Padre nostro: “Non abbandonarci alla tentazione”

Risultati immagini per Non abbandonarci alla tentazione     Venerdì 3 dopo Pasqua 2019 –  
     Dobbiamo escludere che sia Dio il protagonista delle tentazioni che incombono sul cammino dell’uomo. Come se Dio stesse in agguato per tendere insidie e tranelli ai suoi figli.  Dio è un padre che non fa dei tranelli ai figli. 
      Sovente noi siamo tentati di compiere il male. Anche Gesù, nel deserto  viene tentato da Satana.
    Nei momenti più brutti della nostra vita, nei momenti più sofferenti, nei momenti più angoscianti, Dio veglia con noi, Dio lotta con noi, è sempre vicino a noi. Perché? Perché è Padre.
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I – DISPONIAMOCI ALLA PREGHIERA                                                      
    METTIAMOCI ALLA PRESENZA DI DIO     Allontana  da noi, o Dio, il tempo della prova e della tentazione. Ma quando arriverà per noi questo tempo, Padre nostro, mostraci che non siamo soli. Tu sei il Padre. Mostraci che il Cristo ha già preso su di sé anche il peso di quella croce. Mostraci che Gesù ci chiama a portarla con Lui, abbandonandoci fiduciosi al tuo amore di Padre.     (In silenzio creiamo un’atmosfera interiore di intimità con Gesù presente nell’Eucaristia)
INVOCHIAMO LO SPIRITO SANTO.    Spirito Santo, mediante il tuo amore, ristabilisci l’unione, ovunque essa è perduta o in pericolo. Riconciliaci con il Padre, offrendogli la sincera deplorazione delle nostre colpe, e comunicaci la benevolenza del tuo perdono.                                          (In silenzio invochiamo lo Spirito su di noi e sui fratelli)
Il -ASCOLTIAMO LA PAROLA                                                                              
  1 –      Dobbiamo escludere che sia Dio il protagonista delle tentazioni che incombono sul cammino dell’uomo. Come se Dio stesse in agguato per tendere insidie e tranelli ai suoi figli.  Dio è un padre che non fa dei tranelli ai figli.  Leggiamo nella Lettera di Giacomo apostolo: «Nessuno, quando è tentato, dica: “Sono tentato da Dio”; perché Dio non può essere tentato al male ed egli non tenta nessuno» (1,13).   Un Dio che sempre combatte per noi, non contro di noi. È il Padre! È in questo senso che noi preghiamo il “Padre nostro”.
  La prova e la tentazione sono stati  presenti nella vita di Gesù stesso. In questa esperienza il Figlio di Dio si è fatto completamente nostro fratello, in una maniera che sfiora quasi lo scandalo.   Dio non ci ha lasciato soli, ma in Gesù Egli si manifesta come il “Dio-con-noi” fino alle estreme conseguenze. È con noi quando ci dà la vita, è con noi durante la vita, è con noi nella gioia, è con noi nelle prove, è con noi nelle tristezze, è con noi nelle sconfitte, quando noi pecchiamo, ma sempre è con noi, perché è Padre e non può abbandonarci.
  Adoriamo in silenzio
2 -Sovente noi siamo tentati di compiere il male. Anche Gesù, nel deserto  viene tentato da Satana. Incomincia così la vita pubblica di Gesù, con la tentazione che viene da Satana. Satana era presente. Tanta gente dice: “  Il diavolo non esiste”. Ma ecco che cosa ti insegna il Vangelo: Gesù si è confrontato con il diavolo, è stato tentato da Satana. Ma Gesù respinge ogni tentazione ed esce vittorioso. Il Vangelo di Matteo ha una nota interessante che chiude il duello tra Gesù e il Nemico: «Allora il diavolo lo lasciò, ed ecco, degli angeli gli si avvicinarono e lo servivano» (4,11).
Anche nel tempo della prova suprema Dio non ci lascia soli!  Nel Getsemani, il suo cuore di Gesù viene invaso da un’angoscia indicibile  ed Egli sperimenta la solitudine e l’abbandono. Solo, con la responsabilità di tutti i peccati del mondo sulle spalle; solo, con un’angoscia indicibile.   Gesù, che  non mendica mai amore per sé stesso,   in quella notte sente la sua anima triste fino alla morte, e allora chiede la vicinanza dei suoi amici: «Restate qui e vegliate con me!» (Mt 26,38).  i discepoli  si addormentarono. Nel tempo dell’agonia, Dio chiede all’uomo di non abbandonarlo, e l’uomo invece dorme.                  Adoriamo in silenzio
3 – . Nel tempo in cui l’uomo conosce la sua prova, Dio invece veglia. Nei momenti più brutti della nostra vita, nei momenti più sofferenti, nei momenti più angoscianti, Dio veglia con noi, Dio lotta con noi, è sempre vicino a noi. Perché? Perché è Padre.   E un padre non abbandona i suoi figli. Quella notte di dolore di Gesù, di lotta sono l’ultimo sigillo dell’Incarnazione: Dio scende a trovarci nei nostri abissi e nei travagli che costellano la storia.
È il nostro conforto nell’ora della prova: sapere che quella valle, da quando Gesù l’ha attraversata, non è più desolata, ma è benedetta dalla presenza del Figlio di Dio. Lui non ci abbandonerà mai!
Allontana dunque da noi, o Dio, il tempo della prova e della tentazione. Ma quando arriverà per noi questo tempo, Padre nostro, mostraci che non siamo soli. Tu sei il Padre. Mostraci che il Cristo ha già preso su di sé anche il peso di quella croce. Mostraci che Gesù ci chiama a portarla con Lui, abbandonandoci fiduciosi al tuo amore di Padre.           Adoriamo in silenzio         ————————————–

Segue un lungo silenzio (Parla, o Signore, che il tuo servo ti

ascolta) Ascolta! Medita! Prega!

  • Padre Nostro
  • Canto eucaristico Incenso – Preghiamo
  • BENEDIZIONE EUCARISTICA Dio sia benedetto.