La fede opera oltre le forze umane

La fede è fiducia nell'opera di Dio

La fede è fiducia nell’opera di Dio

CELLULA  NOVEMBRE 2019    

          La fede è una sola, ma il suo genere è duplice. Vi è infatti una fede che riguarda i dogmi ed è la conoscenza e l’assenso dell’intelletto alle verità rivelate.
         C’è un altro genere di fede, anch’esso dono di Cristo: quella che  non riguarda soltanto i dogmi, ma è anche causa di prodigi che superano tutte le forze dell’uomo.
          Proprio di questa fede è detto: «Se avrete fede pari a un granellino di senapa …»  Così la fede in brevissimo tempo opera nell’anima effetti prodigiosi. 
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   I – DISPONIAMOCI ALLA PREGHIERA
METTIAMOCI ALLA PRESENZA DI DIO
 Signore Gesù, Signore nascosto, tu chiedi la mia fede e veli il tuo splendore divino, sotto le apparenze di una piccola ostia.                                                                                                   Io credo alla tua presenza; voglio crederci con tutta la mia anima, essere pronto a donare la vita per la testimonianza di questa fede.                                                              (In silenzio creiamo un’atmosfera interiore di intimità con Gesù presente nell’Eucaristia)
INVOCHIAMO LO SPIRITO SANTO.          Spirito Santo, fammi edere ciò che vorrei vedere: la via da seguire e le decisioni difficili da vedere. Fammi vedere ciò che dovrei vedere e che i miei pregiudizi mi impediscono di scoprire. Fammi vedere ciò che tu vedi: la bellezza del mio destino, la grandezza dell’universo e l’immensità di Dio.              (In silenzio invochiamo lo Spirito su di noi e sui fratelli)
 
II -ASCOLTIAMO LA PAROLA

Dalle «Catechesi» di san Cirillo di Gerusalemme, vescovo

 1 –   La fede è una sola, ma il suo genere è duplice. Vi è infatti una fede che riguarda i dogmi ed è la conoscenza e l’assenso dell’intelletto alle verità rivelate. Questa fede è necessaria alla salvezza, secondo quel che dice il Signore: «Chi ascolta la mia parola e crede a colui che mi ha mandato, ha la vita eterna e non va incontro al giudizio» (Gv 5, 24), ed anche: Chi crede nel Figlio, non è giudicato, ma passa dalla morte alla vita (cfr. Gv 3, 18. 24).
O bontà straordinaria di Dio verso gli uomini! I giusti piacquero a Dio nelle fatiche di lunghi anni. Ma quello che essi giunsero ad ottenere attraverso un diuturno ed eroico servizio accetto a Dio, Gesù te lo dona in un breve spazio di tempo. Infatti se tu credi che Gesù Cristo è il Signore e che Dio lo ha risuscitato dai morti, sarai salvo e sarai ammesso in paradiso da colui che vi fece entrare il ladrone pentito. E non avere alcun dubbio a questo riguardo, poiché colui che su questo santo Golgota diede la salvezza al ladrone per la fede di un momento, egli stesso salverà anche te, se crederai.
Adoriamo in silenzio
 
 
 2 – C’è un altro genere di fede, anch’esso dono di Cristo. È scritto infatti: «A uno viene concesso dallo Spirito il linguaggio della sapienza, a un altro invece, per mezzo dello stesso Spirito, il linguaggio di scienza; a uno la fede per mezzo dello stesso Spirito; a un altro il dono di far guarigioni» (1 Cor 12, 8-9). Pertanto questa fede elargita dallo Spirito come un dono non riguarda soltanto i dogmi, ma è anche causa di prodigi che superano tutte le forze dell’uomo. Chi ha tale fede potrà dire a questo monte: «Spostati da qui a là, ed esso si sposterà» (Mt 17, 20). Se veramente uno, senza dubitare nel suo interno, dice queste parole mosso dalla fede, credendo che così avverrà, allora riceve quella grazia.
Adoriamo in silenzio
3 – Proprio di questa fede è detto: «Se avrete fede pari a un granellino di senapa», ecc. (Mt 17, 20); il granello di senapa è piccolissimo in sé, ma è dotato di straordinaria efficacia. Seminato in una piccola porzione di terreno, stende tutt’intorno lunghi rami, e, quand’è cresciuto, può fare ombra agli uccelli del cielo. Così la fede in brevissimo tempo opera nell’anima effetti prodigiosi.
La fede è una rappresentazione interiore che ha per oggetto Dio. È un’intima comprensione, che la mente, illuminata da Dio, riesce ad avere della sua essenza nella misura consentita. La fede percorre la terra da un’estremità all’altra e, prima ancora della fine del presente ordine, vede come già in atto il giudizio e pregusta già ora il premio promesso.
Abbi dunque quella fede che dipende da te e si indirizza a Dio, perché egli ti possa donare anche quella che opera oltre le forze umane.
Adoriamo in silenzioL’uomo non è giustificato dalle opere della legge, ma soltanto per mezzo della fede. Anche noi abbiamo creduto, per essere giustificati dalla fede in Cristo.
Dio lo ha destinato a strumento di espiazione per mezzo della fede, nel suo sangue.                                                                                                                                      

