“Lo Spirito Santo sia il protagonista della nostra vita”  

Risultati immagini per spirito santo          Cellula Maggio 2019 –   
Possiamo rinascere «da quel poco che siamo», dalla «nostra esistenza peccatrice» solamente con «l’aiuto della stessa forza che ha fatto risorgere il Signore: con la forza di Dio» e per questo «il Signore ci ha inviato lo Spirito Santo»
      «Lo Spirito Santo: Questa è la forza! Noi non possiamo nulla senza lo Spirito»; la vita cristiana non è soltanto comportarsi bene, fare questo, non fare quell’altro. La vita cristiana rinasce dallo Spirito e quindi bisogna fargli posto.
    Lo Spirito è il protagonista della vita cristiana, lo Spirito Santo che è con noi, ci accompagna, ci trasforma, vince con noi.
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I – DISPONIAMOCI ALLA PREGHIERA
METTIAMOCI ALLA PRESENZA DI DIO
 Signore Gesù, dal tuo seno sgorgano i fiumi d’acqua viva, l’effusione dello Spirito Santo. Riempici del tuo Spirito, per comunicarci tutta la forza della tua santità e del tuo amore. Per mezzo del tuo Spirito conferisci  a noi il perdono dei peccati e la grazia della filiazione divina.     (In silenzio creiamo un’atmosfera interiore di intimità con Gesù presente nell’Eucaristia)
 
INVOCHIAMO LO SPIRITO SANTO.    Spirito Santo, tu sei il respiro dell’anima nostra, la scintilla del nostro pensiero, l’impulso della nostra volontà, lo slancio del nostro amore. Tu sei la vita divina che viene a farci vivere di Cristo. Che invade il nostro essere per trasfigurarlo.
(In silenzio invochiamo lo Spirito su di noi e sui fratelli)

Il -ASCOLTIAMO LA PAROLA  Gv 3, 7-15      “Non ti meravigliare se t’ho detto: dovete rinascere dall’alto. Il vento soffia dove vuole e ne senti la voce, ma non sai di dove viene e dove va: così è di chiunque è nato dallo Spirito». 

1 – Possiamo rinascere «da quel poco che siamo», dalla «nostra esistenza peccatrice» solamente con «l’aiuto della stessa forza che ha fatto risorgere il Signore: con la forza di Dio» e per questo «il Signore ci ha inviato lo Spirito Santo». Da soli non ce la possiamo fare. Lo ricorda Papa Francesco nell’omelia incentrata sulla risposta di Gesù a Nicodemo che domandava come questo potesse accadere. Una domanda che anche noi facciamo. Gesù parla di «rinascere dall’alto» e il Papa traccia questo legame fra la Pasqua e il messaggio di rinascere. Il messaggio della risurrezione del Signore è «questo dono dello Spirito Santo»; infatti, nella prima apparizione di Gesù agli apostoli, la stessa domenica della Risurrezione, dice loro: «Ricevete lo Spirito Santo».                                                                                                                        Adoriamo in silenzio
 2  – «Lo Spirito Santo: Questa è la forza! Noi non possiamo nulla senza lo Spirito», spiega il Papa ricordando che la vita cristiana non è soltanto comportarsi bene, fare questo, non fare quell’altro.
«Noi possiamo fare questo». La vita cristiana rinasce dallo Spirito e quindi bisogna fargli posto: «È lo Spirito che ci fa risorgere dai nostri limiti, dalle nostre morti, perché noi abbiamo tante, tante necrosi nella nostra vita, nell’anima. Il messaggio della risurrezione è questo di Gesù a Nicodemo: bisogna rinascere.  Ma come mai lascia posto allo Spirito? Una vita cristiana, che si dice cristiana, che non lascia posto allo Spirito e non si lascia portare avanti dallo Spirito è una vita pagana, travestita da cristiana.                                                                                    Adoriamo in silenzio                                                                    
3 – Lo Spirito è il protagonista della vita cristiana, lo Spirito — lo Spirito Santo — che è con noi, ci accompagna, ci trasforma, vince con noi.  Nessuno è mai salito al cielo, se non Colui che è disceso dal cielo, cioè Gesù. Lui è disceso dal cielo. E Lui, nel momento della risurrezione, ci dice: “Ricevete lo Spirito Santo”, sarà il compagno di vita, di vita cristiana».
Non può, dunque, esserci una vita cristiana senza lo Spirito Santo, che è «il compagno di ogni giorno», dono del Padre, dono di Gesù.          Chiediamo al Signore che ci dia questa consapevolezza che non si può essere cristiani senza camminare con lo Spirito Santo, senza agire con lo Spirito Santo, senza lasciare che lo Spirito Santo sia il protagonista della nostra vita.
Bisogna, quindi domandarsi quale sia il suo posto nella nostra vita, «perché — ribadisce — tu non puoi camminare in una vita cristiana senza lo Spirito Santo». Bisogna chiedere al Signore la grazia di capire questo messaggio: «il nostro compagno di cammino è lo Spirito Santo». (Martedì, 30 aprile 2019)             Adoriamo in silenzio
         
