Le basi per il cammino verso la Santità

   Venerdì 25 per anno 2018 – 
   Su quali basi ci accingiamo a percorrere la strada della Santità?
Molti cristiani cercano la santità percorrendo strade scelte da noi uomini; strade del passato (vedi gnosticismo e pelagianesimo) non ancora        superati, oggi trasformati e presentati in una nuova veste, complicando così il Vangelo e lasciando “pochi spiragli alla Grazia di Dio”. Per             questo Papa Francesco ci offre il “IL RIASSUNTO DELLA LEGGE” e ci dice:
    1 – Al centro la carità !
    2 – Avere sempre presente il volto del Padre e quello del fratello.
    3 – Saper discernere i vari ostacoli nel nostro cammino verso la santità.

I – DISPONIAMOCI ALLA PREGHIERA
• METTIAMOCI ALLA PRESENZA DI DIO Signore Gesù, fammi comprendere come ami tu, con santo ardore. Fammi comprendere sempre più l’importanza capitale, per una vita cristiana, dell’amore del prossimo. Fammi amare il prossimo sinceramente e fino in fondo, con un dono di me stesso che non indietreggi mai davanti al sacrificio!

• INVOCHIAMO LO SPIRITO SANTO Spirito Santo per garantire in noi la virtù della carità, fa respingiamo ogni compromesso con l’amor proprio. Mantieni nella nostra carità la retta intenzione di volere semplicemente amare e sacrificarci per gli altri.

II – ASCOLTIAMO LA PAROLA
Su quali basi ci accingiamo a percorrere la strada della Santità?
Molti cristiani cercano la santità percorrendo strade scelte da noi uomini; strade del passato (vedi gnosticismo e pelagianesimo) non ancora superati, oggi trasformati e presentati in una nuova veste, complicando così il Vangelo e lasciando “pochi spiragli alla Grazia di Dio”.
Per questo Papa Francesco ci offre il “IL RIASSUNTO DELLA LEGGE” e ci dice:

1 – Al centro la carità !
60. Al fine di evitare questo, è bene ricordare spesso che esiste una gerarchia delle virtù, che ci invita a cercare l’essenziale. Il primato appartiene alle virtù teologali, che hanno Dio come oggetto e motivo. E al centro c’è la carità. San Paolo dice che ciò che conta veramente è «la fede che si rende operosa per mezzo della carità» (Gal 5,6). Siamo chiamati a curare attentamente la carità: «Chi ama l’altro ha adempiuto la Legge […] pienezza della Legge infatti è la carità» (Rm 13,8.10). Perché «tutta la Legge infatti trova la sua pienezza in un solo precetto: Amerai il tuo prossimo come te stesso» (Gal 5,14).
Adoriamo in silenzio

2 – Avere sempre presente il volto del Padre e quello del fratello.
61. Detto in altre parole: in mezzo alla fitta selva di precetti e prescrizioni, Gesù apre una breccia che permette di distinguere due volti, quello del Padre e quello del fratello. Non ci consegna due formule o due precetti in più. Ci consegna due volti, o meglio, uno solo, quello di Dio che si riflette in molti. Perché in ogni fratello, specialmente nel più piccolo, fragile, indifeso e bisognoso, è presente l’immagine stessa di Dio. Infatti, con gli scarti di questa umanità vulnerabile, alla fine del tempo, il Signore plasmerà la sua ultima opera d’arte. Poiché «che cosa resta, che cosa ha valore nella vita, quali ricchezze non svaniscono? Sicuramente due: il Signore e il prossimo. Queste due ricchezze non svaniscono!».[65]
Adoriamo in silenzio

3 – Saper discernere i vari ostacoli nel nostro cammino verso la santità
62. Che il Signore liberi la Chiesa dalle nuove forme di gnosticismo e di pelagianesimo che la complicano e la fermano nel suo cammino verso la santità! Queste deviazioni si esprimono in forme diverse, secondo il proprio temperamento e le proprie caratteristiche. Per questo esorto ciascuno a domandarsi e a discernere davanti a Dio in che modo si possano rendere manifeste nella sua vita. (Papa Francesco “Gaudete et Exultate”)
Adoriamo in silenzio
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III – Segue un lungo silenzio (Parla, o Signore, che il tuo servo ti ascolta) – Ascolta! – Medita! – Prega!
o Padre Nostro
o Canto eucaristico – Incenso – Preghiamo
o BENEDIZIONE EUCARISTICA – Dio sia benedetto.