Ringraziamento

Cellula Gennaio 2019
“Dalla sua pienezza noi tutti abbiamo ricevuto e grazia su grazia”. Da qui nasce un atteggiamento di profonda gratitudine.
Domandiamoci: Qual è il perché di ogni grazia di Dio? Che significato ha? Che cosa si propone Dio, donandoci le sue grazie? Che cosa si aspetta Dio da noi per ogni grazia che ci dona?
Domandiamoci: quali sono le grazie più importanti da noi ricevute da Dio quest’anno!
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Cellula Gennaio 2019 – 1° Gennaio RINGRAZIAMENTO

I) – DISPONIAMOCI ALLA PREGHIERA
– PREGHIERA DELLA CELLULA
– METTIAMOCI ALLA PRESENZA DI DIO Signore Gesù, luce che vieni nel mondo, guida i passi di chi, inquieto, cerca il senso della vita; possa questo tempo di Avvento favorire l’ascolto della Parola di Vita che attende di rivelarsi e incarnarsi nell’esistenza di ogni uomo. (In silenzio creiamo un’atmosfera interiore di intimità con Gesù presente nell’Eucaristia)
– INVOCHIAMO LO SPIRITO SANTO O Spirito Santo, passi il tuo alito sul nostro sguardo per volgerlo su orizzonti più lontani e più vasti., e nel nostro cuore per infiammarlo di ardore avido di irradiarsi. (In silenzio invochiamo lo Spirito su di noi e sui fratelli)
II – ASCOLTIAMO E PREGHIAMO LA PAROLA 1 In principio era il Verbo, il Verbo era presso Dio e il Verbo era Dio.
2 Egli era in principio presso Dio: 3 tutto è stato fatto per mezzo di lui,e senza di lui niente è stato fatto di tutto ciò che esiste…
17 Perché la legge fu data per mezzo di Mosè, la grazia e la verità vennero per mezzo di Gesù Cristo. 16 Dalla sua pienezza noi tutti abbiamo ricevuto e grazia su grazia.
1- Abbiamo appena chiuso il 2018. Ci siamo fermati su questa Parola di Dio, e l’abbiamo presa come richiamo alla fine della nostra vita e al Giudizio finale che ci attende e come oggetto di ringraziamento al Signore.
Da questo Vangelo, così colmo di ricchezza, in particolare abbiamo preso prendiamo questa frase: “dalla sua ricchezza noi tutti abbiamo ricevuto, e grazia su grazia”, e ci siamo messi in un atteggiamento di profonda gratitudine!
Noi vogliamo continuare Ricordando che ogni giorno riceviamo tutto e solo “dalla pienezza di Cristo”, noi vogliamo prolungare questo ringraziamento per tutta la vita.
Veramente Il Signore ha distribuito le sue grazie secondo i bisogni di ciascuno di noi, della Chiesa, di ogni uomo e di tutto l’universo!
Meditiamo e Adoriamo
2 – Qual è il perché di ogni grazia di Dio?
Che significato ha? Che cosa si propone Dio, donandoci le sue grazie?
Che cosa si aspetta Dio da noi per ogni grazia che ci dona?
Abbiamo ricevuto grazia su grazia, cioè una grazia che era preparazione di un’altra grazia più grande.
Tutte le grazie che il Signore ci ha fatto quest’anno sono semplicemente una preparazione di quelle che riceveremo l’anno prossimo.
Abbiamo ricevuto la grazia del perdono misericordioso di Dio per i nostri peccati, per avere nuovo coraggio di andare avanti;
Abbiamo ricevuto tante grazie di luce per illuminare il nostro cammino, giorno per giorno. Gesù, luce che illumina ogni uomo che viene in questo mondo, è stato la nostra luce di quest’anno.
Meditiamo e Adoriamo
3 – Cerchiamo, ora, di individuare almeno le grazie più importanti da noi ricevute da Dio quest’anno!
Dobbiamo dire, prima di tutto, che il suo più grande dono è lui stesso.
Alla fine di quest’anno dobbiamo ancora una volta riconoscere il dono di Dio. “Se tu conoscessi il dono di Dio!” diceva Gesù alla samaritana. E poi: “Sono Io, che ti parlo”.
Gesù Figlio di Dio:
– ha dato se stesso a noi ogni giorno dell’anno.
