ADORAZIONE EUCARISTICA L'Adorazione è l'atto più alto di una creatura umana

Marzo 12, 2019

L’ardente aspettativa della creazione è protesa verso la rivelazione dei figli di Dio» (Rm 8,19)

Filed under: Cellule 2019 — admin @ 3:33 pm
             Cellula Marzo 2019
      Se l’uomo vive da figlio di Dio, se vive da persona redenta, che si lascia guidare dallo Spirito Santo, egli fa del bene anche al creato, cooperando alla sua redenzione»
     Il cammino verso la Pasqua ci chiama a restaurare il nostro volto e il nostro cuore di cristiani, tramite il pentimento, la conversione e il perdono, per poter vivere tutta la ricchezza della grazia del mistero pasquale.
     Tutta la creazione è chiamata, insieme a noi, a uscire ‘dalla schiavitù della corruzione per entrare nella libertà della gloria dei figli di Dio’.

I) – DISPONIAMOCI ALLA PREGHIERA
– PREGHIERA DELLA CELLULA
– METTIAMOCI ALLA PRESENZA DI DIO
Venite al mio Tabernacolo, voi tutti che siete affaticati e cercate un rifugio, un conforto. Vi farò dimenticare la stanchezza del cammino, l’oppressione della giornata, vi ridarò delle forze fresche. (In silenzio creiamo un’atmosfera interiore di intimità con Gesù presente nell’Eucaristia)

– INVOCHIAMO LO SPIRITO SANTO
Spirito Santo, tu che crei la nostra intimità con Gesù, fa che la riceviamo in tutta la sua profondità. Tu che ci fai sentire l’attrattiva e l’incanto della persona di Gesù, aiutaci a ricercare sempre la sua presenza. (In silenzio invochiamo lo Spirito su di noi e sui fratelli)   
 
II – ASCOLTIAMO E PREGHIAMO LA PAROLA
 
1 – «Se l’uomo vive da figlio di Dio, se vive da persona redenta, che si lascia guidare dallo Spirito Santo e sa riconoscere e mettere in pratica la legge di Dio, cominciando da quella inscritta nel suo cuore e nella natura, egli fa del bene anche al creato, cooperando alla sua redenzione».
il Papa ricorda che anche il creato  ha il desiderio  che i figli di Dio raggiungano la   redenzione dello stesso corpo umano». «Quando la carità di Cristo trasfigura la vita dei santi – spirito, anima e corpo -, questi danno lode a Dio il ‘Cantico di frate sole’ di San Francesco d’Assisi». «Ma in questo mondo l’armonia generata dalla redenzione è ancora e sempre minacciata dalla forza negativa del peccato e della morte».
«Quando non viviamo da figli di Dio, mettiamo spesso in atto comportamenti distruttivi verso il prossimo e le altre creature – ma anche verso noi stessi – ritenendo, più o meno consapevolmente, di poterne fare uso a nostro piacimento». Questo il grido d’allarme del Papa.   «Se non siamo protesi continuamente verso l’orizzonte della Risurrezione, è chiaro che la logica del tutto e subito, dell’avere sempre di più finisce per imporsi».
Meditiamo e Adoriamo
2 –  La «causa di ogni male è il peccato, che ha interrotto la comunione con Dio, con gli altri e con il creato. Rompendosi la comunione con Dio, si è venuto ad incrinare anche l’armonioso rapporto degli esseri umani con  e allora il giardino si è trasformato in un deserto». «Si tratta di quel peccato che porta a usare il creato non per il fine voluto dal Creatore, ma per il proprio interesse. «Quando viene abbandonata la legge di Dio, la legge dell’amore,  il peccato porta allo sfruttamento del creato, persone e ambiente,  e poi finirà per distruggere anche chi ne è dominato».
«Il cammino verso la Pasqua ci chiama a restaurare il nostro volto e il nostro cuore di cristiani, tramite il pentimento, la conversione e il perdono, per poter vivere tutta la ricchezza della grazia del mistero pasquale».   « L’impazienza», «l’attesa» del creato «troverà compimento quando   i cristiani e tutti gli uomini entreranno decisamente in questo ‘travaglio’ che è la conversione».
Meditiamo e Adoriamo
 