  • PADRE NOSTRO
  • CHINIAMO IL CAPO E RICEVIAMO LA BENEDIZIONE DI DIO______________
PENSIERO SPIRITUALE
L’Eucaristia e Maria negli Scritti di Maria Valtorta
 
Quest’articolo non può che fare piacere a tutti noi adoratori, Cellule, ecc.  Siamo nel mese di maggio; Maria può e deve essere la nostra guida nei confronti dell’Eucaristia. Gesù ce la presenta come il Modello perfetto che dobbiamo cercare di imitare. Quanto progresso potremmo registrare nella vita spirituale!
 Gesù dice: «Per ottenere veri frutti dall’Eucarestia bisogna farne il pensiero base della vita. Vivere pensando a Me-Eucarestia che mi appresto a venire o che sono venuto in voi, facendo dell’incontro un continuo presente che dura quanto dura la vostra vita. Non separarsi con lo Spirito da Me, operare nel raggio che scaturisce dall’Eucarestia, non uscire mai dalla sua orbita come stelle che ruotano intorno al sole e vivono per merito di esso.
Anche qui ti propongo a modello Maria. La sua unione con Me deve essere il modello della tua unione con Me. La vita di Maria, mia Madre, fu tutta eucaristica. La vita di Maria, la piccola vittima, deve essere tutta eucaristica.
Se Eucarestia vuol significare comunione, Maria visse eucaristicamente per quasi tutta la vita. Poiché io in mia Madre ero prima d’essere, come uomo, al mondo. Né, quando come uomo al mondo non fui più, cessai d’essere in Lei.  Non ci siamo separati dal momento in cui l’ubbidienza fu santificata sino all’altezza di Dio, ed io divenni carne nel suo seno così puro che gli angeli lo sono meno al paragone, così santo che tale non nessun ciborio che m’accolga.
Solo nel seno di Dio vi è perfezione di santità maggiore a quella di Maria. Ella è, dopo Dio Uno e Trino, la Santa dei Santi.
Se fosse concesso a voi mortali di vedere la bellezza di Maria quale essa è, ne restereste rapiti e santificati. Non c’è paragone nell’Universo che valga a dirvi cosa è mia Madre. Siate santi la vedrete.
E se vedere Dio è la gioia dei beati, vedere Maria è la gioia di tutto il Paradiso. Perché in Lei non soltanto si beano i cori angelici e le schiere dei Santi, ma il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo la contemplano come l’opera più bella della loro Trinità d’amore.
Non ci siamo mai separati tra noi due. Ella aspirava a Me con tutta la forza del suo cuore verginale e immacolato attendendo il promesso Messia. Comunione purissima di desiderio che attirava Me dal profondo del Cielo. Più viva comunione dal momento della beata annunciazione sino all’ora della morte sulla Croce.
I nostri spiriti erano sempre uniti dall’amore. Comunione d’amore intensissimo e di immenso dolore durante il mio martirio e nei giorni della mia sepoltura. Comunione eucaristica dopo la gloriosa Risurrezione e l’Ascensione sino all’Assunzione che fu eterna unione della Madre purissima col Figlio divino.
Maria è stata l’anima eucaristica perfetta. Sapeva trattenere il suo Dio con un amore ardente, una purezza superangelica, un’adorazione continua. Come separarsi da quel cuore che viveva di Me? Io rimanevo anche dopo la consumazione delle specie.
Le parole dette a mia Madre nei miei trentatré anni che le fui figlio sulla Terra, non sono niente di fronte ai colloqui che io-Eucarestia ebbi con Lei-Ciborio. Ma quelle parole sono troppo divine e troppo pure perché mente d’uomo le possa conoscere e labbra d’uomo ripetere. Nel Tempio di Gerusalemme solo il Sacerdote entrava nel Santo dei Santi dove era l’Arca del Signore. Ma nel Tempio della Gerusalemme celeste solo io, entro e conosco i segreti dell’Arca santissima che è Maria, Madre.
Sfòrzati d’imitare Maria. E, poiché è troppo ardua cosa, dì a Maria che ti aiuti. Ciò che all’uomo è impossibile, è possibile a Dio, possibilissimo poi se chiesto in Maria, con Maria, per Maria».                                                      ______                                                                                          
Vi saluto e vi benedico tutti: “nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito santo. Vi affido a Maria.  
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