La Pentecoste

            Cellula Maggio 2019 –  La Pentecoste

 Vogliamo riflettere su tre parole legate all’azione dello Spirito: novità, armonia, missione.

1 – La novità. Ci fa sempre un po’ di paura; perché ci è difficile abbandonarci a Dio con piena fiducia, lasciando che sia lo Spirito Santo la guida della nostra vita; abbiamo paura che Dio ci faccia percorrere strade nuove.

2 – L’armonia. Lo Spirito Santo sembra voglia creare disordine nella Chiesa, perché porta la diversità dei carismi; invece lo Spirito Santo è lo Spirito di unità, che non significa uniformità, ma ricondurre il tutto all’armonia.

3 – La missione. I teologi antichi dicevano: l’anima è una specie di barca a vela, lo Spirito Santo è il vento che soffia nella vela per farla andare avanti, gli impulsi e le spinte del vento sono i doni dello Spirito. Senza la sua spinta, senza la sua grazia, noi non andiamo avanti.

I – DISPONIAMOCI ALLA PREGHIERA
METTIAMOCI ALLA PRESENZA DI DIO
 Signore Gesù, dal tuo seno sgorgano i fiumi d’acqua viva, l’effusione dello Spirito Santo. Riempici del tuo Spirito, per comunicarci tutta la forza della tua santità e del tuo amore. Per mezzo del tuo Spirito conferisci  a noi il perdono dei peccati e la grazia della filiazione divina.                                       (In silenzio creiamo un’atmosfera interiore di intimità con Gesù presente nell’Eucaristia)
 
INVOCHIAMO LO SPIRITO SANTO.    Spirito Santo, tu sei il respiro dell’anima nostra, la scintilla del nostro pensiero, l’impulso della nostra volontà, lo slancio del nostro amore. Tu sei la vita divina che viene a farci vivere di Cristo. Che invade il nostro essere per trasfigurarlo.                                     (In silenzio invochiamo lo Spirito su di noi e sui fratelli)
Il -ASCOLTIAMO LA PAROLA       In questo giorno noi contempliamo e riviviamo nella liturgia l’effusione dello Spirito Santo operata da Cristo risorto sulla sua Chiesa. Ma che cosa avvenne in quel giorno: un “vento che si abbatte impetuoso”; «lingue come di fuoco».  La conseguenza è che «tutti furono colmati di Spirito Santo».  «Cominciarono a parlare in altre lingue nel modo in cui lo Spirito dava loro il potere di esprimersi». «Li udiamo parlare nelle nostre lingue». E di che cosa parlano? «Delle grandi opere di Dio». Alla luce di questo brano degli Atti, vogliamo riflettere su tre parole legate all’azione dello Spirito: novità, armonia, missione.

1 – La novità. Ci fa sempre un po’ di paura; perché ci è difficile abbandonarci a Dio con piena fiducia, lasciando che sia lo Spirito Santo la guida della nostra vita; abbiamo paura che Dio ci faccia percorrere strade nuove. Dio porta sempre novità: Noè costruisce un’arca deriso da tutti e si salva; Abramo lascia la sua terra con in mano solo una promessa; Mosè affronta la potenza del faraone e guida il popolo verso la libertà; gli Apostoli, timorosi e chiusi nel cenacolo, escono con coraggio per annunciare il Vangelo. Non è la novità per la novità. La novità che Dio porta nella nostra vita è ciò che veramente ci realizza.   Dio ci ama e vuole solo il nostro bene.                                                                          Domandiamoci oggi: siamo aperti alle “sorprese di Dio”? O ci chiudiamo, con paura, alla novità dello Spirito Santo?                                                                                                                    Adoriamo in silenzio

2 – L’armonia. Lo Spirito Santo sembra voglia creare disordine nella Chiesa, perché porta la diversità dei carismi; invece lo Spirito Santo è lo Spirito di unità, che non significa uniformità, ma ricondurre il tutto all’armonia. Nella Chiesa l’armonia la fa lo Spirito Santo. Lui è proprio l’armonia. Solo Lui può suscitare la diversità  e, nello stesso tempo, operare l’unità. Noi invece possiamo solo portare omologazione. Se invece ci lasciamo guidare dallo Spirito, la ricchezza, la varietà, la diversità non diventano mai conflitto, perché Egli ci spinge a vivere la varietà nella comunione della Chiesa. Il camminare insieme nella Chiesa, guidati dai Pastori,   è segno dell’azione dello Spirito Santo  E’ la Chiesa che mi porta Cristo e mi porta a Cristo; i cammini paralleli sono tanto pericolosi!

Chiediamoci allora: sono aperto all’armonia dello Spirito Santo, superando ogni esclusivismo? Mi faccio guidare da Lui vivendo nella Chiesa e con la Chiesa?                   Adoriamo in silenzio

