Lavo le mie mani nell’innocenza

PREGHIERA PER IL 9 GIUGNO  2020            (Salmo 26)
  • –  Con Cristo che nessuno ha potuto convincere di peccato, saliamo nell’innocenza all’altare del Signore e rendiamogli grazie nella sua casa.
  •  –    Il  Salmista si presenta a noi come un’innocente calunniato e condannato dai malvagi:   “Lavo nell’innocenza le mie mani e giro intorno al tuo altare, o Signore”.
  • –  Questo Salmo che contiene la supplica fiduciosa di un innocente calunniato, ci presenta Gesù, innocente, puro, che non conosce peccato e in cui non si trova inganno,  e in fine diventa vittima di una ingiusta condanna.  
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I  –  DISPONIAMOCI ALLA PREGHIERA:
  • Mettendoci alla presenza di Dio  (In silenzio creiamo un’atmosfera interiore di intimità con Dio)
  • Invochiamo lo Spirito Santo  (Autore della nostra Comunione con Gesù e con i nostri fratelli) restando un po’ in silenzio.
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 O Signore Gesù, agnello innocente di Dio e immagine perfetta del Padre. Concedi che, sul tuo esempio, noi evitiamo anche l’ombra del peccato, e per la tua grazia camminiamo sempre nella via piana fino alla casa di Dio, il luogo dove abita la tua gloria, dove noi potremo lodarti nell’assemblea dei santi per i secoli dei secoli. Amen
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 II  –  ASCOLTIAMO LA PAROLA   (Salmo 26)
1 Signore, fammi giustizia: nell’integrità ho camminato,
confido nel Signore, non potrò vacillare.
2 Scrutami, Signore, e mettimi alla prova,
raffinami al fuoco il cuore e la mente.
3 La tua bontà è davanti ai miei occhi e nella tua verità dirigo i miei passi.
4 Non siedo con gli uomini mendaci e non frequento i simulatori.
5 Odio l’alleanza dei malvagi, non mi associo con gli empi.
6 Lavo nell’innocenza le mie mani e giro attorno al tuo altare, Signore,
7 per far risuonare voci di lode e per narrare tutte le tue meraviglie.
8 Signore, amo la casa dove dimori e il luogo dove abita la tua gloria.
9 Non travolgermi insieme ai peccatori,
con gli uomini di sangue non perder la mia vita,
10 perché nelle loro mani è la perfidia, la loro destra è piena di regali.
11 Integro è invece il mio cammino; riscattami e abbi misericordia.
12 Il mio piede sta su terra piana;
nelle assemblee benedirò il Signore.                                 
(Fermiamoci e meditiamo questa Parola che abbiamo letto)
 III – Breve riflessione                    
  Con Cristo che nessuno ha potuto convincere di peccato, saliamo nell’innocenza all’altare del Signore e rendiamogli grazie nella sua casa.
Il  Salmista si presenta a noi come un’innocente calunniato e condannato dai malvagi:  “Signore, nell’integrità ho camminato” (v. 1); e anche: “Lavo nell’innocenza le mie mani e giro intorno al tuo altare, o Signore” (v. 6). Così era lui , e questo lui testimoniava davanti a Dio che ben scruta e conosce il profondo di ogni uomo.
Questo Salmo era pregato dal sacerdote che si accingeva a celebrare la Messa.
Oggi non lo si  prega più così in questa circostanza, ma quanto è gradito a Dio che questo Salmo lo si preghi e lo si viva sempre  da ogni fedele seguace di Gesù!
“Non siedo con gli uomini mendaci… non li frequento.. odio l’alleanza dei malvagi, non mi associo con gli empi”  (vv. 4-5). Anche noi desideriamo dissociarci dagli empi, come il Salmista, perché vorremmo partecipare al culto , e per partecipare al culto, e cioè entrare in intimità con Dio, occorre essere giusti, integri.
La comunione con Dio nella liturgia di lode! In fondo era questo il fine per cui il Salmista viveva e proclamava la sua innocenza.
 Questo Salmo che contiene la supplica fiduciosa di un innocente calunniato, ci presenta Gesù, innocente, puro, che non conosce peccato e in cui non si trova inganno,  e in fine diventa vittima di una ingiusta condanna.
E qual è la risposta di Gesù, questo Agnello innocente condannato e sacrificato? Il Silenzio e la fiducia nel Padre! Proprio come quel buon levita del Salmo che, dopo le prove subite provenienti dagli empi, conclude la sua triste vicenda dicendo: “Il mio piede sta su terra piana; nelle assemblee benedirò il Signore”.                            E’ questo il messaggio che vogliamo ritenere rivolto a noi: “Pensiamo a Colui che, in silenzio, ha sopportato contro di Sé una così grande ostilità da parte dei peccatori, perché non ci stanchiamo perdendoci d’animo”.
Ora mettiamoci nella disposizione interiore di Preghiera e chiediamo allo Spirito che ci                                    introduca nella Contemplazione)                                               ———————————–
IV – Preghiamo   Padre, per amore del tuo Cristo, non vogliamo più maledire; Padre tieni lontani i nostri passi dai sentieri della malvagità e dell’ingiustizia; Padre abbiamo paura di essere anche noi travolti dal male: rendi saldo il nostro cammino sulla via che conduce al tuo volto; e purificati dal dono del tuo Spirito possiamo cantare a te in esultanza per sempre.  Amen.   
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–  Concludiamo la preghiera facendo la COMUNIONE SPIRITUALE                             – Invochiamo la Benedizione del Signore e di Maria su noi e su ogni uomo.