Il nostro Avvento

      CELLULA DICEMBRE 2019                     
 – Ogni valle sia innalzata”». Le valli da innalzare rappresentano tutti i nostri peccati di omissione: che non preghiamo o preghiamo poco e che non abbiamo carità verso il prossimo.
      – «Ogni monte e ogni colle siano abbassati», esorta ancora Isaia. I monti e i colli che devono essere abbassati sono l’orgoglio, la superbia, la prepotenza e dove ci sono questi ostacoli il Signore non può entrare.
      – Il Salvatore che aspettiamo è capace di trasformare la nostra vita con la sua grazia, con la forza dello Spirito Santo, con la forza dell’amore.
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I – DISPONIAMOCI ALLA PREGHIERA
 
METTIAMOCI ALLA PRESENZA DI DIO     Signore Gesù noi ti riconosciamo e ti accogliamo come inviato dal Padre. Dona al nostro cuore la speranza che vince il pessimismo e l’angoscia. Illumina le nostre menti e la nostra vita perché non sia schiava dell’egoismo, dell’orgoglio e della tenebra del male.                                                                   (In silenzio creiamo un’atmosfera interiore di intimità con
INVOCHIAMO LO SPIRITO SANTO Spirito Santo,  per la riconciliazione da te operata, fa che ogni colpa divenga occasione di progresso e di maggiore generosità nei confronti di Dio  dei fratelli. Ispiraci attenzioni delicate verso gli altri per potere così riparare i nostri peccati         (In silenzio invochiamo lo Spirito su di noi e sui fratelli)
 
II -ASCOLTIAMO LA PAROLA
  

1  –  Avvento: questo è un tempo per riconoscere i vuoti da colmare nella nostra vita, per spianare le asperità dell’orgoglio e fare spazio a Gesù che viene.

Il profeta Isaia profetizza: «Una voce grida: “Nel deserto preparate la via al Signore […]. Ogni valle sia innalzata”». Le valli da innalzare rappresentano tutti i nostri peccati di omissione: che non preghiamo o preghiamo poco e che non abbiamo carità verso il prossimo. L’Avvento è allora il momento favorevole per pregare con più intensità. Siamo chiamati ad essere più attenti alle necessità degli altri, più vicini. Come Giovanni Battista, in questo modo possiamo aprire strade di speranza nel deserto dei cuori aridi di tante persone.                                                                                                Adoriamo in silenzio

2 -«Ogni monte e ogni colle siano abbassati», esorta ancora Isaia. I monti e i colli che devono essere abbassati sono l’orgoglio, la superbia, la prepotenza e dove ci sono questi ostacoli il Signore non può entrare. Dobbiamo assumere atteggiamenti di mitezza e di umiltà, senza sgridare, ascoltare, parlare con mitezza e così preparare la venuta del nostro Salvatore, Lui che è mite e umile di cuore. Poi ci viene chiesto di eliminare tutti gli ostacoli che mettiamo alla nostra unione con il Signore: «Il terreno accidentato si trasformi in piano e quello scosceso in vallata. Allora si rivelerà la gloria del Signore e tutti gli uomini insieme la vedranno».

  Adoriamo in silenzio

 

3 –   – Infine conclude il Santo Padre che il Salvatore che aspettiamo è capace di trasformare la nostra vita con la sua grazia, con la forza dello Spirito Santo, con la forza dell’amore. Lo Spirito Santo, infatti, effonde nei nostri cuori l’amore di Dio, fonte inesauribile di purificazione, di vita nuova e di libertà. La Vergine Maria ha vissuto in pienezza questa realtà, lasciandosi “battezzare” dallo Spirito Santo che l’ha inondata della sua potenza. Ella, che ha preparato la venuta del Cristo con la totalità della sua esistenza, ci aiuti a seguire il suo esempio e guidi i nostri passi incontro al Signore che viene.

  • PADRE NOSTRO 
  • CHINIAMO IL CAPO E RICEVIAMO LA BENEDIZIONE DI DIO
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PENSIERO SPIRITUALE
Il nostro Avvento
Domenica 1 Dicembre, abbiamo vissuto una bella giornata di Ritiro Spirituale; vissuto nell’ascolto, nellla preghiera e nell’Adorazione.
Naturalmente la giornata  era in preparazione all’Avvento.
Riassumiamo molto l’argomento trattato.
Dio lo possiamo incontrare come persona e fare esperienza della sua presenza.
L’Avvento è proprio questo: tempo e luogo della presenza di Gesù e dell’incontro con Lui.
Ecco perché come i primi cristiani possiamo e vogliamo gridare: “Vieni, Signore Gesù!”.
Vieni perché “senza di te non possiamo fare nulla”.
Vieni a rinnovare la tua Alleanza con noi.
Vieni a donarci la tua Luce, perché senza Luce non possiamo camminare.
Vieni a donarci il tuo Amore gratuito, perché senza Amore non c’è gioia.
Vieni incontro a noi, perché possiamo entrare in comunione con Te.
Vieni per farci superare le crisi del nostro tempo: crisi Fede, di Preghiera, di Contemplazione.
Vieni, Signore Gesù!
E’ l’invocazione della tua Sposa, la Chiesa che ti attende ed è protesa verso di Te che vuoi arrivare per visitarci. Noi ti attendiamo, Signore per poterti incontrare sia nell’ultimo giorno, sia nel memoriale del Tuo Natale; sia nei Sacramenti, sia nei singoli avvenimenti della giornata; sia nei momenti di preghiera, sia nel nostro riposo.
 Vieni e rispondi con la Tua venuta  alla nostra attesa nella preghiera e alla nostra attesa vigilante.
Vieni, Tu che vieni da sempre!
Buon Natale!
Auguri a voi e alle vostre famiglie
 
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