3 – La missione. I teologi antichi dicevano: l’anima è una specie di barca a vela, lo Spirito Santo è il vento che soffia nella vela per farla andare avanti, gli impulsi e le spinte del vento sono i doni dello Spirito. Senza la sua spinta, senza la sua grazia, noi non andiamo avanti. Lo Spirito Santo ci fa entrare nel mistero del Dio vivente e ci salva dal pericolo di una chiusa nel suo recinto; ci spinge ad aprire le porte per uscire, per annunciare e testimoniare la vita buona del Vangelo, per comunicare la gioia della fede, dell’incontro con Cristo. Lo Spirito Santo è l’anima della missione. Quanto avvenuto a Gerusalemme quasi duemila anni fa non è un fatto lontano da noi, è un fatto che ci raggiunge, che si fa esperienza viva in ciascuno di noi. La Pentecoste del cenacolo di Gerusalemme è l’inizio, un inizio che si prolunga. Lo Spirito Santo è il dono per eccellenza di Cristo risorto ai suoi Apostoli, ma Egli vuole che giunga a tutti: Gesù dice: «Io pregherò il Padre ed egli vi darà un altro Paràclito perché rimanga con voi per sempre» (Gv 14,16). E’ lo Spirito Paràclito, il «Consolatore», che dà il coraggio di percorrere le strade del mondo portando il Vangelo! Chiediamoci se abbiamo la tendenza di chiuderci in noi stessi, nel nostro gruppo, o se lasciamo che lo Spirito Santo ci apra alla missione. Anche oggi, come al suo nascere, insieme con Maria la Chiesa invoca: «Veni Sancte Spiritus! – Vieni, Spirito Santo, riempi i cuori dei tuoi fedeli e accendi in essi il fuoco del tuo amore!». Amen. ( Domenica 19 maggio 2013)                               Adoriamo in silenzio                                                                                                                                                                                                

  • PADRE NOSTRO
  • CHINIAMO IL CAPO E RICEVIAMO LA BENEDIZIONE DI DIO
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PENSIERO SPIRITUALE
 
Adorazione e Maria negli Scritti di Maria Valtorta

E’ Gesù che parla a Maria Valtorta!        “Qui, nella tua camera dove splende la tua fede più di  lampada e profuma il tuo amore più di un incenso, come  grotta di Betlemme ho messo la mia culla, la mia piccola  culla che contiene Me grande come in Cielo. Anche nel  frammento eucaristico più minuscolo Io sono come in seno al Padre e intorno  sono gli angeli che adorano. La tua fede ti fa credere questo, e per questa fede che tu sia benedetta.

Ti voglio dire un segreto. La santa che ami fin dalla  fanciullezza: Maria di Magdala, penitente ormai nelle terre di  Francia e sola fra le rupi, sapeva astrarre lo spirito, preso nel  vortice dell’amore, tanto da mandarlo là dove Io ero nelle sacre  Specie. E questo suo desiderio, di adorarmi nel Sacramento come  m’aveva adorato vivente sulla Terra, mi commuoveva più  delle sue penitenze.

Troppo poco sono adorato dai cristiani, da coloro che fanno dei cavalli che per adorarmi hanno bisogno di più di un apparato.  Amatemi solo per forza d’amore! Vedetemi e credetemi  per forza di fede! Sappiate che non ho avuto adorazioni più  vive di quelle dei volontari reclusi o esiliati nelle celle e nei  deserti e che non ho avuto altare più degno di quello del piccolo  Tarcisio che ha imporporato del suo sangue i sacri lini.

Per trovare qualcosa di più perfetto dovete pensare agli  ineffabili trasporti di mia Madre curva sulla mia culla o al palpitante altare, più candido del giglio e fatto luminoso dall’amore  del suo corpo castissimo che porta Me o delle sue braccia,  del suo seno, fatti guanciale ai sonni del Dio Bambino.

Maria: sii Maria. Maria adoratrice del Pane vivo  disceso dal Cielo, della Carne e del Sangue del Figlio di Dio e di   Maria, come lo fu la Madre nostra. Chiedile di insegnarti i suoi eucaristici ardori.

Maria (Valtorta), fa’ della tua casa una Nazareth e una Betania. Già  lo è, poiché Io vi sono, e più rendila tale con un amore totale  al tuo Gesù eucaristico. Non è di ostacolo la malattia al cuore  amante. Infinite sono le chiese dove sono solo.

Vieni col tuo  spirito in esse. Supplisci alle altrui mancanze d’amore.   Impara da Me a dire: “Ho ardentemente desiderato. Ho ardentemente desiderato di venire a Te, Gesù che stai tutto solo  su tanti altari, per dirti che ti amo con tutta me stessa.

Ho ardentemente desiderato di vederti, o mio eucaristico Sole. Ho ardentemente desiderato di consumare il mio Pane che sei Te.  Per tanto desiderio abbi pietà della tua serva, Signore. Lasciami venire al tuo celeste altare ad adorarti in eterno, o Agnello  di Dio. Fa’ che io ti veda con l’anima rapita nella tua gloria, o mio divino Sole che ora mi appari velato per debolezza della  mia condizione di vivente. Lascia che io ti ami, come ti vorrei  amare, per la beata eternità. Aprimi le porte della Vita, Gesù  vita mia. Vieni, Signore Gesù, vieni. Nella Comunione di Luce  perisca ciò che è carne, e lo spirito conquísti Te, mio Unico e  Trino Iddio, solo amore dell’anima mia”.››

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Vi saluto e vi benedico tutti: “nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito santo. Vi affido a Maria. P. Beniamino

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Vi ricordo l’indirizzo del nostro Sito:   servidigesueucarestia.it

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“I fedeli che, impediti per malattia o altre giuste cause per poter visitare il Santissimo in una Chiesa, potranno conseguire l’Indulgenza Plenaria in casa o dovunque si trovino…” (Decreto della Penitenzieria… 25 dicembre 2004)

“Se per età avanzata, malattia o altra ragione valida non si può andare a fare visita al Santissimo Sacramento, Internet è un’alternatia valida…”.           Per questo, se mi riesce, vorrò impegnarmi a offrire a malati anziani questa possibilità.     BUONE VACANZE!

( Perché abbiamo messo l’immagine che vedete sopra! E’ l’immagine di una cappella dove si fa l’Adorazione perpetua che viene trasmessa continuamente in Internet, affinché i malati che non possono fisicamente recarsi davanti al SS.mo Sacramento possano spiritualmente stare in Adorazione. Gesù ha tantimodi per raggiungerti dove noi siamo!)