Lo Spirito Santo ci fa amare Dio e il prossimo

    Venerdì 23 per Anno 2019 –  
          Gesù è venuto a portare il fuoco sulla terra. “Bisogna abbandonare ogni atteggiamento di pigrizia, di apatia, di indifferenza e di chiusura per accogliere il fuoco dell’amore di Dio; quell’amore che «è stato riversato nei nostri cuori per mezzo dello Spirito Santo”. 
      L’adesione al fuoco dell’amore che Gesù ha portato sulla terra avvolge l’intera nostra esistenza e richiede l’adorazione a Dio e anche una disponibilità a servire il prossimo.
    Pensate che io sia venuto a portare pace sulla terra? No, io vi dico, ma divisione». Egli è venuto a “separare col fuoco”. Separare che? Il bene dal male, il giusto dall’ingiusto.

I – DISPONIAMOCI ALLA PREGHIERA
METTIAMOCI ALLA PRESENZA DI DIO Signore Gesù, la tua presenza nel Tabernacolo ci è data come un focolare di amore.Tu rimani con noi per sostenere lo sforzo della carità. La tua presenza ci fa amare, ponendoci sotto gli occhi un segno d’un amore totale e perfetto.
(In silenzio creiamo un’atmosfera interiore di intimità con Gesù presente nell’Eucaristia)
INVOCHIAMO LO SPIRITO SANTO . Spirito Santo, custodisci l’amore che ci ispiri. Per garantire in noi la purezza della carità, fa che respingiamo ogni compromesso con il nostro amor proprio. Fa che la nostra intenzione sia sempre di amare semplicemente sacrificandoci per i fratelli. (In silenzio invochiamo lo Spirito su di noi e sui fratelli)
II -ASCOLTIAMO LA PAROLA
1 – «Sono venuto a gettare fuoco sulla terra, e quanto vorrei che fosse già acceso!
Gesù è venuto a portare sulla terra: ». Bisogna abbandonare ogni atteggiamento di pigrizia, di apatia, di indifferenza e di chiusura per accogliere il fuoco dell’amore di Dio; quell’amore che «è stato riversato nei nostri cuori per mezzo dello Spirito Santo». Perché è lo Spirito Santo che ci fa amare Dio e ci fa amare il prossimo; è lo Spirito Santo che tutti abbiamo dentro.
Gesù ci chiama a diffondere nel mondo questo fuoco, grazie al quale saremo riconosciuti come suoi veri discepoli. Il fuoco dell’amore è un fuoco universale. La testimonianza del Vangelo si è propagata come un incendio benefico superando ogni divisione fra individui, categorie sociali, popoli e nazioni. La testimonianza del Vangelo brucia, brucia ogni forma di particolarismo e mantiene la carità aperta a tutti, con la preferenza per i più poveri e gli esclusi. Adoriamo in silenzio
2 – Adorare Dio, vuol dire anche imparare la preghiera dell’adorazione. L’adesione al fuoco dell’amore che Gesù ha portato sulla terra avvolge l’intera nostra esistenza e richiede l’adorazione a Dio e anche una disponibilità a servire il prossimo. La prima, adorare Dio, vuol dire anche imparare la preghiera dell’adorazione, che di solito dimentichiamo. Ecco perché invito tutti a scoprire la bellezza della preghiera dell’adorazione e di esercitarla spesso. E poi la seconda, la disponibilità a servire il prossimo: penso con ammirazione a tante comunità e gruppi di giovani che, anche durante l’estate, si dedicano a questo servizio in favore di ammalati, poveri, persone con disabilità. Per vivere secondo lo spirito del Vangelo occorre che, di fronte ai sempre nuovi bisogni che si profilano nel mondo, ci siano discepoli di Cristo che sappiano rispondere con nuove iniziative di carità. Adoriamo in silenzio
3 – «Pensate che io sia venuto a portare pace sulla terra? No, io vi dico, ma divisione». In questa prospettiva, si comprende anche l’altra affermazione di Gesù riportata nel brano di oggi, che di primo acchito può sconcertare: «Pensate che io sia venuto a portare pace sulla terra? No, io vi dico, ma divisione». Egli è venuto a “separare col fuoco”. Separare che? Il bene dal male, il giusto dall’ingiusto. In questo senso è venuto a “dividere”, a mettere in “crisi” – ma in modo salutare – la vita dei suoi discepoli, spezzando le facili illusioni di quanti credono di poter coniugare vita cristiana e mondanità, vita cristiana e compromessi di ogni genere, pratiche religiose e atteggiamenti contro il prossimo. Coniugare, alcuni pensano, la vera religiosità con le pratiche superstiziose: quanti sedicenti cristiani vanno dall’indovino o dall’indovina a farsi leggere la mano! E questa è superstizione, non è di Dio. Si tratta di non vivere in maniera ipocrita, ma di essere disposti a pagare il prezzo di scelte coerenti pagare il prezzo di essere coerenti col Vangelo. Coerenza con il Vangelo. Perché è bene  dirsi cristiani, ma occorre soprattutto essere cristiani nelle situazioni concrete, testimoniando il Vangelo che è essenzialmente amore per Dio e per i fratelli. (Papa Francesco)
Adoriamo in silenzio
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Segue un lungo silenzio (Parla, o Signore, che il tuo servo ti
ascolta) Ascolta! Medita! Prega!
  • Padre Nostro
  • Canto eucaristico Incenso Preghiamo
  • BENEDIZIONE EUCARISTICA Dio sia benedetto.