3  – «Tutta la creazione è chiamata, insieme a noi, a uscire ‘dalla schiavitù della corruzione per entrare nella libertà della gloria dei figli di Dio’. «La Quaresima  chiama i cristiani a incarnare concretamente il mistero pasquale nella vita personale, familiare e sociale,   attraverso il digiuno, la preghiera e l’elemosina».
«Digiunare», cioè «imparare a cambiare il nostro atteggiamento verso gli altri e le creature»,  non volere saziare la nostra ingordigia, essere capaci di soffrire per amore, per colmare il vuoto del nostro cuore.
Pregare per saper rinunciare all’idolatria e all’autosufficienza del nostro io, e dichiararci bisognosi del Signore e della sua misericordia.
Fare elemosina per uscire dalla stoltezza di vivere e accumulare tutto per noi stessi, nell’illusione di assicurarci un futuro che non ci appartiene».
«Entrare nel deserto del creato per farlo tornare ad essere quel giardino della comunione con Dio che era prima del peccato delle origini».  Ciascuno di noi è chiamato a «ripercorrere lo stesso cammino» di Gesù, «per portare la speranza di Cristo anche alla creazione».
 Meditiamo e Adoriamo
 
– PADRE NOSTRO
– CHINIAMO IL CAPO E RICEVIAMO LA BENEDIZIONE DI GESU’
 
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PENSIERO SPIRITUALE
29° ANNIVERSARIIO DELL’ADORAZIONE EUCARISTICA CITTADINA
 
Il nostro rapporto con Gesù
 Venerdì 22 Febbraio abbiamo celebrato il 29° Anniversario dell’Adorazione eucaristica Cittadina.
Anche quest’anno, in questa occasione, ci siamo fermati a sottolineare un aspetto dell’Eucaristia e dell’Adorazione, che possa dare nuovi stimoli a noi adoratori.
Partendo da Vangelo della festa del giorno “Cattedra di San Pietro Apostolo”, dove Pietro, rispondendo alla domanda di Gesù: “Voi chi dite che io sia?”, disse: “Tu sei il Cristo, il Figlio di Dio vivente”. A queste parole Gesù disse solennemente a Pietro: “Beato te, Simone… Tu sei Pietro e su questa edificherò la mia Chiesa”.
Dunque, è bastato un atto di fede di fiducia di Pietro perché tra Gesù e Pietro subito nascesse un rapporto unico, molto stretto.
Questo rapporto è lo stesso che Gesù vuole avere, prima con gli altri Apostoli, e ora anche con ciascuno di noi.
Ricordiamo cosa dice Gesù agli Apostoli appena ritornati dalla missione, stanchi per la fatica accumulata nell’annuncio del Vangelo in diversi villaggi; Egli fece invito: “Venite in disparte con me e riposatevi un po’”.
Quello fu un momento di grande intimità di Gesù con gli Apostoli.
Questo ci fa pensare all’Eucaristia e all’Adorazione.
Che cosa ha fatto e continua a fare Gesù con ognuno di noi Adoratori?
Egli, avendoci chiamato all’Adorazione, ogni volta invita anche noi e ci ripete: “Vieni in disparte con me!”.
E così dall’Adorazione ne usciamo riposati e rigenerati.
Lì, Gesù in persona ci comunica tante grazie: intimità con Lui, unione, comunione, pace interiore, amicizia con i fratelli…
L’ì Gesù parla al nostro cuore, ci dona tutto il bagaglio necessario per vivere bene la nostra vita nel mondo e adempiere la nostra missione.
Ecco i valori e i frutti di quello “stare in disparte con Gesù!”
Ci dona ciò che il mondo non può neppure capire, sia perché non ne fa esperienza, sia perché rifiuta o sottovaluta i doni di Dio.E questo è solo un aspetto, ma fondamentale, dell’Adorazione personale o comunitaria.

Ecco, dunque, perché abbiamo celebrato l’Anniversario dell’Adorazione: per potere prendere sempre più coscienza dell’amore di Gesù e delle Grazie che Egli ci dona; per ringraziarLo e per potere ripartire, pieni di entusiasmo, di generosità fruttuosa.

A tutti i migliori Auguri di un Buon nuovo anno di Adorazione!

Gesù e Maria benedicano voi e le vostre famiglie.

Buona Quaresima!

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