Rendiamogli grazie: egli è fedele

PREGHIERA PER IL 15 Settembre 2020     (Salmo 99) 
          Accogliamo l’invito gioioso del Salmista: egli ci convoca: popolo di Dio e gregge del suo ovile, per festeggiare il nostro salvatore e il nostro Pastore.
          I sette inviti che Dio ci rivolge con il Salmo 99: acclamate il Signore – servitelo – andate verso di lui; – riconoscetelo; andate verso la sua casa – entrate nella sua dimora – rendetegli grazie.
          Il motivo di questi inviti è: perché Dio è Dio – perché Egli ci ha fatto – perché è buono – perché il suo amore è eterno e fedele. Tutto questo è proclamato con sentimenti di allegria, di gioia e di ringraziamento.
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I – DISPONIAMOCI ALLA PREGHIERA:
  • Mettiamoci alla presenza di Dio (In silenzio creiamo un’atmosfera interiore di intimità con Dio).
  • Invochiamo lo Spirito Santo (Autore della nostra comunione con Gesù e con i nostri fratelli) restando un po’ in silenzio.
Preghiamo    O Signore, infinitamente buono, che ci hai creato per te e hai fatto di noi il tuo popolo che guidi con fedeltà e nutri con amore, gradisci la lode dei tuoi figli venti a ringraziarti nella tua Casa, e nella tua verità accoglici un giorno nei tuoi atri eterni. Amen
 
 
II – ASOLTIAMO LA PAROLA   
 
 2 Acclamate al Signore, voi tutti della terra,
servite il Signore nella gioia,
presentatevi a lui con esultanza.
3 Riconoscete che il Signore è Dio;
egli ci ha fatti e noi siamo suoi,
suo popolo e gregge del suo pascolo.
4 Varcate le sue porte con inni di grazie,
i suoi atri con canti di lode,
lodatelo, benedite il suo nome;
5 poiché buono è il Signore,
eterna la sua misericordia,
la sua fedeltà per ogni generazione.
(Fermiamoci e meditiamo queste parole che abbiamo letto)
 
 III – Breve riflessione
Accogliamo l’invito gioioso del Salmista: egli ci convoca: popolo di Dio e gregge del suo ovile, per festeggiare il nostro salvatore e il nostro Pastore.
Nel Salmo cogliamo una liturgia di lode, di fede  e di gioia. In esso ci vengono rivolti Sette inviti: acclamate il Signore – servitelo – andate verso di lui (v.2); – riconoscetelo (v.3); andate verso la sua casa – entrate nella sua dimora – rendetegli grazie (v.4).      Il motivo di questi inviti è: perché Dio è Dio – perché Egli ci ha fatto – perché è buono – perché il suo amore è eterno e fedele (v.5).                                                                        Tutto questo è proclamato con sentimenti di allegria, di gioia e di ringraziamento.
C’è da domandarci: tutto questo noi riusciamo a realizzarlo?                              Riconosciamo che siamo servi di Dio e quindi creature che sanno vivere tutto nell’allegrezza del cuore? Il salmista, che descrive una liturgia alla quale partecipa anche lui, vede il popolo che si prepara a viverla nella casa dove è presente Dio che è il nostro Signore, Colui che ci ha fatto senza di noi.
E  noi siamo suo popolo, suo tempio, dove “come soglia c’è l’inno, come porta c’è la fede, e come voce siamo noi che mettiamo il suo Nome sulla lingua, perché è buono da assaporare: perché non c’è fine alla sua misericordia, né si esaurisce di generazione in generazione la sua verità” (Paul Claudel).
Questo era uno dei Salmi che Israele pregava tutte le volte che celebrava l’Alleanza oppure era infedele all’Alleanza e sentiva il bisogno di rinnovarla.                             Oggi, esso pregato da noi, è l’occasione rivolta a tutti gli uomini e a tutta la terra, per venire a esprimere la propria gioia e il proprio rendimento di grazie. Allo stesso modo, ciò che noi già viviamo, la gioia che già ci riempie è destinato a tutti: l’Alleanza di Dio con noi, l’amore di Dio per noi, sono per tutti gli uomini; ugualmente si dica del rendimento di grazie!
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(Ora mettiamoci nella disposizione interiore di Preghiera e chiediamo allo Spirito di metterci che ci introduca nella Contemplazione)
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IV – Preghiera    O Padre, il tuo amore è senza misura e in eterno dura la tua fedeltà: dona al tuo popolo che ti prega e a Te innalza l’inno di grazia e di lode, di poterti sempre servire Nela gioia.        Amen.
Concludiamo la preghiera facendo la COMUNIONE SPIRITUALE.
Invochiamo la Benedizione del Signore e di Maria,