Tracce settimanali di Adorazione

 

Venerdì III di  Quaresima  2014

La Samaritana 

 

CANTO

METTIAMOCI ALLA PRESENZA DI  DIO  

Signore Gesù, così grande nel tuo amore, vorrei gridarti la mia riconoscenza per la grazia immensa dell’Eucaristia, “fonte” di vita eterna. Grazie! Grazie di accostarti alle mie piaghe di peccatore per toccarle e guarirle. Grazie di discendere ne mio cuore per purificarlo, per confortarlo, per rinnovarlo.

(In silenzio creiamo un’atmosfera interiore di intimità con Gesù presente nell’Eucaristia)

–       INVOCHIAMO LO SPIRITO SANTO

Spirito Santo, riempimi di te, sorgente di acqua viva, e inonda la mia anima coi tuoi benefici. (In silenzio invochiamo lo Spirito su di noi e sui fratelli)

  • ASCOLTIAMOPREGHIAMO LA  PAROLA (Luca 4,1-13) 

 

1 – Col suo amore, Gesù supera ogni pregiudizio umano

Alla Samaritana Gesù  dice: «Dammi da bere» (v. 7). In questo modo Gesù supera e rompe gli schemi del pregiudizio nei confronti delle donne. Gesù non ha paura. Egli quando vede una persona va avanti, perché ama. Ci ama tutti. Non si ferma mai davanti ad una persona per pregiudizi. Quella di Gesù era sete non tanto di acqua, ma di incontrare un’anima inaridita. Gesù aveva bisogno di incontrare la Samaritana per aprirle il cuore.

La donna   rivolge a Gesù quelle domande profonde che tutti abbiamo dentro, ma che spesso ignoriamo. Anche noi abbiamo tante domande da porre, ma non troviamo il coraggio di rivolgerle a Gesù! La Quaresima, è il tempo opportuno per guardarci dentro, e chiedere l’aiuto del Signore nella preghiera. L’esempio della Samaritana ci invita ad esprimerci così: “Gesù, dammi quell’acqua che mi disseterà in eterno”.

Adorazione silenziosa

2 – La misericordia è più grande del pregiudizio.  

Il Signore è più grande dei pregiudizi, per questo non ebbe timore di fermarsi con la Samaritana. La misericordia è più grande del pregiudizio.   Gesù è tanto misericordioso, tanto! Il risultato di quell’incontro   fu che la donna fu trasformata: «lasciò la sua anfora»  , e corse in città a raccontare la sua esperienza straordinaria.

Era entusiasta. Era andata a prendere l’acqua del pozzo, e ha trovato un’altra acqua: l’acqua viva della misericordia che zampilla per la vita eterna. Ha trovato l’acqua che cercava da sempre!   E ora va ad annunciare che ha incontrato il Messia: uno che le ha cambiato la vita. Perché ogni incontro con Gesù ci cambia la vita, sempre. E’ un passo avanti, un passo più vicino a Dio. Sì, ogni incontro con Gesù ci cambia la vita. E’ sempre così.

Adorazione silenziosa

3– Lasciare le nostre “anfore”

In questo Vangelo troviamo anche noi lo stimolo a “lasciare la nostra anfora”, simbolo di tutto ciò che apparentemente è importante, ma che perde valore di fronte all’«amore di Dio». Tutti abbiamo un’anfora.  Domandiamoci: “Qual è la mia anfora interiore, quella che mi pesa, quella che mi allontana da Dio?”. Lasciamola un po’ da parte e col cuore sentiamo la voce di Gesù che ci offre un’altra acqua, un’altra acqua che ci avvicina a Lui.

Siamo chiamati a riscoprire l’importanza e il senso della nostra vita cristiana,   a testimoniare   la gioia  dell’incontro con Gesù, perché   ogni incontro con Lui ci cambia la vita, e  ci riempie di gioia, quella gioia che viene da dentro. E’ così il Signore. Testimoniare e raccontare quante cose meravigliose sa fare il Signore nel nostro cuore,  quando noi abbiamo il coraggio di lasciare da parte la nostra anfora. (Papa Francesco 23 Marzo 2014)

Adorazione silenziosa

  • La NOSTRA RISPOSTA ALLA PAROLA  

A) L’ascoltiamo in silenzio  B)  La meditiamo (ruminazione!)

“Parla, o Signore, che il tuo servo ti ascolta!”  La Parola è un seme da accogliere nel nostro cuore e custodire nel silenzio meditativo.

 

Seguono le nostre risonanze! Canto

C) Lasciamo sgorgare la preghiera (che vogliamo esprimere a voce alta)

LODIAMO  Gesù    

–   RINGRAZIAMOLO

–   DOMANDIAMOGLI  PERDONO  E  INTERCEDIAMO PRESSO  DI  LUI

  • III– GESU’  PASSA  IN  MEZZO A NOI   E  CI  BENEDICE