“Le mie lacrime nell’otre tuo raccogli, o Dio”

                                                                                               

           

PREGHIERA PER IL 4 MAGGIO

      Perseguitati da ogni parte, accusarti da falsi testimoni, il fedele mantiene incrollabile la sua fiducia nella parola di Dio e la certezza di sfuggire alla morte.

Mentre il peccato ci fa soffrire, facciamo nostra la preghiera di quelli che non hanno ceduto alla prova: Gesù, il servo fedele, Maria ai piedi della Croce e tutti i Santi della Chiesa.                                                                               

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I – DISPONIAMOCI ALLA PREGHIERA:

  • Mettendoci alla presenza di Dio (In silenzio creiamo un’atmosfera interiore di intimità con Dio)
  • Invochiamo lo Spirito Santo (Autore della nostra Comunione con Gesù e con i nostri fratelli) restando un po’ in silenzio.

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O Signore Gesù, quando hai patito per noi gli insulti degli uomini,,e hai mantenuto il silenzio davanti ai giudici, Tu confidavi nella Parola del Padre tuo. Donaci la stessa fede quando soffriamo per te: e non temeremo quelli che uccidono i corpi ma non possono uccidere le anime, e insieme con Te e con quelli che hanno partecipato alle tue sofferenze ti renderemo grazie per sempre davanti al volto del Padre. Amen

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II – ASCOLTIAMO LA PAROLA (Salmo 55)

2 Pietà di me, o Dio, perché l’uomo mi calpesta,
un aggressore sempre mi opprime.
3 Mi calpestano sempre i miei nemici, molti sono quelli che mi combattono.
4 Nell’ora della paura, io in te confido.

5 In Dio, di cui lodo la parola, in Dio confido, non avrò timore:
che cosa potrà farmi un uomo?
6 Travisano sempre le mie parole, non pensano che a farmi del male.
7 Suscitano contese e tendono insidie, osservano i miei passi,
per attentare alla mia vita.
8 Per tanta iniquità non abbiano scampo: nella tua ira abbatti i popoli, o Dio.

9 I passi del mio vagare tu li hai contati, le mie lacrime nell’otre tuo raccogli;
non sono forse scritte nel tuo libro?
10 Allora ripiegheranno i miei nemici, quando ti avrò invocato:
so che Dio è in mio favore.

11 Lodo la parola di Dio, lodo la parola del Signore,
12 in Dio confido, non avrò timore: che cosa potrà farmi un uomo?
13 Su di me, o Dio, i voti che ti ho fatto: ti renderò azioni di grazie,
14 perché mi hai liberato dalla morte. Hai preservato i miei piedi dalla caduta,
perché io cammini alla tua presenza nella luce dei viventi, o Dio.
(Fermiamoci e meditiamo questa Parola che abbiamo letto)

III – Breve riflessione

Perseguitati da ogni parte, accusarti da falsi testimoni, il fedele mantiene incrollabile la sua fiducia nella parola di Dio e la certezza di sfuggire alla morte. Mentre il peccato ci fa soffrire, facciamo nostra la preghiera di quelli che non hanno ceduto alla prova: Gesù, il servo fedele, Maria ai piedi della Croce e tutti i Santi della Chiesa.

I passi del mio vagare tu li hai contati, le mie lacrime nell’otre tuo raccogli” (v. 9). Queste parole nutrono di gioia e di fiducia l’autore di questo Salmo: i passi sono contati, le lacrime e tutto ciò che è contenuto nell’otre del viaggiatore (acqua, o latte, o vino) è raccolto da Dio. Dio non lascia cadere a terra niente di ciò che è prezioso e vitale per l’uomo, ma lo conserva accuratamente.

Per Dio è tanto prezioso tutto ciò che fa parte del bagaglio dell’uomo che cammina verso di Lui che è la Via e la vera meta. Fatica, dolore, ansia, e persino gli errori che sono legati alla debolezza innata dell’uomo, tutto è annotato da Dio, Giusto Giudice e insieme Padre, che ben conosce i nostri segreti più nascosti, e nulla cadrà nel vuoto.

Dio non ci abbandona mai e nulla ignora del nostro dolore. E allora “non avrò paura. In Te confido” (v. 12).

In questo Salmo di fiducia del Giusto perseguitato, vediamo l’esperienza vissuta personalmente da Gesù nei suoi continui scontri con i farisei e gli anziani del popolo, specialmente quello del processo che lo vedrà condannato a morte. Il Padre, però, ha ascoltato il suo lamento “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”. E Lui: “Nelle tua mani consegno il mio spirito”; e detto questo, nella pace e nell’abbandono, spirò; per svegliarsi poi nella Vita, nel trionfo e nella gloria. E’ anche il nostro cammino!

Ora mettiamoci nella disposizione interiore di Preghiera e chiediamo allo Spirito che ci introduca nella Contemplazione) ———————————–

IV – Preghiamo O Spirito Santo, dammi la Fede che mi salva dalla disperazione, dai desideri e dai vizi; dammi l’Amore per Dio e per gli uomini, che estirpa l’odio e l’amarezza; dammi la Speranza che mi libera dalla paura e dallo scoraggiamento. Amen.

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Concludiamo la preghiera facendo la COMUNIONE SPIRITUALE

-Invochiamo la Benedizione del Signore e di Maria su noi e su ogni uomo.