Abbiate un’esistenza laboriosa per essere pronti per la salvezza

Venerdì’  XXVII per anno  2017

  • Prendiamo coscienza della presenza reale di Gesù

Segue un lungo silenzio

  • Sia lodato e ringraziato ogni momento… Gloria al Padre…
  • Una Preghiera di Adorazione (pregh. Euc. 28)
  • Canto allo Spirito Santo
  • – PAROLA DI DIO O PAROLA DELLA CHIESA

1 –   Gesù predica ai suoi discepoli: «Siate pronti, con le vesti strette ai fianchi e le lampade accese; siate simili a quelli che aspettano il loro padrone quando torna dalle nozze, in modo che, quando arriva e bussa, gli aprano subito» (Lc 12,35-36). In questo tempo  i cristiani non si adagiano mai. Noi siamo già stati salvati e attendiamo la piena manifestazione della sua signoria.   Nulla è più certo, nella fede dei cristiani, di questo “appuntamento” con il Signore. Bisogna essere pronti per la salvezza che arriva, pronti all’incontro.  Abbiamo  pensato  come sarà quell’incontro con Gesù, quando Lui verrà? Sarà un abbraccio, una gioia enorme, una grande gioia! Dobbiamo vivere in attesa di questo incontro!

Il cristiano è nato per essere paziente. Sa che anche nella monotonia di certi giorni sempre uguali è nascosto un mistero di grazia. Nulla avviene invano, e nessuna situazione complicata è completamente refrattaria all’amore. Nessuna notte è così lunga da far dimenticare la gioia dell’aurora. Se anche il mondo intero predicasse contro la speranza il cristiano sa che ci sarà il ritorno di Cristo.

Adorazione silenziosa

2 –    Nessuno sa quando ci sarà la Sua venuta ma il pensiero che al termine della nostra storia incontreremo Gesù Misericordioso, basta per essere fiduciosi e vivere sereni.

Non ci richiudiamoci in noi stessi, non rimpiangiamo il passato   ma guardiamo sempre avanti, a un futuro che non è solo opera delle nostre mani, ma che anzitutto è una preoccupazione costante della provvidenza di Dio. Tutto ciò che è opaco un giorno diventerà luce.

Dio non ci delude mai. «Dio vuole che tutti gli uomini siano salvati e giungano alla conoscenza della verità» (1 Tm 2,4). La rassegnazione non è una virtù cristiana. Come non è da cristiani alzare le spalle o piegare la testa davanti a un destino che ci sembra ineluttabile.

Adorazione silenziosa

 3 –  Gesù ci raccomanda di attenderlo senza stare con le mani in mano: «Beati quei servi che il padrone al suo ritorno troverà ancora svegli» (Lc 12,37). Non c’è costruttore di pace che alla fine dei conti non abbia compromesso la sua pace personale, assumendo i problemi degli altri. Il cristiano non deve essere remissivo, non deve essere pigro ma costruttore di pace, portatore di bene, il bene che Gesù ci ha donato, ci ha dato come un tesoro.

In ogni giorno della nostra vita, ripetiamo quell’invocazione che i primi discepoli  esprimevano con le parole Marana tha, e che ritroviamo nell’ultimo versetto della Bibbia: «Vieni, Signore Gesù!» (Ap 22,20). È il ritornello di ogni esistenza cristiana: nel nostro mondo non abbiamo bisogno di altro se non di una carezza del Cristo. Che grazia se, nella preghiera, nei giorni difficili di questa vita, sentiamo la sua voce che risponde e ci rassicura: «Ecco, io vengo presto» (Ap 22,7)! (Papa Francesco 11 ottobre, 2017).

Adorazione silenziosa

—————————————

Segue un lungo silenzio  (“Parla, Signore, che il tuo servo ti ascolta!”)                                            Ascolta! – medita! – prega!

 Canto (ritornello)  

Preghiera di adorazione ( pregh. per i gior di rit. 34)

*  Preghiera dei fedeli

  • Padre nostro

 BENEDIZIONE EUCARISTICA

  • Canto Eucaristico – Incenso – Oremus
  • Benedizione Eucaristica –   Dio sia Benedetto.     
  • Canto Finale
Taggato con: , , , , , , ,