegliaci dal sonno e vivere la nostra vita da cristiani, da persone che hanno scoperto il vero tesoro, che sei Tu, e lasciano tutto per acquistarlo.
Abbiamo bisogno di stare con Te, di sentire la Tua presenza nella nostra vita. Gesù abbi pietà di noi, non guardare al nostro peccato, ma al Tuo Sangue versato, al dolore che tanti fratelli ti offrono con generosità.
Gesù, Tu non ti stanchi di noi, vieni continuamente per scuoterci dal torpore, ci dai forza, coraggio per dare una svolta radicale alla nostra vita.
Grazie Gesù di essere con noi, di lasciare il Tuo cielo dove regna la pace, la gioia, l’amore per condividere le nostre fragilità, le nostre povertà le nostre paure. Infondici tanta speranza che manterrai le Tue promesse di darci il posto che ci hai preparato accanto a te.
Signore Gesù mi avvio a Betlemme seguendo la stella che indica il cammino della pace, della santità. Fa che cammini spedito per raggiungerti al più presto

 

Conclusione –   Comunione spirituale
Gesù mio, ti credo presente nel Santissimo Sacramento.
Ti amo sopra ogni cosa e ti desidero nell’anima mia. Giacché ora non posso riceverti sacramentalmente, vieni almeno spiritualmente nel mio cuore. Come già venuto, io ti abbraccio e tutto mi unisco a te; non permettere che abbia mai a separarmi da te.
Concludo recitando una decina di Rosario e un Pater, Ave,

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VITA DELLA NOSTRA FAMIGLIA

Il nostro Avvento

Domenica 1 Dicembre, abbiamo vissuto una bella giornata di Ritiro Spirituale; vissuto nell’ascolto, nellla preghiera e nell’Adorazione.
Naturalmente la giornata era in preparazione all’Avvento.

Riassumiamo molto l’argomento trattato.

Dio lo possiamo incontrare come persona e fare esperienza della sua presenza.
L’Avvento è proprio questo: tempo e luogo della presenza di Gesù e dell’incontro con Lui..
Ecco perché come i primi cristiani possiamo e vogliamo gridare: “Vieni, Signore Gesù!”.

Vieni perché “senza di te non possiamo fare nulla”.
Vieni a rinnovare la tua Alleanza con noi.
Vieni a donarci la tua Luce, perché senza Luce non possiamo camminare.
Vieni a donarci ill tuo Amore gratuito, perché senza Amore non c’è gioia.
Vieni incontro a noi, perché possiamo entrare in comunione con Te.
Vieni per farci superare le crisi del nostro tempo: crisi Fede, di Preghiera, di Contemplazione.

Vieni, Signore Gesù!
E’ l’invocazione della tua Sposa, la Chiesa che ti attende ed è protesa verso di Te che vuoi arrivare per visitarci.

Noi ti attendiamo, Signore per poterti incontrare sia nell’ultimo giorno, sia nel memoriale del Tuo Natale; sia nei Sacramenti, sia nei singoli avvenimenti della giornata; sia nei momenti di preghiera, sia nel nostro riposo.
Vieni e rispondi con la Tua venuta alla nostra attesa nella preghiera e alla nostra attesa vigilante.

Vieni, Tu che vieni da sempre