– Si è dato come luce, si è dato come forza, si è dato come amore, specialmente nell’Eucarestia. Gesù, ti sei dato; ti sei sacrificato per me”.
Ci ha dato – la gioia di essere in comunione con il Padre, – di essere uniti a tutti i nostri fratelli e di aiutarci a vicenda,
– di comunicare agli altri la gioia che riceviamo da lui.
Veramente, “dalla sua pienezza tutti abbiamo ricevuto grazia su grazia”.
Meditiamo e Adoriamo
PADRE NOSTRO
CHINIAMO IL CAPO E RICEVIAMO LA BENEDIZIONE DI GESÙ’
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PENSIERO SPIRITUALE
ANNO NUOVO – VITA NUOVA
Ogni uomo sente l’esigenza della novità. La vita è movimento; è progresso; ogni giorno, ogni momento genera novità.
Ogni nostra seria attività è in vista di un frutto, che può essere simile a quello di ieri, ma fondamentalmente non è lo stesso.
Insomma, in ogni uomo, ma anche in ogni creatura c’è una spinta verso il nuovo, non solo nel campo umano, ma anche nel campo spirituale.
Per il cristiano questa esigenza ha la sua origine in Dio creatore e in Dio redentore.
Fermiamoci a Gesù Rivelatore. Cosa ha fatto in noi? Dopo averci creato, subito nel Battesimo ci ha reso figlio di Dio.
E così, l’uomo “vecchio” è diventato uomo “nuovo”.
Naturalmente, questo tipo di vita nuova non può che venire da uno che è la novità assoluta: Gesù, il vero “Nuovo”, il sempre Nuovo per natura.
Per questo da lui non può che venire novità e trasmettere nelle sue creature, scelte e predilette dall’eternità, la novità dell’essere e della vita, facendo dei suoi figli, creature nuove.
Tutta la Parola di Dio ci esorta a vivere sempre in novità di vita, a non ricadere nell’uomo vecchio. Tutto lo sforzo cristiano consiste in questo.
Sono molti i mezzi che Gesù ci ha lasciato per nutrire l’uomo nuovo: Parola di Dio – osservanza dei comandamenti – la grazia di Dio… I Sacramenti. E tra questi: l’Eucaristia al primo posto.
Essa è il Pane, la luce, la forza, il sostegno dell’uomo nuovo per poter rimanere in Cristo.
Per rimanere costantemente in novità di vita in Cristo che mangiamo, un ruolo importante lo ha l’Adorazione. In essa Gesù ci educa a vivere secondo il suo cuore attingendo da Lui il vero, l’autentico stile. La novità di vita non è altro che l’imitazione di Gesù nel quotidiano, con le caratteristiche indicate da sempre e ultimamente da Papa Francesco: semplicità-umiltà-povertà-compassione-condivisione….
Per rimanere costantemente in novità di vita in Cristo che mangiamo, un ruolo importante lo ha l’Adorazione. In essa Gesù ci educa a vivere secondo il suo cuore attingendo da Lui il vero, l’autentico stile. La novità di vita non è altro che l’imitazione di Gesù nel quotidiano, con le caratteristiche indicate da sempre e ultimamente da Papa Francesco: semplicità-umiltà-povertà-compassione-condivisione…Carissime Cellule, cosa augurarvi e indicarvi, mentre mi rivolgo a voi, che non solo io, ma anche la Chiesa e il mondo stesso vi considerano come veri amici intimi di Gesù, scelti per una missione particolare nel mondo per poterlo rinnovare e trasformare.
Vi auguro che possiate iniziare quest’anno e perseverare per tutto l’anno con uno spirito nuovo, attentamente coltivato attraverso l’Eucaristia celebrata e adorata.
A tal fine rivolgo a me e a voi, care Cellule, questo appello: prendiamo in considerazione la fiducia riposta in noi da Gesù con il dono della chiamata a rimanere con lui come rappresentanti di ogni uomo e intercessori presso Dio a favore di tutti. Non deludiamolo. Pensiamoci seriamente prima di lasciar cadere un’impresa così nobile nei confronti di Dio, del mondo e di tutti gli uomini.
In questo senso, Anno nuovo – vita nuova, significa: rinnoviamo il nostro impegno; riprendiamo in mano la nostra vita spirituale; nutriamola e sosteniamola con l’Eucaristia celebrata, ma anche adorata!