Preghiera del servo angosciato 

 
PREGHIERA PER IL 28 Luglio  2020       (Salmo (84)
    Il servo di Dio, oppresso dai peccati e dall’angoscia della morte, chiede aiuto a colui che è bontà infinita. La sua liberazione porterà la conversione dei pagani. Con tutta la Chiesa, penitente e missionaria, facciamo nostra la preghiera del nostro Mediatore e Salvatore.
  Ma chi è questa persona che supplica e loda il Signore? E’ un fedele, un servitore di Dio, uno che è consapevole di appartenere completamente a Dio, di dovere e di volere rivolgersi a Dio,  e a Lui solo, con una fede stupenda e una immensa fiducia.  

I  –  Oltre che una grande supplica, questo Salmo è anche un inno al Signore Dio,  il cui amore è fedele.DISPONIAMOCI ALLA PREGHIERA:
  • Mettendoci alla presenza di Dio (In silenzio creiamo un’atmosfera interiore di intimità con Dio)
  • Invochiamo lo Spirito Santo  (Autore della nostra Comunione con Gesù e con i nostri fratelli) restando un po’ in silenzio.
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  Preghiamo     O Dio di bontà e di misericordia, che hai esaudito, per la sua pietà, le preghiere e le suppliche dell’ostro sommo Sacerdote quando ha gridato a a e nel giorno della sua passione per essere liberato dalla morte, rispondi all’appello della tua Chiesa che conosce la tua misericordia e la tua  grazia:  compi per i tuoi servi un segno della tua bontà: riempici della tua verità e del tuo amore: e tutti gli uomini vedranno in noi la tua santità e renderemo gloria al tuo nome per i secoli dei secoli     Amen.
 
II – ASCOLTIAMO LA PAROLA   (Salmo )                                                             
1 Porgi orecchio, SIGNORE, e rispondimi, perché io sono povero e bisognoso.
2 Proteggi l’anima mia, perché ti amo. Dio mio, salva il tuo servo che confida in te!
3 Abbi pietà di me, Signore, perché io grido a te tutto il giorno.
4 Rallegra l’anima del tuo servo, perché a te, Signore, io elevo l’anima mia.
5 Poiché tu, o Signore, sei buono, pronto a perdonare,
e misericordioso verso quanti t’invocano.
6 Porgi orecchio, SIGNORE, alla mia preghiera e sii attento alla voce delle mie suppliche.
7 Io t’invoco nel giorno della mia angustia, perché tu mi risponderai.
8 Non c’è nessuno pari a te fra gli dèi, o Signore, e non ci sono opere pari alle tue.
9 Tutte le nazioni che hai fatte verranno a prostrarsi davanti a te, Signore,
e glorificheranno il tuo nome.
10 Poiché tu sei grande e operi meraviglie; tu solo sei Dio.
11 O SIGNORE, insegnami la tua via; io camminerò nella tua verità;
unisci il mio cuore al timore del tuo nome.
12 Io ti loderò, Signore, Dio mio, con tutto il mio cuore, e glorificherò il tuo nome in eterno.
13 Perché grande è la tua bontà verso di me: tu hai salvato l’anima mia dal soggiorno dei morti.
14 O Dio, gente superba è insorta contro di me e una banda di violenti cerca l’anima mia, e non pongono te davanti agli occhi loro.
15 Ma tu, Signore, sei un Dio pietoso e misericordioso,  lento all’ira e grande in bontà e in verità.
16 Volgiti a me, e abbi pietà di me; dà la tua forza al tuo servo e salva il figlio della tua serva.
17 Mostrami un segno del tuo favore! Così quelli che mi odiano si vergogneranno, vedendo che tu, SIGNORE, mi soccorri e mi consoli.
 (Fermiamoci e meditiamo questa Parola che abbiamo letto)
III – Breve riflessione  
Il servo di Dio, oppresso dai peccati e dall’angoscia della morte, chiede aiuto a colui che è bontà infinita. La sua liberazione porterà la conversione dei pagani. Con tutta la Chiesa, penitente e missionaria, facciamo nostra la preghiera del nostro Mediatore e Salvatore.
 Questo Salmo è una SUPPLICA, fatta di parole molto semplici. Se proviamo a ripeterle tutte, rimarremo incantati. Che Supplica! “Porgi  l’orecchio  …  rispondimi   –  Proteggi l’anima mia …Abbi  pietà  di me –  Rallegra l’anima del tuo servo …   insegnami la tua via … unisci il mio cuore al timore del tuo nome …  Volgiti a me … Dona la tua forza … Salva … Mostrami un segno
Oltre che una grande supplica, questo Salmo è anche un inno al Signore Dio,  il cui amore è fedele.
Ma chi è questa persona che supplica e loda il Signore? E’ un fedele, un servitore di Dio, uno che è consapevole di appartenere completamente a Dio, di dovere e di volere rivolgersi a Dio,  e a Lui solo, con una fede stupenda e una immensa fiducia.
E’ un povero, è un infelice che prega non ripetendo formule, ma partendo dalla situazione concreta in cu si trova: angustia, oppressione degli orgogliosi e dei potenti. E’ uno che supplica il suo Signore di essere liberato dal male, dai nemici, dal soggiorno dei morti e dal peccato, cioè da tutto ciò che lo separa dal suo Dio pieno di AMORE, e di cui è innamorato!
Che meraviglia! Un uomo di Dio dell’Antico testamento che si rivolge così a Dio, supplicandolo: “Ascolta, rispondi, guarda!… Povero e bisognoso io sono!.. Tutte le nazioni verranno a prostrarsi davanti a Te! … Unisci (tutto tuo sia) il mio cuore perché esso abbia un santo timore del tuo nome!
Avesse conosciuto Gesù, quest’uomo! Che comunione ci sarebbe stata!
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Ora mettiamoci nella disposizione interiore di Preghiera e chiediamo allo Spirito che ci                                 introduca nella Contemplazione)                                   ———————————–
IV – Preghiamo –  Padre di ogni clemenza, guarda al tuo popolo che nell’angoscia innalza suppliche e grida: donaci un cuore forte e rinnovato e ci sostenga il tuo Spirito nella fatica di spingerci sempre più al largo.   Amen.
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–  Concludiamo la preghiera facendo la COMUNIONE SPIRITUALE
– Invochiamo la Benedizione del Signore e di Maria su noi e su ogni uomo.