Ecco che cosa desidera fare Gesù per ciascuno di noi.
Se soffriamo, egli ci consola. Se siamo soli, egli si affianca e sta con noi. Se piangiamo, egli asciuga le nostre lacrime. Se siamo tristi, egli ci conforta. Se siamo abbattuti, egli ci rialza. Se siamo disperati, egli infonde in noi la speranza. Se ci siamo persi, egli ci cerca. Se siamo caduti, ci rialza. Se abbiamo peccato egli ci perdona. Se siamo malati egli ci guarisce…
Cellula Eucaristica è ogni singola persona, oppure un gruppetto di persone che aderiscono spiritualmente allo scopo dell’Associazione: adorare il Signore Gesù Sacramentato, dovunque esse si trovino, a nome di tutta la Chiesa e di ogni uomo che è sulla terra.
Un gran numero di Cellule sparse nel mondo, può facilmente realizzare l’Adorazione perpetua: basta organizzarsi! Ecco perché il Signore ha ispirato queste Cellule Eucaristiche.
Cellula è una realtà piccolissima! Una “Cellula Eucaristica” è anch’essa piccola, nascosta, umile; eppure, insieme a tante altre, forma un corpo spirituale, la cui anima è Gesù stesso, che dona la vita, quella eterna, a tutto questo corpo che è la Chiesa, l’umanità intera e tutta la creazione.
A queste Cellule Gesù vuole dare la sua vita, quella vera. Anche una sola “Cellula Eucaristica”, davanti a Gesù, entrando in comunione con Lui, sente la meraviglia di appartenere al Suo Corpo mistico, realizza se stessa, e gioisce del ruolo che svolge in questo Corpo: essere cooperatrice di Gesù, insieme a tutte le altre “cellule”, nell’opera di salvezza e di santificazione per rendere gloriosa la Chiesa di Dio.
Anche l’infinitamente piccolo, per opera di Gesù raggiunge dignità e altezze impensabili.
Questo Corpo Spirituale, è un ramo della nostra Associazione che ha lo scopo di adorare, per poi umilmente promuovere e sostenere un’Adorazione Perpetua nel mondo.                                                                                    
Vi saluto e vi benedico tutti: “nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito santo. Vi affido a Maria.     P. Beniamino
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Vi ricordo l’indirizzo del nostro Sito:   servidigesueucarestia.it
  • PADRE NOSTRO 
  • CHINIAMO IL CAPO E RICEVIAMO LA BENEDIZIONE DI DIO
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PENSIERO SPIRITUALE                                                                                                                                                                   LE CELLULE EUCARISTICHE
Con l’Adorazione Eucaristica, la nostra piccola famiglia, che si propone di portare Gesù Eucaristia ai fratelli e i fratelli a Gesù Eucarestia, desidera impegnarsi a portare avanti un’Adorazione continua.
L’Adorazione è l’atto più alto di una creatura umana nei confronti del suo Creatore. E’ mettersi ai suoi piedi in atteggiamento di filiale ascolto e di lode, riverenza e accoglienza di tutto quanto proviene da Lui, nella consapevolezza che solo Lui basta e solo Lui conta.
Chi adora pone al centro della sua attenzione e del suo cuore il Dio altissimo, creatore e Salvatore di tutto l’universo. L’adorazione Eucaristica è un tempo trascorso in preghiera davanti al Sacramento dell’Eucaristia.  Si può pregare in vari modi, ma il modo migliore è una preghiera di silenziosa meditazione sul mistero dell’Amore con cui Gesù ci ha amato, tanto da dare la sua vita ed il suo Sangue per noi. Adorare è lasciarsi amare da Dio per imparare ad amare gli altri… Adorare è entrare nell’esperienza del Paradiso, per potere essere più concreti nella storia. “Gesù se ne andò sulla montagna a pregare e passò la notte in orazione. Quando fu giorno chiamò a sé i suoi discepoli e ne scelse dodici”. Lc 6:12-13
Perché e come, noi adoratori, possiamo e dobbiamo vivere un’esperienza bella e serena con il nostro Dio, tutto tenerezza?
Sono tante le ragioni che ognuno di noi, attento e docile alla grazia, può trovare! Ricordiamo solo due cose semplici ed evidenti.
  • Prima di tutto la presenza reale di Gesù nel Sacramento dell’Eucaristia
  • In secondo luogo la sua compassione.
È per noi che Egli si è reso presente; per starci vicino e accompagnarci, guidarci e sostenerci: “Venite a me, voi tutti che siete affaticati oppressi, ed io vi ristorerò”. Ecco l’interesse di Gesù per noi! Ecco la sua attenzione alla nostra persona e alla nostra vita! Ecco la tenerezza di Gesù!
Stare con noi! È questa la natura dell’amicizia e dell’amore!
L’adorazione è il luogo ideale in cui Gesù esprime la sua tenerezza per noi; in essa, a ragione, noi possiamo non solo immaginare, ma fare realmente
esperienza di Gesù che ci accarezza, ci coccola, ci bacia, come la mamma bacia il suo bambino che stringe al suo cuore.