Invocazione del giusto perseguitato

PREGHIERA PER IL 14-15 MAGGIO   Salmo 3
Con Gesù possiamo addormentarci in pace: ci risveglieremo nella gloria.
Quando siamo assediati da un esercito nemico, possiamo gridare con il Salmo 27: “Se contro di me si accampa un esercito il mio cuore non ha paura” v. 3).
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I – DISPONIAMOCI ALLA PREGHIERA:
  • Mettendoci alla presenza di Dio (In silenzio creiamo un’atmosfera interiore di intimità con Dio)
  • Invochiamo lo Spirito Santo (Autore della nostra Comunione con Gesù e con i nostri fratelli) restando un po’ in silenzio.
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O Dio, nostro Salvatore, che hai sentito il grido di tuo Figlio insultato dai suoi nemici,e lo hai liberato facendolo risorgere dalla morte, rispondi alla voce dei tuoi figli assaliti da ogni parte: circondali con l’aiutato della tua salvezza, e solleveranno la loro testa nella gloria della sua risurrezione. Amen
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II – ASCOLTIAMO LA PAROLA (Salmo 3)

2 Signore, quanti sono i miei oppressori!
Molti contro di me insorgono.
3 Molti di me vanno dicendo:
«Neppure Dio lo salva!».
4 Ma tu, Signore, sei mia difesa,
tu sei mia gloria e sollevi il mio capo.
5 Al Signore innalzo la mia voce
e mi risponde dal suo monte santo.
6 Io mi corico e mi addormento,
mi sveglio perché il Signore mi sostiene.
7 Non temo la moltitudine di genti
che contro di me si accampano.
8 Sorgi, Signore, salvami, Dio mio.
Hai colpito sulla guancia i miei nemici,
hai spezzato i denti ai peccatori.
9 Del Signore è la salvezza:
sul tuo popolo la tua benedizione.
(Fermiamoci e meditiamo questa Parola che abbiamo letto)
III – Breve riflessione
Il Signore si ridesti per salvare i suoi figli contro innumerevoli nemici. Con Gesù possiamo addormentarci in pace: ci risveglieremo nella gloria.
Quante volte nella vita di ognuno di noi si affacciano giornate tormentate, percorse da incubi, popolate di oppressori, segnate da lotte e da pericoli incombenti! Allora noi ci vediamo rappresentati dal salmista che si rivolge a Dio con implorazioni accorate e, a volte, anche con imprecazioni, suggerite dall’ira o dalla paura: “O Signore, quanti sono i miei oppressori! … Al Signore innalzo la mia voce … colpisci i miei nemici … spezza i loro denti…!”.
Ma come il Salmista, anche noi, soprattutto conosciamo la fiducia: “Già al risveglio, o Signore, sei Tu che mi tieni per mano” (v. 6). I nemici, però, non dormono, e ci fanno sentire in qualche modo, le parole pronunciate contro Gesù in croce: “Hai confidato in Dio; ti liberi ora se Egli ti vuol bene” (Mt. 27, 43).
E noi possiamo sempre rispondere: “Ma tu, Signore, sei mia difesa,
tu sei mia gloria e sollevi il mio capo” (v. 4). E basta questa preghiera per farci riprendere vigore e farci passare da uno stato di umiliazione ad uno stato di vittoria: “Non temo la moltitudine di genti che contro di me si accampano” (v. 7). Quando siamo assediati da un esercito nemico, possiamo gridare con il Salmo 27: “Se contro di me si accampa un esercito il mio cuore non ha paura” v. 3).
A questo atto di fiducia e al grido dei suoi fedeli: “Sorgi, Signore, salvami, Dio mio” (v. 8), Dio risponde con la promessa della liberazione dagli oppressori: “Del Signore è la salvezza: sul tuo popolo la tua benedizione”. (v. 9).
Ora mettiamoci nella disposizione interiore di Preghiera e chiediamo allo Spirito che ci introduca nella Contemplazione) ———————————–
IV – Preghiamo Ti chiediamo di credere, Signore, poiché noi non comprendiamo mai il mistero dell’umana sofferenza: le difficoltà e le tribolazioni che gli umili incontrano ogni giorno non fiacchino, almeno in loro, lo slancio della fede, ed essi stessi rivelino come può avverarsi il mistero della Redenzione in ogni uomo che segua fedelmente il Cammino di tuo Figlio. Amen.
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Concludiamo la preghiera facendo la COMUNIONE SPIRITUALE
-Invochiamo la Benedizione del Signore e di Maria su noi e su ogni uomo.