Preghiera, carità, digiuno sono i tre investimenti per un tesoro che dura

               Venerdì dopo le Ceneri 2019 – 
     La Quaresima è una chiamata a fermarsi, ad andare all’essenziale, a digiunare da ciò che è superfluo e ci distrae. È una sveglia per l’anima. E’ il momento di riscoprire il cammino della vita. Perché sul cammino della vita, come in ogni viaggio, ciò che conta davvero è non perdere di vista la meta”.
    Per ritrovare il percorso, oggi ci viene offerto un segno: cenere sulla testa
    Dio, i fratelli, la mia vita: queste sono le realtà che non finiscono nel nulla e nelle quali dobbiamo investire. È qui che la Quaresima ci invita a guardare: verso l’Alto… E poi verso l’altro.
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I – DISPONIAMOCI ALLA PREGHIERA
METTIAMOCI ALLA PRESENZA DI DIO
  O Signore, in questa quaresima tu ci chiami al pentimento e alla conversione ci inviti a pregare di più e ad ascoltare la tua parola. Tu ci chiedi di rinunciare a qualche spesa superflua per aiutare i nostri fratelli. Concedi a noi di rispondere con generosità al tuo appello, per prepararci  degnamente alla Pasqua.
(In silenzio creiamo un’atmosfera interiore di intimità con Gesù presente nell’Eucaristia)
 
INVOCHIAMO LO SPIRITO SANTO    Tu che non puoi coabitare col peccato, degnati di purificare l’anima nella quale vieni ad abitare. Degnati di cancellare tutta la consapevolezza del mio passato, le tracce lasciate dai miei peccati.
(In silenzio invochiamo lo Spirito su di noi e sui fratelli)
 
Il -ASCOLTIAMO LA PAROLA                                                                                            
 
1 –  La Quaresima ci chiama ad andare all’Essenziale.   Il Papa invita i fedeli a liberare questa Quaresima “dai tentacoli del consumismo e dalle trappole dell’egoismo” e a rispondere alla chiamata del Signore, che “ci chiama ad una vita accesa nel suo fuoco”.
“Dobbiamo liberarci dai tentacoli del consumismo e dalle trappole dell’egoismo, dal volere sempre di più, dal non essere mai soddisfatti, dal cuore chiuso ai bisogni dei poveri. Gesù, dalla croce, ci chiama ad una vita che brucia di carità e non si spegne nella mediocrità”.
 Il Pontefice ai fedeli ha detto: “La Quaresima è una chiamata a fermarsi, ad andare all’essenziale, a digiunare da ciò che è superfluo e ci distrae. È una sveglia per l’anima. E’ il momento di riscoprire il cammino della vita. Perché sul cammino della vita, come in ogni viaggio, ciò che conta davvero è non perdere di vista la meta”.
Adoriamo in silenzio
2 – Soffermandosi sulle ceneri, il Papa dice: “Per ritrovare il percorso, oggi ci viene offerto un segno: cenere sulla testa. E’ un segno che ci fa pensare a ciò che abbiamo in mente. I nostri pensieri spesso perseguono cose transitorie, che vanno e vengono. Il leggero strato di cenere che riceveremo è per dirci, con delicatezza e sincerità: di tante cose che avete in mente, dietro le quali correte e vi preoccupate ogni giorno, non rimarrà nulla. Non importa quanto duramente tu ci provi, non ti porterai con te nessuna delle ricchezze della vita. Le realtà terrene svaniscono, come polvere nel vento”.
Per dare la comprensione di  questo, il Pontefice dice: “Le merci sono passeggeri, il potere passa, il successo finisce. La cultura dell’apparenza, oggi dominante, che ci porta a vivere per le cose che accadono, è un grande inganno. Perché è come una fiamma: una volta che è finita, rimangono solo le ceneri” .
 Nell’omelia Papa Francesco precisa :”La Quaresima è il momento di liberarci dall’illusione di vivere inseguendo la polvere. La Quaresima è riscoprire che siamo fatti per il fuoco che brucia sempre, non per le ceneri che si spengono immediatamente; per Dio, non per il mondo; per l’eternità del cielo, non per l’inganno della terra; per la libertà dei bambini, non per la schiavitù delle cose”.
 Adoriamo in silenzio
3 – Inoltre il Papa ha aggiunto: “Dio, i fratelli, la mia vita: queste sono le realtà che non finiscono nel nulla e nelle quali dobbiamo investire. È qui che la Quaresima ci invita a guardare: verso l’Alto, con la preghiera, che ci libera da una vita orizzontale e piatta, in cui troviamo il tempo per noi stessi, ma dimentichiamo Dio. E poi verso l’altro, con la carità, che ci libera dalla vanità dell’avere, dal pensare che le cose vanno bene se vanno bene per me”.
 Il Pontefice ci chiede di ricordare le tre tappe proposte dal Vangelo: l’elemosina, la preghiera, il digiuno ed infine ci invita a guardare dentro di noi stessi con il digiuno, che ci libera dall’attaccamento alle cose, dalla mondanità che anestetizza il cuore. Preghiera, carità, digiuno: tre investimenti per un tesoro che non finisce mai.
 Il Pontefice conclude dicendo: “Sul Crocifisso. Gesù in croce è la bussola della vita, che ci orienta al Cielo. La povertà del legno, il silenzio del Signore, la sua spogliazione per amore ci mostrano la necessità di una vita più semplice, libera dai troppi affanni per le cose”. (Papa Francesco – le Ceneri)
Adoriamo in silenzio
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Segue un lungo silenzio (Parla, o Signore, che il tuo servo ti ascolta) Ascolta! Medita! Prega!
  • Padre Nostro –
  • Canto eucaristico Incenso – Preghiamo BENEDIZIONE
  • EUCARISTICA Dio sia benedetto