O Signore, chi potrà varcare la tua porta?

PREGHIERA PER IL 28-29 MAGGIO   SALMO 14
IL Signore ci aiuti ad osservare fedelmente i comandamenti per entrare nella sua casa del cielo.
Se si entra nella casa del Signore, ci vogliono delle regole chiare perché chi si avvicina a Dio deve prima purificarsi. Ricordiamo Mosè davanti al roveto ardente dove Dio si rese presente.
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– DISPONIAMOCI ALLA PREGHIERA:
  • Mettendoci alla presenza di Dio (In silenzio creiamo un’atmosfera interiore di intimità con Dio)
  • Invochiamo lo Spirito Santo (Autore della nostra Comunione con Gesù e con i nostri fratelli) restando un po’ in silenzio.
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O Signore Gesù, che sei venuto ad abitare fra noi, e sei tornato al Padre per farci ospitare con te nella tenda eterna, concedi che dopo aver camminato quaggiù osservando i tuoi comandamenti, possiamo abitare con i Santi sulla montagna celeste, dove tu regni presso Dio per i secoli dei secoli. Amen
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II – ASCOLTIAMO LA PAROLA (Salmo 14)
1  Signore, chi abiterà nella tua tenda?
Chi dimorerà sul tuo santo monte?
2 Colui che cammina senza colpa,
agisce con giustizia e parla lealmente,
3 non dice calunnia con la lingua,
non fa danno al suo prossimo
e non lancia insulto al suo vicino.
4 Ai suoi occhi è spregevole il malvagio,
ma onora chi teme il Signore.
Anche se giura a suo danno, non cambia;
5 presta denaro senza fare usura,
e non accetta doni contro l’innocente.
Colui che agisce in questo modo
resterà saldo per sempre.

(Fermiamoci e meditiamo questa Parola che abbiamo letto)
III – Breve riflessione
IL Signore ci aiuti ad osservare fedelmente i comandamenti per entrare nella sua casa del cielo.
Questo Salmo è chiamato: “liturgia d’ingresso” perché si riferiva alla preghiera da fare e da vivere quando si entrava nel Tempio. Avevano chiare le cose, gli uomini di quei tempi antichi: se si entra nella casa del Signore, ci vogliono delle regole chiare perché chi si avvicina a Dio deve prima purificarsi. Ricordiamo Mosè davanti al roveto ardente dove Dio si rese presente.
Il Profeta Michea, anche lui ci istruisce al riguardo: “Con che cosa mi presenterò al Signore, mi prostrerò al Dio altissimo? Mi presenterò a lui con locasti? Gradirà il Signore migliaia di montoni e torrenti di olio? Uomo, ti è stato insegnato ciò che è buono e ciò che richiede il Signore da te: praticare la giustizia, amare la pietà, camminare umilmente con il tuo Dio” (6,6-8).
Alla purificazione si arriva attraverso la presa di coscienza del nostro comportamento riguardo ai doveri morali e sociali. Quali precisamente? Il Salmo ne ricorda 11 di tre tipi diversi:
d’ordine generale: “camminare senza colpa, agire secondo giustizia, parlare lealmente” (v.2).
nei confronti del prossimo: “sincerità nel parlare, non fare agli altri ciò che non vorresti fosse fatto a te, non insultare nessuno” (v. 3). E ancora altri doveri nei confronti del prossimo, ma nel nome di Dio: (v. 4)
riguardo alla giustizia: “prestare il denaro senza usura, eliminare le tangenti e le bustarelle” (v. 5).
E’ con questa totale e concreta fedeltà a Dio e al prossimo, che si entra nella casa di Dio e che si partecipa al culto e potere stabilire un’intimità con Dio: “Se presenti la tua offerta all’altare e lì ti ricordi che tuo fratello ha qualcosa contro di te, lascia il tuo dono davanti all’altare…”
Ora mettiamoci nella disposizione interiore di Preghiera e chiediamo allo Spirito che ci introduca nella Contemplazione) ———————————–
IV – Preghiamo o Dio dona a colo che ti cercano un cuore sincero e mani di giustizia; la nostra preghiera diventi norma della vita: così da varcare sereni ora la soglia del tempio e poi l’ultima soglia, fiduciosi di entrare nel tuo Regno. Amen.
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Concludiamo la preghiera facendo la COMUNIONE SPIRITUALE
– Invochiamo la Benedizione del Signore e di Maria su noi e su ogni uomo.